Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: artigiano

  1. #1
    annti è offline Senior Member
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    Predefinito artigiano

    salve e ben ritrovati!!!
    volevo porvi questo quesito: un artigiano iscritto regolarmente all'albo artigiani si trova a dover trasportare in macchina apparecchiature strumentali acquistate quando non era iscritto e non aveva partita iva. Come giustificarle ad un eventuale controllo? può fare un'autofattura? o esiste qualche altro modo?
    grazie

  2. #2
    Contabile è offline Senior Member
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    I beni provenienti dalla sfera personale dell'imprenditore ed iscritti sul libro cespiti entrano a far parte dei beni utilizzati per l'attività svolta dallo stesso.

    Nel caso detti beni debbano essere "movimentati" da un luogo all'altro per un qualsiasi motivo va utilizzato il DDT.

  3. #3
    ricnic è offline Senior Member
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    ma le apprecchiature strumentali non sono beni da vendere, bensì attrezzatura per lo svolgimento dell'attività. Penso al trapano o al misuratore di campo di un antennista. Non sarebbe più corretto viaggiare con un documento su carta intestata attestante l'elenco dell'attrezzatura con il riferimento alla registrazione nel libro cespiti ?

  4. #4
    annti è offline Senior Member
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    ma il ddt dove lo prendo? e sul libro cespiti indico un valore forfettario?

  5. #5
    annti è offline Senior Member
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    come mai nessuno mi risponde?siete ancora in ferie? beati voi....

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da ricnic Visualizza Messaggio
    ma le apparecchiature strumentali non sono beni da vendere, bensì attrezzatura per lo svolgimento dell'attività. Penso al trapano o al misuratore di campo di un antennista. Non sarebbe più corretto viaggiare con un documento su carta intestata attestante l'elenco dell'attrezzatura con il riferimento alla registrazione nel libro cespiti ?
    Nel rispondere ho fatto riferimento ad attrezzature non di "piccolo taglio".

    Ritengo inapplicabile il tuo suggerimento per il caso da te citato.

    Pensa ad esempio a quante volte questo documento dovrebbe essere aggiornato a seguito di incrementi (nuovi acquisti) o dismissioni (rottura, vendita) e quante comunicazioni commercialista utente ci dovrebbero essere.

  7. #7
    Contabile è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da annti Visualizza Messaggio
    ma il ddt dove lo prendo? e sul libro cespiti indico un valore forfettario?
    Se trattasi di apparecchiature di "piccolo taglio" come nell'esempio di ricnic non devi fare nulla.

    I DDT sono venduti nelle cartolerie specializzate o puoi compilarlo anche da te indicando i dati necessari.
    “Commercialista Telematico. Né SKY, né RAI. Abbonarsi conviene. ”.

    Lavora facile con qualità e risparmio. Lavora CONTABILE TELEMATICO

  8. #8
    annti è offline Senior Member
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    lui è un elettricista e sono beni di piccole dimensioni (tranne scala e qualche altra cosa). Potrei quindi no fare nulla, ma il mio cliente dice che alcuni suoi colleghi sono stati multati dalla finanza... e se gli predispongo un ddt con l'elenco dei beni senza però un valore? e per l'automezzo?

  9. #9
    ricnic è offline Senior Member
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    per l'automezzo, dovrebbe essere semplicemente intestato alla ditta o al titolare se è artigiano singolo.
    Per i beni facciamo una distinzione tra usato e nuovo e tra attrezzatura/dotazione e beni da installare.
    Un elettricista va a casa del signor Tizio per fare un impianto elettrico preventivato:
    Il materiale relativo all'impianto deve viaggiare con il suo ddt a titolo di installazione.
    Se parte dall'azienda, il ddt lo emette l'artigiano signor X, mentre se il signor X ( artigiano ) parte con il materiale dal negozio del proprio fornitore ( dove lo ha appena acquistato per andare dal cliente ), può viaggiare con il ddt del fornitore, semprechè il fornitore metta come destinazione l'indirizzo dell'utente finale ( cioè il cliente che sta aspettando l'elettricista con il materiale per fare il lavoro ). L'attrezzatura - che si presume usata per la propria attività - pur trovandosi all'interno del mezzo, dovrebbe avere una propria identità separata. Anche la dotazione standard dovrebbe avere una propria documentazione ad hoc. Quando c'erano le bolle di accompagnamento, gli elettricisti viaggiavano con una dichiarazione su carta intestata contenente l'elenco della dotazione standard utilizzata ( pinza, cacciaviti, prese, cavo, scala, morsetti ecc )+ la bolla per il materiale.
    La GdF avrà emesso un verbale perchè non è insolito che gli artigiani ( elettricisti compresi ) mettono tutto nel mezzo ( nel caso servisse qualcosa )facendo il ddt solo dopo aver fatto il lavoro, per fare l'addebito al cliente nel modo corretto e non incasinarsi con le fatture. Spesso ignorano il ddt e si portano dietro solo il libretto delle fatture immediate, perchè svolgono attività di servizi e non di vendita.
    Purtroppo le Leggi non sono fatte per andare d'accordo con la semplicità e la GdF non può esimersi dal ritenere che il signor X faccia vendita anzichè servizi.....

    Quindi si potrebbe fare così:

    portarsi dietro il libretto dei ddt o i ddt mobili se questo è comunemente usato in azienda;

    preparare un ddt con il materiale che si presume sarà installato, con dicitura : installazione. ( semprechè non parta dal proprio fornitore come sopra detto ) pre-datato e pre-numerato prima della partenza dalla ditta, integrato con data e ora effettiva di partenza;

    preparare un ddt lasciando in bianco le righe, con dicitura: reso mancata installazione, pre-datato e pre-numerato prima della partenza dalla ditta, da integrare con data e ora effettiva di partenza dal cliente verso il ritorno alla ditta stessa finito il lavoro, con tutto quello che non è stato installato.

    Se invece il nostro artigiano signor X deve fare una riparazione ma non ha idea di cosa gli serva e si porta dietro tutto, suggerisco di preparare una dotazione standard di base con proprio ddt con causale del trasporto: conto riparazione.

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