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Vi chiedo Vs. parere sul seguente problema:
società artigiana che produce lavori di carpenteria / infissi nel momento in cui riceve un ordine di fornitura (es. produzione e installazione di cancello in ferro battuto) da una impresa edile e/o da un condominio questo si può configurare come contratto d'appalto? e quindi essere assoggettato al reverse charge e, per il condominio, al 4% di ritenuta? |
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secondo me no perchè si tratta di fornitura con posa in opera, come potrebbe essere ad esempio la fornitura di piastrelle e la posa delle stesse da parte di una ditta di piastrellisti, altra cosa sarebbe se questa impresa facesse lavori di muratura che potrebbero essere svolti dall'impresa principale, caso nel quale ci sarebbe in pratica un subappalto.
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03.01.2007
A mio avviso se la sua ditta riceve un ordine dall'appaltatrice (non direttamente dal privato proprietario della casa in costruzione) si configura un subappalto e come tale questo è soggetto all'inversione contabile. A meno che la posa in opera degli infissi non sia meramente accessoria rispetto alla fornitura, cosa che pare anche a me e concordo con "Bibolo". Se non è appalto, o subappalto, non lo è nemmeno nei confronti del Condominio, per cui non è soggetto alla ritenuta del 4% (sono soggette alla ritenuta le opere ed i servizi, non le cessioni).
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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La domanda così come posta a me sembra abbastanza generica per cui si può solo tentare di formulare qualche ipotesi… non è dato sapere neppure se l’impresa edile costruisce in proprio il fabbricato…
Le forniture con posa in opera non sono attratte dalla normativa sull’inversione contabile, anche se i termini usati da MARCO3 potrebbero essere impropri (ordine di fornitura)… Ove l’impresa edile costruisse in proprio il fabbricato l’operazione non sarebbe configurabile come subappalto e pertanto non sarebbe attratta dalla normativa sulla reverse-charge… Non condivido il parere di Bibolo che assimila l’operazione alla fornitura delle piastrelle con posa in opera… Ove l’artigiano produce su disegno fornito dal Committente, a me non sembra che l’operazione sia configurabile fornitura con posa… Salvo che il cancello rientri nella produzione standard dell’artigiano… |
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03.01.2007
Esatto. Se l'artigiano produce "su misura" in base al progetto del committente non è certamente fornitura con posa.... In effetti dal quesito non si comprende bene l'attività della ditta. Ecco perchè io avevo messo "se"...però adesso credo che il ns Marco3 abbia capito. Almeno....spero !
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ROBERTO MAZZANTI RAG.COMMERCIALISTA |
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Il caso non voleva essere un caso specifico, ma presumo di interesse per tutti coloro i quali si troveranno ad operare con condomini e aziende edili.
Il punto è: gli artigiani non rientranti nella lettera F dei codici ATECO (codici che iniziano con il 45 .. ..) si troveranno in molteplici occasioni ad operare con condomini e con aziende edili (le quali possono costruire in proprio o su commessa). L'esempio riportato era di un'azienda con codice attività 28121 alla quale viene richiesto (da un'impresa edile che costruisce in proprio, che non costruisce in proprio e da un condominio; tre ipotesi) un cancello (porta, finestra o qual si voglia lavoro di carpenteria fatto su richiesta), non è un prodotto standardizzato della ditta, essa infatti fatto un sopralluogo, prese le misure e concordato il disegno, produrrà e installerà il suddetto prodotto. E' sempre "su misura" in quanto non vi sono stoccati a magazzino prodotti similari e le caratteristiche sono concordate. Non è allo stesso tempo un prodotto "artistico/unico". |
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Salve a tutti. Avrei qualche dubbio riguardo la ritenuta del 4% che il condominio deve applicare per gli appalti di opere e servizi. Secondo voi il servizio di pulizie è confogurabile come appalto di servizi e, di conseguenza, soggetto all'applicazione della ritenuta, o semplicemente prestazione d'opera? E ancora, cosa intende il legislatore quando dice:"la ritenuta è operata anche se i corrispettivi sono qualificabili come redditi diversi ai sensi dell'art. 67, co.1 lett. i TUIR..."? Non contraddice il comma precedente relativamente ai contratti di appalto, visto che tali prestazioni sono caratterizzati dalla mancanza di organizzazione di mezzi?
Ringrazio anticipatamente |
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In aggiunta a quanto sopra mi pare che dai commenti di ieri nei quotidiani specializzati si rilevi che l'applicazione del RC sia "solo" per prestazioni di servizi forniti in sub appalto ad aziende edili. Comunque solo servizi e solo della tipologia F ATECO.
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In linea generale, allo stato attuale, si può solo dire che vengono attratti nel sistema dell’inversione contabile i subappalti ed i servizi resi in applicazione di contratti d’opera posti in essere da contribuenti che esercitano l’attività nel settore edile, la cui attività effettivamente svolta rientra, così come delimitato dall’amministrazione finanziaria con circ. n. 37/E/2006, nella sezione F della tabella Atecofin 2004.
Ne rimangono pertanto esclusi gli appalti, le forniture con posa in opera e per completezza d’informazione, anche se ritenuto superfluo, le prestazioni dei professionisti. Ed è perciò che bisogna prestare attenzione al tipo di operazione effettivamente svolta stante la differente applicazione della disciplina… |