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Citazione:
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Citazione:
la storia è un po' lunga, perchè si trascina da 3 mesi, volevo aprire p.i., nel frattempo è stata approvata la finanziaria con il regime dei minimi, e l'azienda ha cambiato 2 volte i termini contrattuali che mi proponeva dicendo ogni volta che mi proponeva un contratto più conveniente in quanto giovane ecc.ecc.ecc. fatto sta che per il momento-decisione di questa mattina- ho deciso di non aprirla seppelisco l'ascia di guerra, e auguro buon fine settimana a tutti ,che per me sarà di lavoro, ma sono sicuro che non sarò l'unica ![]() |
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Citazione:
Io invece questo fine settimana me lo prendo libero ![]() Per chiudere, se hai qualche cliente che ti garantisca un fatturato anche di poche migliaia di euro, ti potrebbe convenire tenerti il tuo lavoro e aprire la partita iva solo per i clienti extra-azienda. Questo è l'unico caso in cui la convenienza al regime dei minimi è certa e dimostrata. Ascia sepolta, in bocca al lupo per il lavoro ![]()
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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Citazione:
= innanzi tutto, un vivo ringraziamento a Vincenzo, per le cortesi parole di apprezzamento nei miei confronti (seguo sempre il forum anche se anche io ho un pò rallentato gli interventi per mancanza di tempo) = in secondo luogo, un altrettanto vero e sentito ringraziamento agli organizzatori ed ai collaboratori del forum ed in particolare a Danilo Sciuto, che continua ad essere “il trainante” perché totalmente disponibile verso tutti e verso qualsiasi tipo di domanda (anche se gli scopi di questo forum erano inizialmente diversi). Se oggi il sito del Commercialista Telematico ha raggiunto notorietà e riconoscimenti, di qualcuno sarà pure il merito (sia per il forum, sia per le altre pubblicazioni e gli altri interventi) = entrando nella discussione, trovo veramente antipatico che qualcuno mi venga a consigliare quale prezzo devo chiedere per una prestazione. Io offro un servizio, dietro al quale esiste una organizzazione da me diretta, mezzi informatici, aggiornamento continuo e quant’altro. Il problema quindi è mal impostato: chi viene nel mio studio infatti chiede prima un preventivo, che volentieri fornisco, per cui sa che i miei servizi costano quella cifra. Poi l’interessato è pienamente libero di accettare o di rivolgersi altrove. Mi rendo conto quindi che, soprattutto per i piccoli contribuenti, la spesa da sostenere può apparire onerosa ma mercanteggiare o (ancora peggio) ridurre il preventivo può far pensare che io ci abbia marciato per cui .. la cifra rimane quella, salvo piccolissime oscillazioni (e viene emessa fattura per l’intero importo) = che il nostro lavoro non consista soltanto nel farsi remunerare la prestazione, ma consista anche nell’aiutare gratuitamente sia i colleghi sia gli altri utenti lo dimostra l’assidua partecipazione di alcuni di noi al forum in cui, talvolta, chi interviene sottopone casi personali dando quasi l’impressione che voglia scroccare una consulenza gratuita. E’ per questo che in tali occasioni si consiglia di utilizzare l’apposito settore dei quesiti a pagamento oppure di sentire il parere diretto di un professista locale. Non si deve scambiare quindi quello che si fa per mera cortesia con un obbligo (trovo indisponente leggere talvolta “risposta urgente” oppure “nessuno risponde ?”). Se poi si vuole affermare che anche tra i commercialisti vi sono mele marce, nulla da obiettare: il problema esiste in tutte le categorie professionali = ho sorriso quando ho letto che l’ADE, anziché fornire il parere richiesto, consigliava di rivolgersi ad un commercialista. In passato (abbastanza remoto però) mi è successo di ricevere telefonate di persone indirizzate al mio studio dagli stessi funzionari dell’ADE, che devo in tal caso ringraziare per la fiducia che hanno riposto sulla mia persona (si vive anche di queste gratificazioni professionali) = una ultima osservazione sulla professione, rivolta soprattutto ai giovani: non scambiate il lavoro del commercialista con la tenuta delle scritture contabili e l’invio telematico delle distinte di pagamento. Il nostro lavoro è qualcosa di più, è affiancare il cliente nelle scelte e programmazioni future e nell’adeguare la sua struttura alle mutate condizioni di mercato e familiari, è consigliarlo sulle continue novità tributarie, è compilare le dichiarazioni fiscali in maniera corretta tenendo conto delle modifiche legislative, è analizzare le sue risorse finanziarie per prevenire eventuali crisi e così via Un saluto a tutti. Speedy |
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Citazione:
sai quante volte mi hanno detto cose sbagliate! Specialmente per telefono... Se sei di Roma fatti sentire che prendiamo un appuntamento. |
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RITENUTE SI.... RITENUTE NO
Art. 6. Imposta sostitutiva 1. Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva di cui al comma 105 della legge. L'eccedenza e' utilizzabile in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. |
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Citazione:
) del front-office nn sanno come comportarsi e chiedono a noi ![]()
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IMVHO,
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Citazione:
...mi sembra che l'interpretazione condivisa sia, nonostante si tratti di un obbrobrio, RITENUTE SI'... |
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Sull'IRAP il discorso è sostenibile, anche se non esiste una esenzione "ufficiale" è quindi si è comunque a rischio contenzioso (con le relative perdite di tempo e di denaro).
I contributi previdenziali si DEDUCONO. Hai poi dimenticato: 1) Art. 13 dovrai pagare anche l'addizionale regionale / comunale all'IRPEF, non dovuta per i nuovi "minimi". 2) Art. 13 sei soggetto ad altri adempimenti: - versamento dell'IVA (anche se solo una volta all'anno); - comunicazione telematica dell'elenco clienti/fornitori; - compilazione di Parametri / Studi di Settore (con rischio adeguamento, e quindi maggiori imposte). Il regime fiscale agevolato per l’avvio di nuove attività Chi l’utilizza non paga l’IRPEF e le relative addizionali (comunali e regionali), bensì un’imposta sostitutiva, nella misura fissa del 10% sul reddito conseguito (ricavi meno costi), realizzando in questo modo un notevole risparmio d’imposta. Inoltre, può contare su una rilevante semplificazione di molti adempimenti contabili. I contributi previdenziali non sono detraibili, se non ci sono altri redditi. fonte: http://www.marzulli.it/menu%20regfiscagev.htm saluti |
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Citazione:
Si trattava di un medico al quale la Asl voleva a tutti i costi la ritenuta del 20% in fattura [b]nonostante esente ai sensi art.13 L.388/2000! Risultato?? In teoria in Unico quelle ritenute non le avrei potute considerare come imposte versate!! (Così mi è stato risposto dall'Agenzia delle Entrate!!!) |
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