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2) pure io ho passato la giornata sul software dell'Ade e da come è impostato BISOGNA INDICARE OGNI SINGOLA FATTURA Per il 2010 ancora ce la faccio (il limite di 25000 è abbastanza alto) ma per il 2011 ???? per ogni fattura digitare manualmente e tutte le volte: Partita IVA controparte Data Operazione Numero Fattura Imponibile Iva Sarebbero queste le semplificazioni per le imprese ??? A proposito come data operazione per gli acquisti che mettete, la data registrazione o la data fattura ? da quello che ho capito la data registrazione, giusto ? |
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... e tra l'altro, mi piacerebbe sapere quali siano i contratti per utenze che vengono comunicati per legge e che quindi si possono escludere dalla comunicazione. Telefoniche, suppongo, elettricità, anche. E acqua e gas, per esempio? Sono disperata già ora per il 2010. Non so se si rendono conto, col balletto di disposizioni che hanno fatto, che per il 2011 difficilmente si sono fatte tutte le registrazioni correttamente indirizzate durante l'anno. Ancora adesso non sappiamo che fare per il 2010, figuriamoci il 2011. Significa che dovremo, materialmente, rifare tutte le contabilità. Potrei mettermi a piangere.
__________________ Sayonara aoki hibi yo! Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre! |
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E, a proposito del numero fattura, per gli acquisti non è neppure un elemento richiesto ai fini delle registrazioni iva!
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Agenzia delle Entrate - Dati dei gestori di utenze - Scheda informativa I Gestori di servizi di pubblica utilità devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua e gas e i dati relativi ai contratti telefonici (telefonia fissa, mobile e satellitare). Le comunicazioni relative all'anno solare precedente sono effettuate, solo in via telematica, entro il 30 aprile. Software di controllo per la trasmissione delle utenze gas da parte dei soggetti gestori di servizi di pubblica utilità Software di controllo per la trasmissione delle utenze telefoniche, gas e idriche da parte dei soggetti gestori di servizi di pubblica utilità Software di controllo per la trasmissione delle utenze elettriche da parte di aziende, istituti, enti e società QUINDI ANCHE ACQUA E GAS DOVREBBERO ESSERE ESCLUSI Citazione:
INVECE l’azienda che tiene la contabilità in proprio ma che non ha un gran numero di operazioni per cui vuole risparmiare sui costi del software gestionale (ancora mi stanno sul c*** i 500 euro pagati per gli elenchi clienti/fornitori dell’ultima volta ) si deve arrangiare (da qui la mia giornata col software Ade) Per il 2010 ho stampato gli elenchi clienti/fornitori e ho evidenziato quelli con totale >25000 Dalla prima “scrematura” ho stampato i movimenti iva di ognuno e ho evidenziato le fatture >25000 da inserire. Se il gestionale dialoga con excel è abbastanza semplice filtrare… purtroppo il mio NON LO FA Ma nel caso della ditta (c.d. Terzista) a cui si affidano lavorazioni che superano i 25000 annui ma x cui non si hanno fatture superiori ai 25000 euro che si fa ? In mancanza di un contratto scritto io non le ho inserite seguendo il principio che in teoria potrei sempre e in qualunque momento scegliere di rivolgermi ad un altro, oppure farmi i lavori in proprio… vi sembra corretto ? E Per il 2011 inserirei solo le fatture >3000 e nient’altro, che ne dite ? |
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Il problema del programma gestionale è che ti fa il lavoro, sì, ma prima gli devi dare le istruzioni. Significa che bisogna collegare le fatture tra di loro, se dipendono da un contratto. E lo devi fare manualmente, per ogni fattura. Inoltre, le disposizioni sono pervenute a metà anno, le software house non si sono ovviamente adeguate subito, nessuno sapeva che fare... insomma, si dovrà andare molto a mano, o comunque riprendere buona parte delle operazioni. E se 25.000 euro, per il 2010, sono ancora gestibili, per un piccolo studio, i 3000 euro del 2011 saranno devastanti, e in un periodo in cui gli adempimenti, come al solito, si sprecano. Purtroppo non si tratta di voler vedere le cose in nero a tutti i costi, ma il fatto è che sarà veramente un bagno di sangue, che andrà ad aggiungersi, come se non bastasse, a tutte le altre comunicazioni che si sono inventati per i prossimi mesi! Se ci aggiungiamo i pesanti cambiamenti normativi su tutti i fronti (minimi, riporto delle perdite, società di comodo, beni ai soci e così via) tutte cose con effetto retroattivo o a brevissimo termine, per le quali occorre mettere in preventivo sessioni di studio e incontro coi clienti, e per cui esistono frotte di interrogativi ancora senza risposta... quando lo troviamo il tempo per fare tutte queste cose???
