Citazione:
Originalmente inviato da egizia
 Egregi Dottori,
Ho una domanda che mi assilla da giorni da porvi. Vispiego subito il problema. Sono un consulente del lavoro che si occupa anche di contabilità, un mio cliente ha disdetto l'incarico professionale e ritirato tutti i documenti. Insiste nel volere però i mastrini di contabilità e io ho già spiegato che non ho l'obbligo di consegnarli al cliente ma sono agli organi verificatori. Cosa mi consigliate di fare? Esiste secondo Voi una legge che riporta questo obbligo da parte mia o da parte del cliente?
Grazie per l'attenzione.   
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Mentre il codice civile all'art. 2214 in maniera "fumosa" parla di obbligo di tenuta di libro giornale, libro degli inventari e
delle altre scritture richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa espressione che secondo la dottrina implica l'obbligo di conservare anche il partitario contabile,
sotto il profilo fiscale l'art. 14 del D.P.R. 600/1973 (decreto contenente le norme sull'accertamento) stabilisce alla lettera c) del comma 1° l'obbligo di tenuta delle scritture ausiliarie nelle quali devono essere registrati gli elementi patrimoniali e reddittuali, raggruppati per categorie omogenee, in modo da desumere chiaramente e distintamente i componenti positivi e negativi che concorrono alla determinazione del reddito.
Da questa norma emerge chiaramente che il partitario (ovvero le scritture di mastro) sono obbligatorie e in quanto obbligatorie vanno consegnate al cliente.
Saluti