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Un terreno agricolo iscritto in bilancio di una ditta individuale commerciale, quando genera plusvalenza tassabile in caso di autoconsumo:
a) se l'immobile č riferito a impresa commerciale che ha semplicemente patrimonializzato il costo ( bene patrimonio); b) se č riferito a impresa edile che lo utilizza come deposito delle proprie attrezzature (strumentale ma non ammortizzato nč fiscale, nč civile); c) se č riferito a impresa di campeggio che lo utilizza come bene strumentale da cui ricava i propri ricavi (anche qui strumentale ma non ammortizzato); d) non genera mai plusvalenza perchč non ha concorso come costo al reddito d'impresa. Inoltre, sempre in ipotesi di autoconsumo, cosa cambia se successivamente all'acquisto o inserimento nell'impresa, lo stesso diventa area edificabile in base all'attuazione del piano regolatore? La recente agevolazione di estromissione dei beni immobili prevista nella finanziaria si riferisce anche all'immobile terreno, qualora questo sia strumentale e quindi ai casi b) e c) oppure l'immobile agevolato č da intendersi solo il fabbricato? E se fosse un impianto sportivo ? (campo di calcetto con annessi spogliatoi). La risposta negativa al primo quesito a me sembra propedeutica al secondo: se infatti il terreno non genera mai plusvalenza, come ritengo che sia per i motivi sopra detti e, nonostante sia un bene relativo all'impresa ex art. 65 del TUIR, articolo a cui si deve fare riferimento quando si disciplina l'autoconsumo nelle iidd ex art. 58 c. 3, dubito che la disposizione agevolativa si possa riferire anche ai terreni nonostante il comma 37 della legge finanziaria si riferisce espressamente ai beni immobili strumentali di cui all'art. 43 c. 2 primo periodo del TUIR laddove si elencano gli immobili non produttivi di reddito fondiario (quindi anche i terreni) che sono considerati strumentali qualora utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'impresa commerciale. |