Non é buona norma accondiscendere a rinunce agli atti o accoglimento reclami (in fase precontenziosa) ove prima della scadenza del termine per la costituzione in giudizio la controparte non abbia messo in pratica l'accoglimento delle lagnanze del ricorrente - nel mio caso - rimborsando il dovuto inizialmente negato.
Purtroppo per una volta non ho osservato questa regola infatti, ricevuta la notifica dell'atto con cui l'Ade accoglieva le nostre ragioni relativamente al diniego parziale di un rimborso IVA annullando l'atto, ho lasciato spirare il termine per incardinare.
Ora l'Ade la sta tirando per le lunghe, anche accampando pretesti legati a pendenze Equitalia. Attesa l'impossibilità di ricorrere ad un giudizio per ottemperanza, mancando una sentenza sono un pò in crisi sul da farsi, visto che al più potrei dire di avere a disposizione una sorta di ricognizione di debito.
E' possibile che gli unici strumenti di fronte ad un'Amministrazione inerte siano quelli contemplati dal codice di procedura civile per i quali investire un legale?