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"Le ritenute si considerano effettuate se al momento del pagamento, anzichè pagare ad esempio 100, pago 80. Poi, se 20 non li verso, sono altri discorsi. Ma la certificazionbe devo farla"....
Scusa, ma sei sicuro che sia così? Allora la prova che le ritenute sono "effettuate" la posso trovare anche guardando le fatture. Lì si vede chiaro che la ritenuta è stata effettuata! E se c'è qualche dubbio posso far vedere bonifici o assegni. Io ho sempre pensato che la dizione ritenute effettuare sia equivalente di ritenute pagate, e mi pare che sia questo quello che si intende. Altrimenti perchè una ditta non dovrebbe rilasciarti la certificazione? E che senso avrebbe rilasciare una certificazione che corrisponde a quello che si vede già dalle fatture? |
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In estremo, anche il CUD da rilasciare al dipendente potrebbe diventare pleonastico, secondo il post precedente, visto che c'è la contabiltà del lavoro e i cedolini paga che riportano i dati della ritenuta fiscale subita dal lavoratore.
Non cè differenza in termini di valenza documentale tra la fattura del professionista recante la ritenuta e il cedolino paga del dipendente, anch'esso recante la stessa informazione. In ogni caso, non c'è equivalenza semantica icto oculi tra ritenute effettuate e ritenute versate. Saluti
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------------------------------------------- Acquisisci nuove conoscenze mentre rifletti sulle vecchie, e forse potrai insegnare ad altri. Confucio |
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ma scusate allora se il mio cliente ha pagato la differenza come esposto peraltro in fattura cioè al netto della ritenuta e poi non ha fatto i relativi versamenti può ugualmente inviare la certificazione dei conpensi al professionista che può indicarla nella sua dichiarazione poi sarà eventualmente un problema del mio cliente con il fisco. ho capito bene?
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Citazione:
La definizione di "effettuazione" di ritenuta sta nella legge, non l'ho inventata io. L'assurdità a cui facevo riferimento nel mio precedente post, relativa al fatto che occorre portare la certificazione, è dovuta proprio al fatto che la effettuazione della ritenuta sarebbe efficacemente provata da altri documenti (la fattura, appunto), mentre invece ci si mette pure al giurisprudenza a dire che ci vuole per forza la ritenuta. ciao |
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Citazione:
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Citazione:
1) che ho regolamente fatturato la prestazione; 2) che ho incassato (ricordate la tracciabilità dei compensi) una somma al netto della ritenuta; 3) che il committente mi ha certificato l'effettuazione (cioè ha operato) delle ritenute, anche se non le ha versate per carenza di liquidità ad esempio, credo che a questo punto la sentenza della Cassazione sia errata nei presupposti ed errata nelle conseguenze, perchè introduce un solidarietà passiva, sulla quale non posso agire. La soluzione a questo punto è questa: mi versano il compenso senza ritenuta e poi alla fine dell'anno facciamo i conti. Questo è un modo civile di concepire il diritto tributario. Se poi ripeto c'è qualcuno avvezzo agli scarabocchi, che sia stanato e colpito. Ma non possono pagare tutti per pochi e qui la storia è vecchia.......... Saluti
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