Gestione C/c Separata (d.l. N. 223/2006)
Come peraltro rilevato da Benedetto Santacroce (Il Sole 24 Ore del 12.09.2006) é opportuno che il professionisti utilizzi per la propria attività professionale un c/c separato da quello personale, ciò anche se la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 28 del 04.08.2006 ammette l'uso promiscuo del conto bancario o postale. Infatti, a posteriori risulta non semplice documentare tutti i prelevamenti e versamenti di un conto corrente promiscuo, considerato che i movimenti personali non vengono fatti transitare nella contabilità del professionista, che a tutt'oggi, costituisce un valido scudo contro gli accertamenti di ogni tipo (analitico, analitico/induttivo, e nei confronti degli studi di settore), particolarmente la contabilità ordinaria (e non tanto quella semplificata). In tal modo si evitano le presunzioni di evasione.
Altresì, la contabilità ordinaria continua a proteggere dagli stessi studi di settore, anche a seguito del DL 223/2006. Lo dimostrano le recenti sentenze della commissione tributaria del piemonte e della Cassazione.
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