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Help me !! ho questo caso particolare, mentre pare non ci siano dubbi sulle altre tipologie di reddito, riguardo ai redditi fondiari e d'impresa sembra dichiarata ( vedi istruzioni quadro RM ) Sez. IV l' esclusione dai redditi percepiti dagli eredi da inserire in questo quadro.
Ebbene le provvigioni maturate da parte di un agente dopo la data del suo decesso, ma liquidate dopo due anni agli eredi sono state certificate dalla casa mandante agli eredi con una certificazione rilasciata ad un unico erede; mi chiedo quale comportamento bisogna tenere da chi é come vanno dichiarate tali somme : 1) dagli eredi pro quota tra i redditi diversi ?? 2) dall' unico erede a cui é stata certificata ??? 3) non é necessario dichiararle?? 4) Presento una dichiarazione al de cuius nonostante sia deceduto due anni prima?? |
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Citazione:
Nel tuo caso, due soluzioni: = l'erede percipiente dichiara tutto il percepito, facendo poi conguagli privati con gli altri eredi = ciascun erede dichiara la propria quota dando in futuro spiegazioni all'ade (se richieste) |
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ti ringrazio, avevo pensato anche a questa soluzione, non a quella dell' ade, ma t'invito ( ti do del tu) a riflettere su quanto dichiarato nelle istruzioni all'unico quadro RM Sezione IV TESTUALMENTE : nella Sezione IV vanno indicati i redditi che gli eredi o i legatari hanno percepito nel 2006 in caso di morte dell'avente diritto, ad esclusione dei redditi fondiari e d'impresa....
Ultima modifica di angelop : 06-07-2007 alle ore 12.11.59. |
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Citazione:
Per i redditi di impresa, nell'ultima dichiarazione del defunto presentata da uno degli eredi dovevano essere inseriti, nel quadro RF o RG, i ricavi maturati anche se non ancora riscossi (sorvolo sul problema dell'iva). Ma se a quella data alcuni ricavi non erano certi ? Tenuto conto che la partita iva è stata presumibilmente cancellata, ritengo migliore percorrere le ipotesi che ho segnalato (preferisco la prima delle due). Quando l'ade aggancerà i dati del 770 del sostituto d'imposta con quelli del percipiente (in base al codice fiscale), troverà il reddito dichiarato sul quadro RM e non farà storie. Personalmente ritengo che in casi particolari le istruzioni ministeriali possano essere ignorate, applicando il percorso .. adeguato alla filosofia del controllo. E' una strategia che applico da molti anni senza alcun danno. Ribadisco comunque che questa è una mia personale opinione. Ciao |
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Ok. speedy concordo con te, e ti ringrazio per la disponibilità e la tempestività nel rispondere, sono nuovo all'utilizzo del forum e vi ho aderito per la prima volta in vita mia grazie a questa problematica specifica che mi sono ritrovata tra capo e collo quando il 30/06/2007 una signora si é presentata da me con una dichiarazione gia compilata e con dei versamenti corposi in quanto tali redditi erano stati inseriti nel quadro RL con tutte le conseguenze che puoi ben immaginare.
Senza riserve ho inquadrato subito il problema ma la curiosità é andata crescendo quando confrontando normativa, prassi e documentazione prelevata da internet e da varie banche dati nessuno affronta con chiarezza tale fattispecie. In effetti abbiamo una somma composta in parte da Indennità supplettiva di clientela , che ho preferito indicare alla Sez.1 del quadro RM, ed un altra parte per provvigioni maturate dopo il decesso ( non prima del decesso mai fatturate) che invece ho preferito indicare alla Sez. 4 stesso quadro. Concordo inoltre con le riflessioni sull' incrocio del 770 e per tale motivo (quieto vivere) ho fatto dichiarare alla signora. Ti saluto e spero di incontrarti presto su questo forum abbimi a tua disposizione.
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