TG61D Agenti: disapplicazione Studi
Buon giorno a tutti,
lo studio di settore in oggetto, tra gli elementi specifici prevede di indicare il volume delle vendite realizzate dall'agente e il volume delle provvigioni corrispondenti, oltre altri elementi quali in n. dei clienti serviti, le regioni e le tipologie di prodotti trattati.
Mentre queste ultime voci incidono relativamente sul risultato di congruitā, il volume delle vendite č determinante, e verificandolo su diverse situazioni, si evince che č parametratato su una media percentuale di provvigioni che va tra il 4 e il 7 % a seconda dei prodotti trattati.
In taluni casi, le provvigioni "reali" si aggirano addirittura intorno all'1.5%!
Proprio in questi casi, un contribuente corretto, che espone dati reddituali reali e veritieri, si trova nell'assurda situazione di avere studi di settore che richiedono un adeguamento ricavi per il 300%!!!
Cosa č meglio fare?
1. Inventare un volume di vendite (non supportata dai contratti con i proponenti) che determini un volume provvigioni come quello dell'agente;
2. Dichiarare la realtā, supportata da tutta la documentazione necessaria, e non adeguarsi (anche perchč sarebbe impossibile economicamente).
Ovviamente, il contribuente corretto č convinto della seconda possibilitā, ma cosa ne conseguirā? Invito al contraddittorio dall'AdE, Verifica dalla GdF, Avviso di accertamento.... E in caso di avviso di accertamento che impone l'adeguamento, se si propone ricorso, la commissione tributaria, appurata la correttezza e veridicitā della situazione dell'agente, imporrā anch'essa l'adeguamento o deciderā di disapplicare gli studi?
Spero che qualcuno abbia giā avuto esperienze in merito....
Grazie.
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