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Buongiorno. Riguardo il 2010, la circolare 24/e del 30/5/2011, al punto 3.3 (esoneri per il 2010), dice che "...per il periodo d'imposta 2010, la comunicazione da parte di tutti i soggetti obbligato è limitata alle sole operazioni per le quali è emessa o ricevuta UNA FATTURA di importo non inferiore a 25.000".Il mio dubbio è, quindi, questo: se ho diverse fatture relative ad un contratto di appalto edile, di singoli importi inferiori a 25.000 (ma il cui totale supera i 25.000 euro), allora si è esclusi dalla presentazione della comunicazione? A me, pare di sì, visto che si parla di singola fattura... |
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| Citazione:
il buon senso mi dice che il legislatore abbia voluto invece che debbano essere comunicate anche quelle inferiori, se l'ammontare complessivo del singolo contratto o se si tratta di pagamento frazionato è superiore a 25.000 euro. |
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Confermo che in caso le fatture (sia attive che passive)derivanti da uno stesso contratto di appalto, somministrazione e tutti i contratti da cui derivino corrispettivi periodici (utenze, locazioni, ecc.), per il 2010 vanno comunicate tutte le singole fatture anche di importo inferiore a tremila euro, se nel corso dell'anno solare per questi singoli contratti si superano i 25.000,00 euro imponibili. Ho il dubbio che nel caso di prestazione a cavallo di anno vadano comunicati comunque le singole fatture per anno solare, quindi ad esempio in caso di appalto 2010-2011 per complessivi 30.000,00 euro, di cui solo 1000,00 fatturati nell'anno 2010 e 29.000,00 nell'anno 2011, vanno comunicati anche i 1000,00 del 2010 ? E per più contratti (es. utenze acqua, luce, gas) intercorrenti con lo stesso fornitore, ai fini della soglia vanno considerati singolarmente o la soglia di rilevanza va considerata complessivamente per tutti i singoli contratti con lo stesso fornitore ? A questo punto nel dubbio è sempre meglio inserire una fattura in più che una in meno, anche perchè l'agenzia delle entrate (ormai grande fratello di ogni transazione) può facilmente a questo punto incrociare tutte le operazioni sia dal lato fornitore che dal lato cliente e verificarne automaticamente l'omessa comunicazione. A mio avviso era molto più semplice comunicare tutte le fatture attive e passive, nella situazione attuale seppur con l'intenzione di scremare in realtà si è complicato notevolmente l'adempimento.
__________________ Fabricando fabri fimus |
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Sinceramente sto meditando gesti estremi... non potendo per ovvi motivi renderli "troppo" estremi, penso che mi metterò alla ricerca di un altro lavoro nonostante il momento di crisi. Non è possibile continuare così. Semplicemente, non so voi, ma io non riesco più a stare dietro a tutto. Un po' che invecchio, un po' che le gride di manzoniana memoria alla situazione attuale ci fanno un baffo, ma qui non se ne esce più. Parlando solo di nuovi adempimenti, senza contare novità normative diverse, nel giro di un paio d'anni abbiamo avuto l'estensione degli obblighi intra, la black list, lo spesometro, la comunicazione dei leasing/fitti/noleggi, la comunicazione dei beni in godimento ai soci... una più complessa e astrusa dell'altra. E magari me ne scordo pure qualcuna. Ah, beh, il censimento Ma le piccole realtà, signore e signori, non sono cambiate. Di questo passo aumentano solo i loro costi. La coperta diventa sempre più piccola e tarlata. All'ennesima richiesta di soldi al piccolo cliente, se ancora non l'ha fatto questi andrà a guardarsi in giro, e si rivolgerà ad un CAF. Come dargli torto? Ma, oltre lo sfogo, quello che mi domando è se questo benedetto spesometro debbano farlo anche i curatori fallimentari per le procedure in corso e, soprattutto, per i periodi ante fallimento. Ditemi di no, per favore...
__________________ Sayonara aoki hibi yo! Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre! |
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@la matta: sinceramente, dopo 22 anni di lavoro presso uno studio, anche io posso dire di essere arrivata alla frutta. E sto sinceramente pensando di cambiare totalmente mestiere. Detto questo, lo spesometro deve essere presentato anche dai curatori fallimentari per le procedure in corso, e quindi, anche per l'ante-fallimento... |
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| Citazione:
__________________ Sayonara aoki hibi yo! Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre! |
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Buongiorno a tutti, avrei un dubbio e non so se qualcuno di voi può aiutarmi. Ditta individuale artigiana edile stipula contratto di subappalto nel 2009 per un valore di euro 30.000,00. Nel 2009 emette due fatture (5.000 e 5.000) Nel 2010 ne emette quattro (6.000, 4.000, 7.000, 3.000). Nella prossima comunicazione da effettuare entro il 02/01/2012, le quattro fatture del 2010 vanno comunque comunicate anche se la loro somma è inferiore a 25.000 euro poichè il valore totale del contratto stipulato nel 2009 è di 30.000,00? |
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In linea di principio la comunicazione la farei per queste quattro fatture, a scanso di equivoci e sanzioni (l'appaltante potrebbe comunicarLe e l'Agenzia delle Entrate non rileverebbe incrociandole quelle del suo subappaltatore). D'altronde a rigor di logica non mi pare esista una sanzione per il caso opposto: cioè per l'aver comunicato, nel dubbio, qualcosa non dovendolo fare (melius abundare quam deficere).
__________________ Fabricando fabri fimus |
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