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A seguito di una verifica da parte della GdF, una società ha ricevuto un avviso di accertamento nel quale vengono rettificate diverse voci. una di queste rettifica è la seguente: la società ha registrato una fattura d'acquisto con le seguenti voci: 1- prestazioni di servizi 2- acconti per lavori rif. contratto del xxx Ma Gdf rettica l'importo della seconda voce poiche non è stata riscontrata successivamente l'emissione della fattura della prestazione. Pertanto rettifica i costi con una diminuzione in aumento dell'importo espresso in fattura. Premetto che la società che ha emesso la fattura fa capo allo stesso imprenditore e poichè contemporaneamente la verifica è stata svolta anche ad essa, stranamente a codesdta società non è stata effettuata la ripresa in diminuzione. Pertanto vorrei contestare il rilievo, ma ho un dubbio: è preferibile un'istanza di autotutela o un'istanza di concordato. io penso che la società dovrebbe essere sanzionata per mancata fatturazione, ma fondamentalmente i costi ed i ricavi sono stati contabilizzati. Grazie |
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non ho capito tanto bene ma se già ti è stato notificato l'avviso di accertamento direi che devi proporre istanza di accertamento con adesione... sarai convocato all'Agenzia Entrate per il contraddittorio e in quella sede potrai spiegare bene le tue ragioni. Se trovi l'accordo paghi con sanzioni ridotte. Se non trovi l'accordo potrai fare ricorso (e hai 60+90 giorni di tempo dalla notifica per persentarlo)
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| Citazione:
Vedremo in contradditorio |
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