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Buongiorno a tutti!
Ho una problematica contabile, la spesa affrontata da un lavoratore autonomo (regime dei minimi) del ristorante rientra tra le spese per vitto e alloggio (deducibili come limite massimo pari al 2% dei compensi annui) solo se dalla fattura/ricevuta fiscale risulta che ha mangiato una sola persona oppure anche di più? Ad esempio: 1 coperto= spese per vitto 2 o + coperti= spese di rappresentanza se così fosse potrei usufruire di una maggiore deducibilità. Cosa ne pensate?
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Le spese per vitto e alloggio si riferiscono ovviamente al solo professionista.
Quelle sostenute per altre persone (nella speranza cher siano clienti, e non moglie, fidanzate o amanti) rientrano nelle spese di rappresentanza. Ricordo però che una delle circolari relative ai minimi ha specificato che per essi non si rendono applicabili le limitazioni alla deducibilità previste dal Tuir, purchè ovviamente si tratti di spese inerenti. In sostanza, il professionista "minimo" che ha clienti in tutta Itali, e che spesso dunque è costretto a dormire presso alberghi, non ha il tetto del 2% ..... E' anche vero, però - ci sto pensando mentre scrivo - che se un professionista ha clienti in tutta Italia, magari supera l'importo di 30.000 euro.... ![]() ![]() Citazione:
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giusto è vero...
i minimi spesano tutto al 50% ( alla fine nn male contando niente SS). Mettiamo allora un lavoratore autonomo in contabilità semplificata inserisce le spese per il ristorante con 1 coperto tra le voci vitto e alloggio e quelle con 2 coperti tra le vosi spese di rappresentanza!!! alla fine un po' di vantaggio c'è!!! visto che siamo in temale tesserine del parcheggio nn si possono inserire perchè manca il riferimento della partita iva, ci si può fare fattura? e in quel caso come le indichiamo? |