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| Citazione:
Per quanto riguarda invece le altre piccole manutenzioni occasionali, se non sono riconducibili al suddetto contratto, con quest'ultimo non c'entrano nulla. E quindi ti rimane da verificare per ogni singola fattura di manutenzione di importo inferiore al limite previsto per la comunicazione, a quale bene si riferisce e da quale fornitore è stata emessa ai fini di individuare il valore complessivo delle singole operazione e confrontarlo con la soglia prevista per la comunicazione. Esempi: a) n.2 fatture occasionali di 1.800 + iva ciascuna, riferite a manutenzione di uno stesso macchinario ed emesse dallo stesso fornitore (per 2010 non si comunica mentre per 2011 si); b) n.2 fatture occasionali di 1.800 + iva ciascuna, riferite a manutenzione di uno stesso macchinario ed emesse da due fornitori diversi (non si comunicano nè per il 2010 nè per il 2011). c) n.3 fatture occasionali di 2.000 + iva, 1.500 + iva, 2.500,00 + iva di cui le prime due riferite alla manutenzione dello stesso macchinario ed emesse dallo stesso fornitore mentre l'ultima è emessa da altro fornitore e per manutenzione di altro bene (le prime due vanno comunicate per il 2011 mentre la terza no; per il 2010 non vanno comunicate d) le n.3 fatture di cui sopra se emesse da tre fornitori diversi non andavano comunicate nessuna delle 3 sia per il 2010 che per il 2011 E cosi via ... Almeno... Io farei così ... |
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Mentre la soluzione che prospettavi tu, secondo me, va bene invece per lo studio a cui tu emetti fattura. Infatti lo studio che effettua prestazioni dentistiche ai clienti emetterà ricevuta fiscale o fattura a questi ultimi per il lavoro effettuato. E se l'importo delle fatture e/o ricevute emesse non dovesse essere superiore rispettivamente ai 3.000/3600 (25.000 per le fatture del 2010) per ogni singolo documento o per più documenti riconducibili alla stessa persona, per assurdo tale studio non dovrà pesentare per esse alcuna comunicazione. Invece la dovrà effettuare, sempre secondo me, per le fatture da te emesse nei suoi confronti e per altri eventuali acquisti di beni e servizi effettuati che superano la soglia di comunicazione (25.000 per il 2010, 3.000 per il 2011) Quindi, al momento, io fossi in te la presenterei. Poi non si sa mai che l'Agenzia ci degni di qualche altro chiarimento in zona cesarini e ci chiarifichi meglio le cose. Ciao |
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Grazie a tutti per le risposte. Ieri ho ricevuto le istruzioni per impostare il mio gestionale e predisporlo alla raccolta dati quindi mi sono messa a riepilogare tutte le varie informazioni che ho circa lo spesometro. Mi raccomando non vi allontanate e/distraete dall'argomento perchè ogni cosa che leggo mi fa sorgere altri dubbi quindi dovrò esporli e spero in un vostro aiuto. Grazie ancora. |
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Nel caso in cui sia invece il bar, tramite il titolare o chi per lui, ad acquistare prodotti dal rivenditore, sempre secondo me, ci si trova davanti ad operazioni di compravendita che vanno trattate singolarmente fattura per fattura per vedere se si è superato il limite per la comunicazione (quindi 25.000 per 2010 e 3.000 per 2011). Ogni fattura è quindi una storia a sè. Se supera i limiti la comunico e se non li supera non la comunico. Al riguardo vedi punto 3.2 "Casi particolari" della circolare 24/e del 30/05/2011 che cita: " 3.2. Casi particolari Il punto 2.2. del provvedimento dispone che per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici (contratti di locazione, noleggio, concessione, etc.) la comunicazione deve essere effettuata soltanto qualora i corrispettivi dovuti in un intero anno solare siano di importo complessivo non inferiore a 3.000 euro. Viceversa, per le altre tipologie di contratto (ad esempio, compravendita), il superamento della soglia di 3.000 euro deve essere sempre collegato alla singola operazione. ... " |
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