Un cliente del mio studio, risultante parte promissaria acquirente in un contratto preliminare di compravendita di un'area sulla quale ricadevano delle ipoteche da estinguere, ha versato a titolo di caparra confirmatoria una certa somma depositandola presso un notaio, autorizzando quest'ultimo ad utilizzare tale somma solo nell'ipotesi in cui i creditori prestassero consenso per la cancellazione dei gravami e qualora soddisfatti tutti i creditori fossero sopravanzate delle somme, il residuo sarebbe andato alla parte promissaria venditrice.
Al 31.12.2007, le somme depositate presso il notaio (l'assegno della caparra è stato intestato direttamente a favore del notaio) a titolo di caparra, secondo voi vanno rilevate come credito per caparra confirmatoria, fino alla conclusione dell'operazione?
Vi chiedo gentilmente di motivare la risposta.