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In tema di elenco clienti e fornitori vorrei avere un confronto sul seguente caso.
Alcuni titolari di partita iva acquistano di tutto, anche beni che nulla hanno a che fare con l'attività, facendosi fare fattura. Ora la contabilizzazione di tali fatture risulta praticamente inutile essendo costi indeducibili con iva indetraibile tanto che si è deciso di non contabilizzare le fatture per costi non inerenti. Vengo al dunque: con gli elenchi clienti e fornitori queste fatture non contabilizzate generanno problemi? Essendo presenti da una parte i dati dei clienti per un soggetto e dall'altra non essendo presente il fornitore per gli stessi, tale incongruenza che rilevanza avrà? Per chi ha contabilità non ordinaria, si potrebbe eludere il problema registrando la fattura di costo non inerente come indeducibile e con iva indetraibile, ma si pensi a una srl in ordinaria. Se un socio acquista beni personali usando la p.iva della società (capita nei punti vendita non al dettaglio) e paga lui stesso, se si registra la fattura in contabilità per la società poi come la si chiude essendo già stata saldata? E pur volendolo fare si dovrebbe inquinare lo stato patrimoniale con dati estranei all'attività (quale scrittura?) Vorrei sapere come vi comportate in casi simili. Grazie |
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Se la cosa è occasionale ti dico come ho fatto io qulle poche volte che mi è capitato.
Ho contabilizzato regolarmente la fattura di acquisto. Ho provveduto poi ad emettere fattura di vendita al socio per pari importo. Compensazione per l'incasso con il pagamento effettuato dal socio e considerato anticipazione. All'acquisto: Diversi a fornitore (ti risparmio il resto) Vendita Clienti a diversi (idem) Pagamento acquisto Fornitore a anticipazione socio x Incasso cliente (corrispondente al socio) Anticipazione scocio x a cliente In tal modo non mi creo problemi di discordanza per l'elenco clienti fornitori e ritengo di non aver nquinato la mia contabilità. |
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Grazie Contabile, ho letto la tua risposta che terrò in consederazione d'ora in avanti.
Apprifitto: nel caso che devo gestire però le fatture sono circa una cinquantina tutte nel 2007 (non prorio "occasionale"). Per sanare la cosa nel modo che hai descritto, se ben capisco, dovrei registrare a dicembre 2007 delle fatture datate a partire da gennaio 2007 con la conseguenza di avere registrazioni in ritardo (oltre i 60 giorni) e di far sballare la comunicazione iva (per la dichiarazione iva potrei anche farlo in quanto il saldo di marzo sarebbe uguale compensandosi l'iva in dare e in avere). Detto ciò, in considerazione della numerosità dei documenti (che forse non ho nemmeno tutti) cosa faresti? Ne vale la pena o meglio lasciare le cose come stanno? Visto che si tratta di costi non dedotti in quanto non registrati la non corrispondenza tra elenchi clienti/fornitori è rilievante? Grazie |
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Allora per non crearmi tanti problemi.
Alla data delle singole fatture contabilizzerei la registrazione dei pagamenti da parte del socio. Fornitore X a Anticipazione socio X (o altro conto come meglio vuoi chiamarlo) Al 31 dicembre contabilizzerei: Acquisti a Fornitori fatture da ricevere e sempre al 31 dicembre contabilizzerei la "rimanenza" di detti acquisti Le fatture di acquisto materialmente le registri nel 2008 (ci sono due anni di tempo per registrare) e le includi nell'elenco clienti fornitori stornando il conto fornitori fatture da ricevere. Poi ti fai nel 2008 le tue "vendite", storni le rimanenze ed effettui la compensazione credito/debito. Mi sembra la soluzione ideale. |
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Capisco l'operazione e apprezzo lo sforzo di "architettura contabile".
![]() Qualche perplessità mi rimane: 1) in "rimanenze finali" avrei anche e soprattutto generi alimentari depribili (anche del pane), poco credibile che le venda un anno dopo; 2) le "fatture da ricevere" sarebbero per prodotti alimentari consegnati in loco, per cui il ritardo di registrazione della fattura non pare giustificato; 3) nel 2008 avrei un effetto di gonfiamento dei ricavi generato da vendite che nulla hanno a che fare con l'attività, vedasi effetti su studi di settore. Ripeto apprezzo lo sforzo e il senso pratico, ma non vorrei, per risolvere un problema, crearmene altri, anche se soluzioni alternative in effetti non mi vengono. A parte far tornare i conti, procederesti così o lasceresti l'incongruenza tra elenchi? Grazie ancora dell'interessamento. |
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La prox volta dai tutte le informazioni in una "SOLA VOLTA" (non architettonica)
![]() L'"architettura contabile" si riformula. Però devi darmi il tempo di rifletterci un attimo di più. Tanto oggi o domani non ti cambia la vita..... ![]() |
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le fatture se intestate alla società, anche se di fatto relative ad acquisti non inerenti, è sempre meglio registrarle e poi stornare costo, ecc.
![]() è capitato ad un mio parente di non aver registrato fatture della Metro per acquisti personali ed ha passato un bel guaio... ![]() |
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Io registrei il tutto (ricordo una vecchia discussione che ora non trovo) come costi indeducibili, e poi li inserirei in elenco. Preferisco sforare i 60 della registrazione che infilarmi in una strada tortuosa
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Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz) Niccolò |
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Dove c'è una grande volontà, non possono esserci grandi difficoltà. N. Machiavelli |
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