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Un medico libero professionista, convenzionato con il SSN, incassa il compenso mensilmente con bonifico bancario. Nel 2006, come spesso capita alla chiusura dell'esercizio, la certificazione dei compensi USL non corrisponde ai ricavi contabilizzati, per il compenso pagato a fine anno. La USL non lo ha incluso nella certificazione, ma il medico lo ha incassato negli ultimi giorni del 2006 per cui lo ha incluso nei compensi dichiarati secondo il principio di cassa, prudenzialmente non scomputando le ritenute in quanto non certificate.
A questo punto però, il compenso non incluso nella certif. per il 2006 viene incluso in quella relativa al 2007, e cosi pure la relativa ritenuta. Io non contabilizzerei il compenso in quanto già inserito nel reddito 2006, ma scomputerei la ritenuta dalle imposte 2007... è corretto?? |
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La trua situazione non è affatto infrequente.
Vista la situazione in merito al valore della certificazione, qualunque cosa fai sbagli ! Non c'è una soluzione migliore di un'altra... |
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Non tenendo la banca del professionista, io mi fido sempre e solo delle certificazioni. Nel dubbio devo fare una scelta
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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![]() Sennò come potrei fare? E' pieno di gente che oggi non ricorda se ha incassato a fine dicembre o a metà gennaio. La certificazione è un documento ufficiale, le parole del cliente quando arriverà un controllo sono solo aria che nessuno può vedere Potrei controllare gli estratti conto bancari.... ma non sono obbligato, mi fa fatica e perchè complicarsi la vita? ![]()
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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Si, anche io faccio pagare un anno in più e un anno in meno compensando... ma probabilmente a un controllo del fisco verrei sanzionato per l'anno in meno e invitato a presentare domanda di rimborso per l'anno in più... sigh.
Forse la cosa migliore sarebbe davvero fidarsi sempre e solo della certificazione... ma quando questa comprende un compenso incassato nell'anno successivo e documentato da lettera bancaria... insomma il fisco guarderebbe la data del bonifico oppure l'importo di una certificazione???? ![]() |
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Capisco le osservazioni di tutti, però, io faccio il consulente mica il finanziere
Io lavoro in base ai documenti che ricevo, mica sono tenuto ad indagare, sennò avrei un tesserino e una divisa. La certificazione è un documento che ha valore fiscale e civile fino a prova di falso (prova che non sarò certo io a cercare ), la banca e i relativi documenti di un professionista in semplificato io non dovrei neanche vederli altrimenti avrai diritto ad essere pagato come se tenessi una contabilità ordinaria. Morale, a meno che il cliente non mi presenti un documento firmato dove dichiara che la certificazione non corrisponde a verità, quella è l'unico documento che possiedo e sul quale posso lavorare. Anche in caso di controllo di Finanza o Entrate, io mi sono comportato più che correttamente, e non ho problemi a dimostrarlo ![]()
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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Sono un libero professionista e come accade per tutti qui...il grande dilemma è quando caricare o scaricare costi...ricavi...incassi...ritenute d'acconto ecc.....vorrei sapere cosa ne pensate circa...quanto da me eseguito con il suggerimento di mio padre.....i fatti:
ho effettuato una fattura (nei confronti di una srl) a novembre 2007 il cui compenso mi è stato pagato effettivamente a marzo 2008 e la ritenuta d'acconto il 16 del mese successivo al pagamento della fattura e quindi sempre nel 2008 (un classico!!); mio padre che è un dottore commercialista mi ha detto che parlare di "principio di cassa" per i professionisti vuol dire che un tecnico deve emettere fattura solo quando è stato effettivamente pagato altrimenti dovrebbe emettere solo una cosiddetta nota pro-forma ....cio' porta alla conseguenza che SE SI EMETTE FATTURA E NON SI VIENE PAGATI...di fatto si sta sconfessando quello che è l'obbligo del professionista di fatturare solo contestualmente o subito dopo il pagamento stesso.......In pratica quando un professionista emette fattura, ED OBBLIGATORIAMENTE (anche se la fattura non è stata pagata dalla srl)deve anticipare l'IVA, automaticamente per il FISCO non si puo' "sospendere" la fattura stessa con l'inserimento del ricavo nell'anno 2008 (quando si incassa)perchè si contraddirebbe il principio sopra esposto valido per i liberi professionisti che possono fatturare solo con l'incasso (PRINCIPIO DI CASSA!!!) ...LA SOSPENSIONE delle fatture e dell'IVA SEMBREREBBE ANCORA VALIDA solo nei confronti degli ENTI PUBBLICI......in realtà è come se un tecnico che emette fattura nei confronti di una impresa "srl" attesta con il "DOCUMENTO FATTURA" il saldo di una prestazione che è già stata operata antecedentemente e valendo il "principio di cassa" se la emette vuol dire che il ciclo è chiuso contabilmente. Morale della favola Io ho considerato la fattura 2007 come ricavo 2007 seppure l'effettivo pagamento è stato fatto nel 2008 e anche se la ritenuta d'acconto è stata versata nel 2008 la certificazione la utilizzo come acconto per le tasse da pagare del 2007 (nel 2008) e così mi trovo sempre in regola tra FATTURATO - IVA - RITENUTE D'ACCONTO ...nelle certificazioni di avvenuto versamento delle ritenute d'acconto, tra l'altro, gli enti di controllo non vanno a vedere la data dell'effettivo pagamento...l'unica data che vedono è quella della fattura e la certificazione di EFFETTIVO AVVENUTO pagamento ...poi che la ritenuta o la fattura sia stata pagata nel 2008 poco importa.....l'importante è che il contribuente paghi le tasse....tanto è vero che per coerenza facendo in questo modo ...sia io che ricevo i soldi che l'impresa "srl" che mi paga siamo in un controllo incrociato coerenti...perchè l'impresa comunque...anche se non paga....nel 2007 ma paga nel 2008 fa rientrare il costo della mia fattura per competenza nel 2007... ed io me la carico sempre nel 2007...con la relativa certificazione della ritenuta d'acconto pagata nel 2008 ma di competenza 2007 (sia per me e sia per l'impresa). che ne pensate? DEl resto altrimenti se fosse diversamente ....si avrebbe (come spesso accade da quel che leggo) che l'IVA....viaggia col fatturato....il reddito e le ritenute d'acconto viaggiano con l'incassato..un macello classico all'ITALIANA....per intenderci...ma del resto da quel che ho capito nemmeno giustificabile...perchè verrebbe meno proprio il principio di CASSA (ossia FATTURA e PAGAMENTO CONTESTUALI).Credo pertanto di aver capito che i liberi professionisti, quindi, hanno l'obbligo di fatturare solo all'atto del SALDO effettivo della fattura.....non prima...se lo fanno ....sono problemi loro per il fisco anche in termini di ritenute d'acconto (non ancora certificate)........scusate per le chiacchiere....ma è un macello ognuno dice la sua...io sinceramente da oggi in poi fatturero' solo all'atto del pagamento....prima solo "note pro-forma"...le imprese che non pagano così almeno non si ritrovano pure col beneficio dello scarico di IVA...SALUTI.... |
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