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Buon giorno a tutti,
mi sto massacrando il cervello per cercare di capire come fare a dare un valore finale a cantieri di durata ultrannuale. Allora : per i cantieri in corso di lavorazione a fine anno, ho emesso durante l'anno fatture che corrispondevano a lavori effettivamente eseguiti e non a veri SAL e pertanto sono state registrate nel conto ricavi. A fine anno , in base ad una contabilità cantieri, ho il valore dei singoli cantieri in base a tutti i costi sostenuti per gli stessi. A questo punto chiedo: nel conto " rimenenze opere in corso " che valore devo mettere? In un primo momento, pensavo di stornare dal conto ricavi, tutte le fatture emesse per quel cantiere e di inserire nel conto rimenenze, il valore che deducevo dalla contab.tà cantiere, ma poi pensavo che non si tratta di fatture d'acconto, in base al criterio chiaramente spiegato dal dott. La Rocca, ma di vero corrispettivo a fronte di lavori finiti. Quindi ....? Mi sto perdendo, probabilmento in un bicchiere d'acqua, ma cmq ho una grande confusione in testa e non ci salto fuori !!! ![]() Aiutatemi a risolvere questo enigma. Grazie di cuore!! |
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Provo ad aiutarti;
i lavori ultrannuali vanno valutati utilizzando il criterio della percentuale di completamento. L'art 93 tuir dice infatti che la valutazione avviene sulla base dei corrispettivi pattuiti o liquidati per la parte di opere coperta da sal. Per quanto riguarda le fatture emesse queste vanno a ricavi e non anche a rimanenze. A rimanenze porterei il valore dell'opera realizzata ma non ancora fatturata valutata a corrispettivi liquidati sulla base dell'incremento del sal dall'ultima fattura relativa al cantiere. La R.M. 31 ottobre 2002 n . 342/E parla infatti di margine riconosciuto e ripartito nei vari esercizi (e frazioni di questi aggiungerei) assicurando la corretta correlazione tra costi e ricavi di competenza. |
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Citazione:
![]() ok, per quanto riguarda i sal, ma cosa intendi per " valore dell'opera realizzata ma non ancora fatturata valutata a corrispettivi liquidati ......."? Vorrebbe dire che devo valutare le opere eseguite dopo l'ultima fattura in base ai costi sostenuti ??
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intanto dovresti spiegare se si tartta di lavori su ordinazione, ( ad esempio l'impresa ha un contratto per la costruzione di un edificio per conto di un committente) o se l'impresa lavora in proprio, cioè costruisce sul proprio terreno e rivende gli immobili.
Le rimanenze dei lavori in corso di costruzione sono diverse dalle rimanenze dei lavori in corso su ordinazione. Le rimanenze dei lavori in corso SU ORDINAZIONE vanno valutate attraverso gli stati di avanzamento lavori, con un procedimento particolare. Mentre le rimanenze dei lavori in corso di costruzione ( non su ordinazione, ma per conto proprio ) vanno valutate al costo sostenuto, cioè se nell'anno hai acquistato 150 di cemento, 100 di ferro, 200 di mano d'opera e non hai finito di costruire, al 31/12 avrai nelle rimanenze dei lavori in corso di costruzione 150+100+200= 450 valore dei fabbricati in costruzione. I lavori effettivamente eseguiti vuol dire che sono stati consegnati? oforse sin trattava di ristrutturazioni... |
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Il fatto che si parli di durata ultannuale del cantiere mi porta in autamatico all'art 93.
Ma a questo punto è importante capire , come giustamente osservato, se si parla di lavori su ordinazione o meno. Esiste un contratto di committenza? |
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Citazione:
Vedo di spiegarmi meglio. Intanto la mia azienda NON costruisce per conto proprio, ma in base a contratti d'appalto. Si tratta prevalentemente di costruzioni o ristrutturazioni di immobili per conto terzi. Al fine di quantificare le spese inerenti ai vari cantieri e di confrontarne poi il totale con gli eventuali incassi, si tiene una contabilità "industriale" per ogni singolo cantiere, nella quale confluiscono oltre agli acquisti di materie prime necessarie per i lavori, anche la manodopera, le spese dei vari subappaltatori ecc.. ed in percentuale le altre spese generali che incidono indirettamente sullo stesso. Durante la vita del cantiere ed in base a clausole contrattuali specifiche ed a computo-metrici preliminari, vengono emesse fatture che corrispondono ai lavori fin lì eseguiti (pavimentazioni, costruzioni muri perimetrali, impianti idraulici eccc).Quindi , mi sembra di capire, che debbano essere registrate tra i ricavi, perchè non si tratta di acconti. A questo punto, mi perdo ......... Grazie per i V/ tentativi di portarmi un po' di luce. |
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A questo punto, i lavori effettuati successivamente all'emissione dell'ultima fattura e fino al 31/12 andrebbero computati a conto economico fra i componenti positivi sotto la voce "variazione delle rimanenze di lavori in corso su ordinazione". La loro valutazione può essere fatta per corrispettivi maturati, a patto che questa cifra sia ragionevolmente desumibile da un contratto da cui risulti l'importo delle singole lavorazioni.
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Citazione:
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Citazione:
) che la valutazione deve essere fatta al costo sostenuto ?C'è una legislatura in merito che chiarisca questo dilemma. |
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facciamo finta che l'ultima fattura è stata emessa il 15 10 2007. Dal 15 ottobre al 31 dicembre i lavori sono proseguiti incrementando il sal. Ora fai finta di dover emettere una fattura il 31 12 2007 per i lavori eseguiti sino al 31 dicembre. Che importo ci metterai? Ci metterai un valore costituito dai costi sostenuti dal 15 ottobre al 31 dicembre (desunti dalla contabilità di cantiere) più un margine di guadagno. Questo valore costituisce il corrispettivo liquidato (o maturato) che andrà a rimanenze delle opere pluriennali in corso di esecuzione, poichè la fattura al 31 dicembre non è stata emessa.
riferimenti normativi e di prassi: civilistici: art. 2426 n.11 codice civile e paragrafo C.III. del principio contabile n. 23; fiscali: art 93 tuir e risoluzione 31 ottobre 2002 n. 342/E. |