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Buonasera mi chiamo manuel, ho 26 anni, sono un designer e in questi giorni sto compilando, con l'aiuto di una persona di competenza, il business plan per l'apertura di un'attività. La regione mette a disposizione un contributo pari al 60% della cifra da investire per un massimo di 10.000,00 euro. Si tratta di un bando per artigianato artistico che intende favorire lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di novità rispetto al mercato nazionale. Vengo un pò al dunque: Io ho intenzione di mettere in commercio prodotti di mia ideazione; per farlo dovrò acquistare dei macchinari ed i 10.000 euro nn sono sufficienti. Inoltre per avere tutti i 10.000 euro, che come scritto prima sono il 60% dell'investimento, in realtà ci vogliono 18.000 euro! La domanda che ho rivolto subito alla provincia è semplice ed intuitiva: dove li trovo 8000 euro se vi sto chiedendo a voi i soldi per avviare un'attività??! Siamo arrivati così alla "conclusione" che c'è il microcredito della provincia pari a 20.000 cn tasso dell'1%, poi ci sono altri organi come biclazio che danno fondi, banche e così via. Domanda: escludendo le banche, una volta ricevuti tutti i soldi necessari dai restanti organi (regione e bic) per...non so...un ammontare di 40.000 (esempio), in caso di fallimento dell'attività che cos'è che rischio in realtà essendo nullatenente ed avendo in quel caso intestati solo i macchinari comprati ed il locale? E non so...forse un paio di dipendenti?? Cioè, chi restituisce i soldi alla regione ed a bic? E' vero che l'unica cosa che faranno in quel caso sarà ritirare i macchinari e locale? Questo è quello che ho sentito dire! Oppure il debito passa ai familiari più vicini, in questo caso i miei genitori Chi sa darmi dei chiarimenti su questo fatto? ...magari senza troppi termini professionali Grazie in anticipo a tutti. |
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| Citazione:
Ciò che rischi sono le azioni esecutive individuali dei creditori che possono al limite attaccare i tuoi beni di proprietà (tutti i beni siano essi dell'attività che i tuoi beni personali es ... se hai una casa). Mai potranno aggredire i tuoi genitori salvo che gli stessi non firmino per garantire i tuoi debiti. Il piu delle volte le leggi di finanziamento prevedono la restituzione dei contributi ricevuti nel caso in cui non si rispettino le condizioni contrattuali. Ma se l'attività dovesse non avere i risultati sperati ovviamente chi ha avuto contributi difficilemente avrà i denari per restitutire il contributo. Insomma si rischierebbe solo il pignoramento dei macchinari e la vendita all'asta degli stessi. Rimarrebbe tuttavia l'eventuale debito residuo e se un domani i creditori vorranno potranno aggredire eventuali tuoi beni acquistati nel fratempo (salvo ovviamente che il credito non si prescriva)
__________________ Roberto Loddo Dottore commercialista Revisore legale Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa Sassari (SS)-Ortueri (NU) |
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Gentile Robil Grazie per la chiara nonchè confortante risposta! Quindi se nessuno firma per me gli unici beni che ovviamente possono pignorarmi sono quelli che avrò acquistato! So che dovrei saperlo probabilmente anche io, ma di solito durante i vari colloqui ed incontri mi sfuggono svariate cose, quindi lo chiedo a te: sai dirmi se di solito enti come regioni e bic o altri enti finanziatori chiedono la fideiussione...è di questo che stiamo parlando no? Come faccio a garantirgli se no una restituzione del credito? Non so mi sembra un ciclo chiuso!! Io non lavoro e non ho niente...nemmeno io mi presterei dei soldi!!! E' ovvio che mi chiederanno una garanzia...come faccio a garantirgli la restituzione dei soldi se non con una fideiussione?! Potrei essere un mal intenzionato, prendere i soldi e scappare! O sbaglio!? |
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| Citazione:
Sono aspetti che devi verificare leggendo il bando del finanziamento. Tieni conto che ci sono finanziamenti rivolti proprio ai giovanissimi alla prima esperienza. Anche gli importi mi sembrano piùttosto bassi. COnosco direttamente molti casi di finanziamenti a fondo perduto per 50 mila euro senza alcuna garanzia. Evidenzi comunque un aspetto delicato dei finanziamenti pubblici che spesso e volentieri vengono erogati ma non vanno proprio a buon fine.
__________________ Roberto Loddo Dottore commercialista Revisore legale Soggetto incaricato CAF.Do.C Spa Sassari (SS)-Ortueri (NU) |
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Si in effetti rileggendo più attentamente il bando c'è scritto: Le modalità di erogazione dei contributi saranno regolate da un atto di impegno sottoscritto tra l'Ente e l'impresa destinataria o aspirante imprenditore. Bene...ora è tutto un pò più chiaro, anche se questo "atto di impegno" mi sembra un pò generico! Comunque, per il momento t ringrazio per l'aiuto robil. Posterò qualcosa durante lo sviluppo della pratica. |
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