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Buongiorno a tutti.
Volevo sapere se una persona che dice di essere un procacciatore d'affari può emettere fatture contenenti come descrizione " acconti su provvigioni per segnalazioni varie". Grazie. |
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Secondo me non c'è alcun impedimento.
ciao |
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grazie per la risposta. anche secondo me è così.Il problema è sorto in seguito ad una controversia tra la società e l'agente che ha portato nel 2005 alla risoluzione del contratto per mancati adempimenti dell'agente. Ora tale agente che dice di aver iniziato nel 1997 come procacciatore d'affari sostiene che non era così ma che era addirittura un collaboratore coordinato e continuativo visto che un procacciatore d'affari svolge occasionalmente un lavoro e quindi se ha percepito degli acconti su provvigioni era un collaboratore . Per spiegare i fatti è accaduto questo nel 1997 tale persona era procacciatore d'affari per la società la quale società solo nel 1999 ha provveduto a stipulare un contratto d'agenzia ed ha provveduto alla sua iscrizione all'enasarco richiedendo pos. non solo per azienda ma anche per agente. ( da notare che già nel 1997 lui sulle sue fatture si dichiarava agente di commercio anche se da visura camerale risultava aver creato impresa individuale solo nel maggio 1998). Ora l'agente sostiene di essere appunto stato un collaboratore coordinato e continuativo e non un procacciatore d'affari. A questo punto l'azienda come doveva considerarlo? Ma poteva emettere fatture come agente di commercio se non aveva mandati?
Poteva essere un collaboratore continuativo per più aziende? risulta infatti che a suo dire fosse un procacciatore d' affari per altre aziende e addirittura ha sostenuto di essere un agente per un altra azienda ma allora come mai non era iscritto enasarco?? So che è difficile da capire il tutto io mi sono già persa comq grazie a chi potrà aiutarmi a capire qualcosa. |
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Citazione:
mi sembra una pretesa curiosa se siccome percepisce un acconto non è un procacciatore ma un collaboratore: provvigione è il compenso tipico deglil agenti/rappresentanti e dei procacciatori. Risulta altrettanto curioso che fosse "agente" senza essere iscritto all'Enasarco, iscrizione obbligatoria a carico dell'azienda mandante, ma che l'agente ha interesse a verificarne l'adempimento, visto che si tratta di un trattamento previdenziale aproprio favore. Tutto questo per dire che la mancata iscrizione all'enasarco lascia seri dubbi sulla effettiva attività di agente. Che possa fare il co.co.co. per più ziende rientra fra i casi possibili, ma il problema che dovrebbe riguardare il caso è un altro: potrà provare di essere stato co.co.co.? se ho capito bene l'azienda lo ha considerato procacciatore prima e agente in seguito. spero di esserti stato di aiuto saluti |
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... una cosa forse toglierà ogni dubbio ... in fattura che ritenuta è evidenziata? il 23% sul 50?
![]() se nn c'è ENASARCO è procacciatore, come procacciatore però la CCIAA vuole cmq una lettera d'incarico ...
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La pubblicita' ci mette nell'invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto. (Brad Pitt in "Fight Club", 1999) Ultima modifica di swami : 30-01-2008 alle ore 20.27.26. |
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concordo con te, difficilmente con tale ritenuta potrà affermare di essere collaboratore...
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Non sono d'accordo ...
![]() Ricordo infatti che la tipologia di rapporto non è data dal comportamento fiscale tenuto dalle parti, ma dalla effettiva natura dello stesso. Quindi non è affatto detto che se nn c'è ENASARCO è procacciatore; se il committente sbaglia nell'inquadramento fiscale e previdenziale, ciò non significa che il rapporto sottostante debba essere considerato di conseguenza. ciao |
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grazie a tutti per le risposte.
Nelle sue fatture ha usato per l'azienda con cui aveva un contratto d'agenzia il 23% sul 50 ed ha indicato anche la percentuale enasarco. Mentre per fatture che ha fatto ad altra società ha calcolato solo il 23% su 50 senza minimamente calcolare Enasarco. Oltre tutto queste ultime fatture sono state fatte ad una azienda che collaborava con la prima per lo svolgimento di alcune lavorazioni esterne. L'agente ha giustificato tali fatture come un compenso che l'altra azienda gli ha riconosciuto per il lavoro di collaborazione apportato. Da notare che tale azienda per alcuni settori è concorrente dell'altra. Questa cosa è regolare? |
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Citazione:
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