Se emetti la nota di credito non annulli il correlativo componente positivo di reddito (e neanche l'Iva), quindi non so fino a che punto tu possa valutare questa strada.
Per portare a perdita un credito, sopratutto se ingente, l'unica è il decreto ingiuntivo rimasto infruttuoso e la lettera dell'avvocato che successivamente ti invita a desistere.
ciao
Citazione:
Originalmente inviato da ricnic
una srl in liquidazione non riesce ad incassare delle fatture di importo consistente emesse prima della messa in liquidazione. Questo cosiddetto utile porta ad una tassazione piuttosto forte, oltre a dover pagare l'IVA, con la consapevolezza che non si incasserà ( a meno di non fare un decreto ingiuntivo e sempre chè si vinca ). Dovendo fare i due bilanci nell'anno ( ante e dopo messa in liquidazione ) ho un dubbio: volendo stornare le fatture per intero con delle note di credito, occorre farle con data anteriore alla messa in liquidazione in modo da azzerare l'utile del periodo o è ininfluente ? O meglio se vengo con un utile forte alla data del.....e successivamente ma entro l'anno emetto note di credito, l'IVA e le imposte le pago per il primo periodo e poi vado in credito o posso non pagarle perchè tassate in unica soluzione ? Per l'IVa va bene, dovrebbe essere dichiarazione unica e vado a pari non avendo più pagato gli acconti, ma mi preoccupa l'IRES. Se pago come da primo periodo ante liquidazione, poi non riesco più a recuperare tale imposta.
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