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  #1 (permalink)  
Vecchio 25-01-2012, 10.36.04
Junior Member
 
Data registrazione: 24-01-2012
Messaggi: 2
franciman is on a distinguished road
Predefinito concordato preventivo

Buongiorno a tutti,
la situazione è la seguente: ditta individuale in grave crisi finaziaria (debiti verso banche e fornitori molto alti), l'attività va bene. Siccome l'intento è quello di evitare il fallimento (che non conviene ne al debitore ne ai creditori), si è pensato di proporre un concordato preventivo in quanto altre procedure concorsuali genererebbero sopravvenienze attive tassate che non permetterebbero il risanamento. Può stare in piedi un concordato in cui si propone la falcidia di parte del debito con la finalità di continuazione dell'attività aziendale e senza alcuna cessione di beni?
Rispondi citando
  #2 (permalink)  
Vecchio 25-01-2012, 14.14.53
Moderator
 
Data registrazione: 09-02-2010
Messaggi: 218
Luca Bi is on a distinguished road
Predefinito

Tale tipo di concordato è possibile dal punto di vista legale.

Le condizioni di realizzazione pratiche sono più complesse rispetto ai concordati liquidatori.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 25-01-2012, 22.53.54
Tec Tec non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: 27-04-2010
Messaggi: 15
Tec is on a distinguished road
Predefinito

Assolutamente sì, senza alcun problema, fattibile.
Rimane pur sempre un accordo tra privati, per quanto l'ammissione sia prevista dal tribunale. Se come affermi c'è la volontà dei creditori, andrà senz'altro in porto.
Il punto è che per garantire la continuità senza dismissioni dovresti trovare un ceto creditorio disponibile a ridurre le proprie pretese senza alcuna contropartita che non sia nuova finanza immessa dall'imprenditore (o beni immobiliari o quant'altro). Se è questo il caso allora il quadro "gira" altrimenti non vedo come potresti giustificare il vantaggio derivante all'imprenditore in mancanza di un'"offerta intregrativa". Il creditore avrebbe un potere di "ricatto" (nel senso di posizione di forza contrattuale, non nell'accezione negativa del termine) che a meno di ragioni personali non vedo veramente come possa essere messo in discussione.
In bocca al lupo

Citazione:
Originalmente inviato da franciman Visualizza messaggio
Buongiorno a tutti,
la situazione è la seguente: ditta individuale in grave crisi finaziaria (debiti verso banche e fornitori molto alti), l'attività va bene. Siccome l'intento è quello di evitare il fallimento (che non conviene ne al debitore ne ai creditori), si è pensato di proporre un concordato preventivo in quanto altre procedure concorsuali genererebbero sopravvenienze attive tassate che non permetterebbero il risanamento. Può stare in piedi un concordato in cui si propone la falcidia di parte del debito con la finalità di continuazione dell'attività aziendale e senza alcuna cessione di beni?
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  #4 (permalink)  
Vecchio 26-01-2012, 16.01.48
Junior Member
 
Data registrazione: 24-01-2012
Messaggi: 2
franciman is on a distinguished road
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Tec Visualizza messaggio
Assolutamente sì, senza alcun problema, fattibile.
Rimane pur sempre un accordo tra privati, per quanto l'ammissione sia prevista dal tribunale. Se come affermi c'è la volontà dei creditori, andrà senz'altro in porto.
Il punto è che per garantire la continuità senza dismissioni dovresti trovare un ceto creditorio disponibile a ridurre le proprie pretese senza alcuna contropartita che non sia nuova finanza immessa dall'imprenditore (o beni immobiliari o quant'altro). Se è questo il caso allora il quadro "gira" altrimenti non vedo come potresti giustificare il vantaggio derivante all'imprenditore in mancanza di un'"offerta intregrativa". Il creditore avrebbe un potere di "ricatto" (nel senso di posizione di forza contrattuale, non nell'accezione negativa del termine) che a meno di ragioni personali non vedo veramente come possa essere messo in discussione.
In bocca al lupo
Condivido gli appunti e ringrazio ma mi chiedo:
se propongo un concordato in cui pago integralmente tutti i piccoli creditori ed in parte ma sempre in misura MAGGIORE rispetto ad uno scenario di fallimento i grandi creditori, che interesse possono averne dal bocciarlo?
Capisco che sia quasi un'impresa dimostrare e convincere ma la contropartita è:
1 un pagamento più alto rispetto ad un fallimento
2 una continuazione della vita aziendale che per i soggetti con rapporti commerciali o finanziari (fornitori e banche) può essere conveniente.
che dite?
Rispondi citando
sui libri si studia... sul forum si scoprono i dubbi...

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