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Se nell'ottica di migliorare il risultato prodotto da Gerico (diminuire il maggior ricavo risultante) si decide, ad esempio, di non indicare Euro 12.000 per oneri del personale (non compilando nè il quadro A nè il rigo F19) e parallelamente non dedurre il suddetto costo aumentando così l'utile tassabile a che cosa si può andare incontro a seguito di "smascheramento" da parte dell'AdE?
Sanzione da Euro 258,22 a Euro 2065.82 o qualcosa di peggio a seguito di riconteggio dello studio con gli elementi effettivi? Se i costi dedotti sono un elemento essenziale per l'elaborazione del software Gerico e per la classificazione del contribuente, allora perchè nel caso in cui il contribuente decida di non dedurli fiscalmente (e legittimamente potrebbero essere dedotti ai sensi del Tuir) dovrebbe anche tenerne conto ai fini del conteggio dello studio di settore? Grazie e buon lavoro a tutti |
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Sono assolutamente d'accordo.
Ritengo che nessuna sanzione si possa contestare in caso di mancata deduzione (e coseguente esposizione nel modello studi di settore) di un costo. Nessuno può obbligare a dedurre un costo. saluti Citazione:
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Questa possibilità penso sia ristretta ai costi non soggetti ad iva: altrimenti dovremo rettificare l'iva relativa rendendo indetraibile quella relativa ai costi indeducibili.
Un'altra via percorribile per "eliminare" i costi dagli studi di settore potrebbe essere la loro capitalizzazione, quali oneri pluriennali: si avrebbe il vantaggio che se pur non deducibili nell'esercizio di sostenimento vengono recuperati negli esercizi successivi mediante la deduzione delle quote di ammortamento. |
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Non è necessario rettificare l'iva detratta: non è la mancata deduzione di un costo a rendere l'iva indetraibile, ma la previsione di legge.
Una cosa, poi, è il costo indeducibile (per legge), un'altra è un costo non dedotto (per scelta). saluti |