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Ciao a tutti.
Vorrei scambiare qualche esperienza in merito all'oggetto. Io sarei orientato a farne qualcuna da quest'anno, in quanto sembra che gli aspetti sanzionatori non colpiscano eventuali irregolarità contabili commesse dal contribuente e non conosciute dal consulente, circostanza che nel passato mi aveva fatto desistere dalla intenzione. Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi ha fatto (o farà) delle asseverazioni. ciao |
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Citazione:
Non ho mai fatto e continuerò a non fare asseverazioni. Ciao |
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Citazione:
Anhce perchè questa varrebbe anche per i dati non contabili degli studi e quindi... buon lavoro |
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Citazione:
l'asseverazione a noi richiesta è tipo formale e attiene alla conformità dei dati inseriti nella dichiarazione rispetto alla documentazione di supporto e alle scritture contabili. Una volta dimostrato che i dati inseriti in dichiarazione sono quelli che provengono dalla contabilità e dalla documentazione elementare d'appoggio, credo che l'asseveratore può stare tranquillo. Se poi i documenti d'appoggio non sono genuini (vedi caso Parmalat con gli estratti conto che erano ricostruiti ex novo ) solo nel caso di concorso del professionista nel compimento di un reato, si potrà parlare di asseverazione falsa. Ma se così è credo che le condotte penalmente rilevanti sia state compiute prima del rilascio della falsa asseverazione. Credo che alla luce di quanto sopra affermato anche io riconsidererò positivamente l'eventualità del rilascio in alcuni casi dell'asseverazione. Saluti |
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Citazione:
in linea di principio sono d'accordo con Enrico e te sulla affermata mancanza di rischi quando l'asseverazione corrisponde ai documenti forniti dal cliente. Ma a me piace prevenire i problemi ed in conseguenza cerco di stare alla larga da possibili futuri guai. Ove accadesse che la documentazione prodotta dal cliente risultasse poi inattendibile o addirittura artatamente modificata, occorrerà dimostrare: = che io consulente non ne sapevo nulla (abbastanza difficile se le scritture contabili erano elaborate presso il mio studio) = che non è pensabile che ogni qualvolta il mio studio riceva dal cliente qualche documento, venga richiesta una dichiarazione liberatoria di responsabilità = che il cliente ammetta di avere modificato di sua iniziativa i documenti e non dietro consiglio del consulente (ho sentito tante volte dire.."è stata tutta colpa del mio commercialista"..) = che in presenza di una eventuale indagine penale il cliente, per salvare la propria posizione (magari dietro consiglio di un legale ardito) confermi che è stato lui a commettere il reato = che il cliente non cerchi di scaricare la colpa sul proprio consulente per approfittare in qualche modo dei rimborsi assicurativi della polizza professionale (ho fatto una CTU sull'argomento) = posso continuare ancora, ma mi fermo qui Ciao |
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Chiarissimo
ciao e grazie per il tuo apporto. Spero che qualcun altro si aggiunga nel dire la propria; magari facciamo funzionare il forum per quello che dovrebbe essere Citazione:
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Anch'io quest'anno stavo meditando di predisporne qualcuna, soprattutto con riferimento ad alcune immobiliari di gestione duramente colpite dai peggioramenti degli Studi di Settore e per le quali, vista la linearità dell'attività, mi sento abbastanza sicuro di confermare la veridicità dei dati ricevuti ed elaborati per la stesura del bilancio.
Questo "cambio di rotta" deriva essenzialmente da quanto riportato sulla stampa specializzata circa l'attenuazione dei controlli (o perlomeno la più pacata valutazione) per i soggetti non congrui che non si sono adeguati. In parte, se quanto sopra sarà poi confermato, lo ritengo anche quasi un "dovere" verso il cliente che correttamente paga i miei onorari, per agevolarlo preventivamente laddove possibile a fronteggiare una situazione fortemente penalizzante ed eticamente ingiusta. A questo proposito, scendendo all'effettuazione pratica dell'asseverazione, affinchè abbia gli effetti deiderati (sugli studi di settore) è sufficiente che venga sottoscritto il visto di conformità e/o la certificazione tributaria (quelli riportati, per intenderci, nel frontespizio del Mod. Unico)? Oppure va fatto qualcos'altro di più specifico? Grazie e buon lavoro a tutti Ultima modifica di stqr : 02-07-2007 alle ore 18.44.21. |
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No, va bene la semplice firma.
Grazie per il tuo contributo. Citazione:
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CHiedo scusa ma non mi è chiaro: la "semplice firma" va apposta nello spazio per il visto di conformità se il contribuente è in contabilità semplificata e sia in quello per il visto di conformità che in quello per la certificazione tributaria se il contribuente è in contabilità ordinaria?
Grazie |
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