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Un laureato in medicina nell'anno 2006 ha presentato modello unico dichiarando redditi di lavoro occasionali per aver prestato servizi come guardia medica presso enti pubblici.
Nel 2007, lo stesso soggetto ha conseguito specializzazione, ha aperto partita iva aderendo al regime agevolato nuove iniziative art.13 l.388/2000 ed ha effettuato prestazioni mediche, come radiologo, verso clienti privati. Mi sorge un dubbio: anche se le prestazioni sono oggettivamente diverse, puo' considerarsi l'attivita' di medico una "mera prosecuzione di altra attivita' precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente, autonomo, anche a titolo occasionale" e quindi perdere il requisito per l'adesioneal suddetto regime? Che ne dite? |
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Un po' di pazienza
L’attività che si vuole svolgere deve essere nuova in senso assoluto e cioè: -l’interessato non deve aver esercitato nei tre anni precedenti attività d’impresa, professionale o artistica, neppure in forma associata o familiare; -l’attività che si va ad iniziare non deve essere il proseguimento di un’altra attività svolta in precedenza, anche sotto forma di lavoro dipendente, collaborazione o lavoro autonomo. |
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Citazione:
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Scusate il ritardo! ma problemi tecnici non mi hanno permesso di visualizzare il contenuto dei vostri messaggi.
Nel 2006, ho considerato l'attività di guardia medica come lavoro occasionale, dato che puo' essere svolta dai semplici medici anche appena laureati e non specializzati. Penso che questa possa essere l'elemento di distizione dell'attivita', poiche' nel 2007, lo stesso professionista si e' specializzato e nello stesso ha svolto attivita' esclusivamente inerente alla sua specializzazione. Pertanto, non essendo propriamente la stessa attivita' , non essendo svolta nei confronti di stessi clienti (nel 2006 erano enti pubblici e nel 2007 privati), nè nello stesso luogo (circ.min.26/01/01 n.8/E+circ.min.18/06/01 n.59/E), ritengo che si possa applicare il regime agevolato! ti pare? Ultima modifica di nana' : 01-04-2008 alle ore 11.42.57. |
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Citazione:
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Il trattamento fiscale dell'attività di guardia medica (continuità assistenziale) è stato trattato dalla risoluzione Ministero delle Finanze 05.02.1999, n. 14/E.
Io darei una lettura.
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Quando piangi nessuno nota le tue lacrime. Quando sei felice nessuno nota i tuoi sorrisi. Così è l'umanità! |
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Citazione:
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Ho letto il trattamento fiscale secondo la risoluzione citata, ma la "guardia medica" in oggetto e' stata trattata come lavoro autonomo,i cui compensi sono stati assoggettati da parte degli enti pubblici sanitari a ritenuta d'acconto: il medico in questione ha ricevuto una sorta di certificazione nella quale si evidenziano i compensi le ritenute d'acconto e le ritenute enpam.
come altro avrei potuto considerarli? |