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Per la prima volta mi trovo a dover gestire in Unico SP una plusvalenza da cessione d'azienda e chiedo a tutti voi un aiuto.
Scorrendo velocemente le discussioni presenti in questo forum ho in effetti già trovato qualcosa sull'argomento ma ho ancora bisogno di chiarirmi le idee. Una piccola SNC commerciale (bar) in semplificata cede con atto notarile l’unica azienda (azienda che a sua volta aveva acquistato nel 2002). Atto in data 16/12/2007 , decorrenza 01/01/2008. Il prezzo della cessione viene determinato in € 50.000,00 così suddiviso: 1) euro 5000 per merci 2) euro 20000,00 per attrezzature varie 3) euro 25000,00 per avviamento I debiti e di crediti dell’azienda rimangono esclusi dalla compravendita. Io procederei così: 1) Determinazione del reddito dell’attività regolare senza calcolo delle rimanenze finali. 2) Calcolo della plusvalenza 50.000 = prezzo di cessione 15.000 = residuo fiscale da ammortizzare dei beni materiali 17.000 = residuo fiscale da ammortizzare di avviamento per acquisto azienda 2002 Calcolo : 50.000 - 15.000 - 17.000 = 18.000 E' corretto fare così? Altre domande. La plusvalenza può essere rateizzata anche se l’attività è cessata giusto? E’ corretto imputarla fiscalmente ( per intero o in quanto alla prima rata) al 2007 anche se l’atto notarile stipulato il 15/12/2007 ha effetti dal 01.01.2008(l'atto recita testualmente: "gli effetti economici della qui perfezionata cessione, per quanto riguarda il godimento dell'azienda, avranno inizio dal giorno 01/01/2008")? Che fine fa l'avviamento iscritto nel libro dei cespiti dell'azienda cedente? Ringrazio anticipatamente tutti voi che sarete così gentili da intervenire su un argomento che io reputo molto interessante. E scusate se sono stato troppo prolisso. Ciao |
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Vedo che nessuno ti risponde, allora provo a farlo io.
I conteggi mi sembrano esatti. La rateizzazione, se ho capito bene la risposta che mi hanno dato l'altro ieri ad una domanda simile, la puoi fare ma solo se lasci aperto la p.iva e non chiudi la società fino alla fine della rateazione. Quello della data a cavallo dell'anno è un probema aperto dalla notte dei tempi e non penso che nessuno abbia mai trovato soluzione. Io di solito in atto faccio mettere una frase del tipo "resta inteso che l'impresa cedente cessa la propria attività al 31/12/" ma non so se è è una cosa che vale molto. L'avviamento, come tutti gli altri cespiti, ti si chiude con la plusvalenza della cessione d'azienda |
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La mia non è una risposta, naturalmentee ma richiesta di un chiarimento;
Una persona fisica ha ceduto l'attivita' di tabaccheria. Questa persona è anche socio di una Sas di cui è accomandatario e di una Srl, entrambe in perdita. In questo caso la plusvalenza realizzata va indicata come plusvalenza nel quadro G (della tabaccheria) assieme ai redditi da tabacchi e quindi va compensata con le perdite d'impresa? Altrimenti, su quale rigo e quadro dall'unico va imputata ? Grazie mille Anacleto |
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