![]() |
|||||||
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti discussione | Modalitā visualizzazione |
|
|||
|
Salve,
ritenete che gli interessi attivi di conto corrente di un professionista siano assoggettati a ritenuta d'imposta o a ritenuta d'acconto IRPEF del 27 % ? Leggendo l'art. 26, co. 4 del DPR 600/1973, sono dell'opinione che tali interessi vadano dichiarati in Unico, solo se percepiti da imprese individuali o da societā, per le quali la ritenuta del 27 %, opera d'acconto e non come ritenuta d'imposta. Per i professionisti, la ritenuta del 27% opererebbe come ritenuta d'imposta. Che ne pensate ? Ritenete che la lettura: impresa individuale diversa da professionista singolo sia troppo letterale ? Un ringraziamento a chi vorrā intervenire.
__________________
------------------------------------------- Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri. Confucio |
|
|||
|
Non vanno dichiarati quale "compensi" di lavoro autonomo benchè scaturenti da un c/c dedicato all'attività.
Tali interessi rappresentano un reddito da capitale soggetto a tassazione con ritenuta a titolo di imposta.
__________________
La cosa bella dell'essere famosi č che, quando annoi le persone, queste pensano che sia colpa loro. Henry Kissinger |
|
|||
|
Citazione:
Del resto l'art. 26/600, in generale, considera le ritenute a "titolo d'acconto" nelle ipotesi in cui gli interessi percepiti siano i riconducibili ad attivitā d'impresa, senza alcun riferimento alle attivitā professionali. "Impresa individuale diversa da singolo professionista" va benissimo. Pur non consocendo il contesto, in alternativa suggerisco: "Ditte individuali da non confondersi con esercenti arti e professioni" Ciao e buon lavoro. |