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Ciao a tutti.
Mia moglie ha acquistato nel 2001 una casa e per far questo ha richiesto un mutuo ventennale alla sua banca. La rata derivante dal mutuo richiesto (circa 750 EUR mensili) ha impedito alla banca di erogare il mutuo a fronte del solo stipendio di mia moglie (dipendente PA) e quindi sono intervenuto anch'io (lavoratore autonomo). In sostanza il mutuo è cointestato a me e a mia moglie mentre la casa è intestata solo a mia moglie. Mia moglie può detrarre dall'IRPEF ogni anno il 19% degli interessi passivi ma solo per la sua quota di mutuo, pari al 50% della rata. Io invece, secondo il mio commercialista non posso farlo, perché la casa non è intestata a me. Questo l'interrogativo: Dal momento che io non posso detrarre il 19% degli interessi passivi perché, non essendo intestatario della casa, non posso dichiarare che servono a finanziare l'acquisto della mia abitazione principale, perché mia moglie non può detrarre per l'intero ammontare del mutuo dal momento che il mio supporto è, diciamo così, 'coatto' (dalla banca, ovviamente) e che, dal punto di vista della nostra famiglia la cifra sborsata ogni mese incide sul bilancio comune? C'è un modo per evitare che quegli interessi passivi ingrassino solo la banca? |
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Citazione:
1) tua moglie è l'unico soggetto a poter dichiarare gli interessi passivi pagati per l'oggetto casa. 2) che il mutuo sia intestato ad un solo soggetto o a 300 soggetti, questi soggetti sono quelli che garantiscono all'ente erogatore il rimborso del finanziamento non i fruitori del finanziamento. 3) essendo il mutuo legato esclusivamente all'oggetto casa, gli interessi può indicarli al 100% tua moglie essendo ella l'unica proprietaria dell'oggetto casa. Relativamente all' INGRASSO della banca, voialtri potete solo ringraziare la banca per avervi concesso il mutuo e la banca ringraziare voialtri per aver permesso di erogarvi il mutuo (con gli interessi [altrimenti chi glielo faceva fare]).
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Gennaro Nardi Pescara Ultima modifica di dobrey : 11-08-2008 alle ore 18.07.33. |
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Salve,
continuo su quanto precedentemente espresso con lo stralcio da UnicoPF/2008 quadro RP. Per le seguenti spese avete diritto a una detrazione del 19 per cento sulle imposte che dovete pagare, sia se avete sostenuto le spese nell’interesse vostro che per le persone fiscalmente a vostro carico: ......................... Le spese che danno diritto alla detrazione del 19%, sono: – gli interessi pagati su alcuni mutui e prestiti; Vedi TUR013_BIS e TUR015
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Gennaro Nardi Pescara Ultima modifica di dobrey : 09-08-2008 alle ore 11.29.28. Motivo: Aggiunta |
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Grazie a Vinny e a Dobrey. Ora ho due no (il mio commercialista e Vinny) e un sì (Dobrey).
Temo, Dobrey, che abbiano ragione i no, ma spero ancora. (Off the record, Dobrey, tu forse lavori in banca e ti sei piccato, ma l'oggetto del mio mail non è l'ingrasso della banca bensì la possibilità di detrarre dalla somma degli imponibili miei e di mia moglie una consistente parte di danaro che, a mio avviso, non dovrebbe essere essere soggetta a IRPEF. La banca è nella sua piena legittimità, anche se questo non mi proibisce di pensare che ingrassi.) |
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Dobrey, partendo dalle tue precise segnalazioni (TUIR 13 bis e TUIR 15) sono arrivato a un punto di compromesso tra i due no e i il tuo sì. Dal 2001 è possibile detrarre anche la quota parte degli interessi passivi del coniuge cointestatario del mutuo (e non dell'abitazione, come nel mio caso), a patto che uno dei due coniugi sia fiscalmente a carico dell'altro. In sostanza, mi pare di capire, mia moglie potrebbe detrarre gli interessi per intero solo se io non avessi reddito. Ti torna? Se sì: avremmo tre no e mi metterei il cuore in pace. grazie per l'attenzione
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Salve,
come già scritto, ho fatto delle affermazioni sicuramente coerenti ed ho indicato norme precise. Se queste non sono sufficienti, mi dispiace. Però io ho detto SI ed ho dato spiegazioni diversamente da chi ti ha detto NO e basta. Saluti
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Gennaro Nardi Pescara |
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Citazione:
Il marito non ha infatti la proprietà dell'immobile e non ha quindi diritto alla detrazione; anche se fosse fiscalmente a carico della moglie, non può trasferire a questa la propria quota di detrazione in quanto, appunto, non ne ha diritto per mancanza di un requisito sostanziale. In sostanza, considerando che il marito non è fiscalmente a carico della moglie, quest'ultima può detrarre: il 19% degli interessi passivi di propria competenza (su un importo massimo che attualmente è di Euro 2.000). Preciso che tale caso è già stato trattato in apposita risoluzione ministeriale. Ciao. |
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Citazione:
ciao
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