Nella peggiore delle ipotesi possono passare 5 anni
La Legge 398/87 garantisce in questi casi un parziale rimborso del T.f.r. da parte dell'Inps.Prova a sentire la sede inps di competenza ed eventualmente fai richiesta.
salve
il 14 u.s. il mio credito per TFR, relativo alla società per cui lavoravo e che è stata dichiarata fallita il giguno scorso, è stato ammesso al passivo.
volevo sapere, in base alle vs esperienze, quanto tempo all'incirca intercorre prima che io possa materialmente ricevere il denaro.
so che prima bisogna provvedere alla 'monetizzazione' di eventuali bene e merci della società ma in genere in quanto me la posso cavare (nella migliore e peggiore delle ipotesi)?
grazie mille
Marina
Nella peggiore delle ipotesi possono passare 5 anni
La Legge 398/87 garantisce in questi casi un parziale rimborso del T.f.r. da parte dell'Inps.Prova a sentire la sede inps di competenza ed eventualmente fai richiesta.
Il credito per TFR dovresti recuperarlo direttamente dall'INPS (con attivazione del Fondo di Garanzia L. 297/82) che si sostituisce al datore insolvente e si surroga al dipendente nel credito di questo insinuato nello Stato passivo.
E' necessario, tuttavia, che il curatore ne curi la richiesta!
In bocca al lupo!![]()
"Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".
credo ti riferissi al caso in cui il dipendente deve aspettare la monetizzazione dei beni aziendali quindi ci sta
tra l'altro leggevo che prima di accedere al fondo INPS il lavoratore deve dimostrare di aver compiuto ogni azione nei confronti della società prima di rivolgersi a loro...anche il mio avvocato dice che prima bisogna vendere i beni e se i soldi non bastano allora INPS
x questo volevo sapere x quanto i miei soldini resteranno mobilizzativisto che so esserci un immobile da vendere ...sigh...
Ciao Selvy, non sono proprio proprio daccordo con quello che ti ha detto l'avvocato.
l'art. 2 L. 297/82, infatti, prevede la possibilità per il lavoratore (dipendente di un datore fallito) di presentare la richiesta per l'attivazione del Fondo già dopo soli 15 gg. dalla data del decreto che dichiara esecutivo lo stato passivo ovvero - nel caso ci siano state opposizioni allo stato passivo stesso - dalla data della sentenza che decide in merito alle opposizioni.
Non c'è - con riferimento all'ipotesi del fallimento - la necessità di dover aspettare la "monetizzazione" delle attività facenti capo al fallimento, come invece accade laddove il lavoratore debba dimostrare l'infruttoso tentativo del recupero forzoso del proprio credito in danno del datore insolvente (esecuzione forzata; pignoramento pressi terzi).
.. magari sentirei un'altro avvocato!!
Ciao e in bocca al lupo!!![]()
"Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno".
Ti dirò di più, ora non ho sotto mano la normativa, ma nel caso in cui avessi anche delle buste paga in arretrato da riscuotere puoi lo stesso chiederle all'INPS che si sostituirà al tuo posto nel fallimento (c'è un importo ed un numero di buste max sulle ultime o 5 o 12, vado proprio a memoria.....ma se ti interessa anche questo faccio una ricerchina....)
Si può richiedere al fondo di garanzia dell'inps il pagamento del tfr (per intero) e delle ultime 3 mensilità (ratei di 13.ma, 14.ma ferie, permessi, ecc. esclusi).
Si deve presentare una richiesta da parte del curatore fallimentare (di solito la compila il lavoratore o il consulente del lavoro per lui e il curatore la firma).
Entro 60 gg. dalla richiesta l'inps paga (e poi si sostituisce al lavoratore nella riscossione del credito).
Sul sito dell'inps possono essere scaricati tutti i pdf da compilare e ci sono anche le spiegazioni precise, ma (secondo me) la strada migliore da seguire è quella di consultare un bravo consulente del lavoro. Soprattutto se si è in tanti dipendenti nella stessa situazione, si può concordare con il consulente un buon prezzo a forfait.
In bocca al lupo!
La mia situazione invece è diversa, la società per la quale lavoravo non è fallita ma ha licenziato ben 12 persone rilasciando una cambiale, con scadenza 31 dicembre 2009, comprendente gli stipendi arretrati ed il tfr e volevo chiedervi nell'eventuale ipotesi che la cambiale non venga pagata e di coseguenza venga protestata potrò ugualmente richiedere 3 mensilità e tfr all'inps o devo aspettare per forza di cose che si trovino i soldi pignorando o altro? Premetto che non avanzato nessuna denuncia per i soldi che avanzo, tutto è avvenuto in maniera amichevole.
Grazie mille.
a proposito di tutto l'argomento...cercando su internet ho ritrovato le cose che avete detto voi tutti..soltanto nn mi è chiara una piccola cosa: nel caso il mio datore di lavoro dichiarasse il fallimento e io non riuscissi a licenziarmi, o lui non volesse licenziare me, come funzionerebbe la liquidazione del tfr???
rigiro la domanda: Visto che per liquidare il tfr c'è bisogno di una effettiva interruzione del rapporto di lavoro, in questo caso il licenziamento o le dimissioni, interverrebbe l'INPS per la liquidazione dello stesso nel caso il mio datore di lavoro dichiarasse bancarotta! ma per farlo cmq io avrei bisogno di averlo interrotto detto rapporto di lavoro!! GIUSTO?? eppure nel modello TFR/05 ( se non erro ) scaricabile dal sito INPS non si richiede di aggiungere agli allegati lettera di licenziamento o di dimissioni...
Ergo...devo aver interrotto o no il rapporto di lavoro all'atto della dichiarazione di fallimento del mio datore di lavoro??????
e ad ogni modo nel caso venissi licenziato per fallimento dell'attività come si comporterebbe l'INPS nei miei confronti per un eventuale assegno di disoccupazione???
Grazie anticipatamente.
Saluti a tutti!!!