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Buon giorno.
Un socio amministratore unico di una srl a ristretta base societaria ha effettuato nel 2007 prelievi per circa 30000 € che sono stati inseriti nei CREDITI DIVERSI. Come si possono giustificare altrimenti questi prelievi? Con un verbale che deliberi compenso all'amministratore c'è bisogno di busta paga? |
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Dipende dal fatto se l'amministratore vuole darli indietro o no.
Citazione:
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Beh, parlavi di CREDITI DIVERSI, tanto certo non mi sembrava che volesse darli indietro ....
L'unica è compenso. ciao |
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E se un amministratore avesse l'intenzione di restituirli?
La cosa è fattibile con un verbale che autorizzi l'amministratore a prelevare somme di denaro per effettuare degli investimenti per conto dell'azienda all'estero? Ossia è possibile dotare l'amministratore di un fondo cassa? La cifra è piuttosto alta... |
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Perchè no .... il prestito ad amministratore è stato pure depenalizzato da qualche anno ormai ...
Citazione:
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Citazione:
Mi manderesti i riferimenti? Grazie anticipatamente..
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I riferimenti di una norma che non c'è più ??
![]() Fa' una cosa: ricordi il numero dell'articolo del c.c. che prevedeva il penale per i prestiti agli amministratori ? Bene, se lo cerchi, adesso non lo trovi più. ![]() |
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Citazione:
Le responsabilità, a mio avviso, sono quelle di aver distolto capitali dalla società. Secondo me, la società non può fare prestiti ai soci o a terzi se non previsto nello statuto. In ogni caso, se effettuati, da un punto di vista fiscale questi dovranno essere fruttiferi ed il tasso non deve essere inferiore ai tassi applicati dalle banche nei confronti della società. E' legittima la presunzione di fruttuosità dei prestiti fatti dalla società ai propri soci (Cass. sent. n. 2672 del 13.12.95); in mancanza ne conseguono irregolarità per: a) mancata appostazione del ricavo; b) omissione della ritenuta; c) mancato versamento della stessa. Che ne pensi? |
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RESPONSABILITA' DELL'AMMINISTRATORE CHE HA RICEVUTO UN PRESTITO DALLA SOCIETA'
l fatto che la cosa non sia più penalmente perseguibile direttamente non esclude una possibile contestazione dei reati ex art.216 L.F. qualora un domani la società dovesse fallire; nè esclude che gli amministratori possano essere assoggettati ad azione di responsabilità, qualora: - non siano nelle condizioni di restituire prestiti ricevuti - espongano la società a danni qualora questa debba rispondere per le garanzie prestate in favore degli amministratori - mettano comunque la società e/o creditori o terzi in difficoltà a causa della carenza di liquidità derivante dai prestiti fatti a loro. E' per questi motivi che ho dei dubbi sulla fattibilità dell'operazione! |