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dubbio: Srl che investe momentanee liquidità di c/c in fondi investimento, quando disinveste recupera un "netto" in quanto i fondi investimento subiscono già una ritenuta, giusto?
![]() secondo dubbio, i fondi investimento nn certificano queste ritenute e nemmeno posso ricostruirle, quindi? l'Srl paga 2 volte le tasse su questi interessi attivi?
Ultima modifica di swami : 23-10-2007 alle ore 16.13.22. |
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Premesso che l'impiego in quote di fondi comuni di investimento realizza un investimento in titoli da allocare alternativamente o nelle immobilizzazioni finanziarie - voce B III 3) di S.P. - o nell'ttivo circolante - nella voce C III 6 di S.P. - in contrapartita dell'uscita finanziaria corrispondente al loro acquisto, occorre tener presente che le società e gli enti non commerciali percepiscono i proventi da fondi comuni, come "lordisti", cioè senza alcuna ritenuta.
Questi proventi, dunque, vanno indicati nel bilancio da quale scaturisce il reddito che confluisce nel modello Unico SC. E' probabile, quindi, che quella riduzione alla quale accennava, abbia un'altra causa, quale ad esempio una spesa di gestione che viene portata in riduzione del valore delle quote. Saluti |
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i fondi usati per l'acquisto di quote vengono girati ma restano nell'attivo circolante, per il semplice fatto che investimenti e disinvestimenti sono fatti in tempi davvero brevi (anche solo 15 giorni!);
proverò a verificare il valore della quota "pubblicato" e quello dichiarato nel disinvestimento, se coincidono posso essere sicura che nn sono state fatte trattenute? il valore pubblicato è al lordo delle ritenute? ![]() altra cosa, per calcolare gli utili è corretto usare il metodo LIFO? in pratica a fronte d diversi investimenti, disinvesto prima le quote più vecchie ![]() diciamo che posso avere risultati molto diversi a seconda del metodo utilizzato per lo scarico delle quote
Ultima modifica di swami : 23-10-2007 alle ore 18.31.09. |
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Il problema della ritenuta non è un problema che riguarda l'oggetto (la quota di fondo comune di investimento ) che è sempre a "valori lordi", ma il soggetto che percepisce il provento (anche da capital gain). Se è società o ente questi vanno cosiderato soggetti che non devono subire alcuna ritenuta alla fonte (lordisti).
Saluti |
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ok, grazie, credo d'aver capito però mi è venuto un altro dubbio
la SICAV liquida al netto o al lordo di eventuali ritenute in base a cosa? nn deve essere fatta una richiesta per iscritto se uno intende liquidarsi da solo le imposte? o usufruire della tassazione alla fonte? o visto che si tratta di una SRL liquidano d'ufficio il lordo?il metodo LIFO che citavo prima è un errore? |
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Il ruolo di "lordista" o "nettista" è fissato dalla decreto legislativo (461/97 e succ. modificazioni e integrazioni) che ha riformato la tassazione dei redditi di capitale, in relazione al tipologia di soggetto percipiente. Non c'è dunque una scelta che "a monte" fa l'erogatore del reddito. Come ho già detto in precedenza, le società e gli enti non commerciali sono "lordisti" per legge.
Quanto all'applicazione del metodo LIFO "a scatti" per la valutazione dei titoli, credo che impostare la valutazione con il predetto criterio sia corretto. Saluti |