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Salve,
per l'anno fiscale 2003 non ero risultata a posto rispetto agli Studi di Settore. Contattata dall'Agenzia delle Entrate, inizialmente fu scontato del 50% l'importo richeisto basato sui presunti introiti della mia ditta (individuale), ebbi alla fine un incontro nel quale ribadii che non ero un evasore (ebbene sì, non lo sono!) e, avendo anche portato una relazione che circostanziava la mia situazione economica, il responsabile dell'ufficio mi comunicava verbalmente che avrebbero vagliato nuovamente la cosa (tra l'altro avevo fatto anche notare al responsabile che non era certo una "tutela" il dover andare in tribunale per dover dimostrare la propria innocenza, con tutti gli oneri e disagi che ciò comporta...). Mi fu verbalmente detto sempre in tale occasione che verso ottobre (2005) mi avrebbero fatto sapere qualcosa (era maggio-giugno se non ricordo male). Non seppi più nulla, fino ad oggi. A quanto pare, dopo due anni, hanno "ritrovato" la mia pratica e l'hanno riaperta, ripartendo all'attacco per esigere denaro che non ho mai avuto. Premesso che per quanto mi riguarda preferisco andare in tribunale pur di dimostrare la mia "innocenza" e legittimità, vorrei sapere se è legittimo che dopo tutto questo tempo mi vengano avanzate delle richieste. Ho anche altre due domande. 1. La Costituzione stabilisce che si è innocenti fino a prova contraria. Per quale ragione nell'ambito fiscale si viene invece additati come "criminali fino a prova contraria" chiedendo al contribuente di "dimostrare che NON ha commesso infrazioni"?! (cosa di per sé assurda solo a pensarla) 2. Cosa si può fare per far abolire gli studi di settore che, sebbene nella teoria dovrebbero tutelare i contribuenti onesti, di fatto sono un mezzo coercitivo e ingiusto per "battere cassa" ai danni del contribuente con la minaccia di finire in tribunale a dover dimostrare qualcosa che non esiste? Forse in Italia ci sono tanti evasori, ma ci sono anche persone oneste e mi sembra assurdo che un contribuente onesto che però è incappato in disagi economici sia "becco e bastonato" dall'ente che dovrebbe invece tutelarlo. Grazie mille buon lavoro. ST |
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Consiglio la lettura di questo testo (tornato prepotentemente di attualità), dove si fa una disamina degli studi di settore in diversi paesi (l'Italia è l'unico paese al mondo dove gli studi di settore sono probatori ed invertono l'onere probatorio, negli altri paesi hanno solo finalità selettive, di indirizzo dell'attività di accertamento):
http://www.studiamo.it/accertamento-...tore-cap4.html L'Autore conclude il saggio affermando che vi sono inquietanti dubbi sulla legittimità degli attuali studi di settore. |
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Rispondo alle varie domande.
1) E' legittimo che ti notifichino adesso l'accertamento da studi di settore per l'anno 2003. 2) Proprio ieri rileggevo che gli studi di settore sono una presunzione semplice, quindi è l'amministrazione finanziaria che deve provare l'evasione, e non soltanto con gli studi di settore. Questa è la legge, poi quello che fanno gli uffici è un altrpo paio di maniche. Purtroppo il contribuente per tutelarsi ha solo la Commissione Tributaria. 3) Si potrebbe cambiare Paese ! Citazione:
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Ciao!
grazie per le risposte. 1) La notifica è avvenuta due anni fa, poi la cosa è andata nel limbo... Che simpatici... 2) Che tristezza... 3) Ci ho pensato parecchie volte!!!! Grazie di nuovo. Citazione:
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