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Discussione: affitto d'azienda - accantonamento - fondo di ripristino

  1. #1
    FAGLO è offline Member
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    Predefinito affitto d'azienda - accantonamento - fondo di ripristino

    2 società A e B
    A affitta a B l'azienda
    B "ammortizza" i beni che ha in affitto accantondo a fondo:
    d)accant./ammort. a) fondo di ripristino beni in affitto

    alla fine del contratto di affitto:
    B si trova tra le passività il fondo di ripristino
    non è previsto nessun indennizzo per il deperimento fisico dei beni......

    cosa succede?

    B fa la seguente scrittura:
    d) fondo di ripristino a) sopravvenienza attiva (tassabile)

    A continua l'ammortamento 8deducibile) dal punto in cui l'aveva sospeso ossia tenere conto degli accantonamenti/ammortamenti che B aveva fatto, e dedotto, ma ora ripreso a tassazione con la sopravvenienza attiva.

    vi pare corretto questo comportamento?

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Senz'altro corretto. Nulla da dire !

    Citazione Originariamente Scritto da FAGLO Visualizza Messaggio
    2 società A e B
    A affitta a B l'azienda
    B "ammortizza" i beni che ha in affitto accantondo a fondo:
    d)accant./ammort. a) fondo di ripristino beni in affitto

    alla fine del contratto di affitto:
    B si trova tra le passività il fondo di ripristino
    non è previsto nessun indennizzo per il deperimento fisico dei beni......

    cosa succede?

    B fa la seguente scrittura:
    d) fondo di ripristino a) sopravvenienza attiva (tassabile)

    A continua l'ammortamento 8deducibile) dal punto in cui l'aveva sospeso ossia tenere conto degli accantonamenti/ammortamenti che B aveva fatto, e dedotto, ma ora ripreso a tassazione con la sopravvenienza attiva.

    vi pare corretto questo comportamento?

  3. #3
    turi è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da FAGLO Visualizza Messaggio
    2 società A e B
    A affitta a B l'azienda
    B "ammortizza" i beni che ha in affitto accantondo a fondo:
    d)accant./ammort. a) fondo di ripristino beni in affitto

    alla fine del contratto di affitto:
    B si trova tra le passività il fondo di ripristino
    non è previsto nessun indennizzo per il deperimento fisico dei beni......

    cosa succede?

    B fa la seguente scrittura:
    d) fondo di ripristino a) sopravvenienza attiva (tassabile)

    A continua l'ammortamento 8deducibile) dal punto in cui l'aveva sospeso ossia tenere conto degli accantonamenti/ammortamenti che B aveva fatto, e dedotto, ma ora ripreso a tassazione con la sopravvenienza attiva.

    vi pare corretto questo comportamento?

    Non vi è dubbio che si è in presenza di espressa deroga convenzionale alle previsioni di cui al II comma dell'art. 2561 del cod.civ.
    Il gravame effettivo del deperimento ricade sul concedente o proprietario. L'affittuario, alla fine del contratto di affitto, non risponde dei mutamenti di valore dei beni, così come previsto dal quarto comma dell'anzicitato art. 2561. Nel detto caso il diritto agli ammortamenti non è di competenza dell'affittuario bensì del proprietario o concedente. Pertanto, la rilevazione della "sopravvenienza attiva" in un successivo periodo d'imposta non mi pare che possa "compensare" le indebite deduzione, nei precedenti periodi d'imposta dei costi per ammortamenti.
    T.

  4. #4
    mazzanti è offline Senior Member
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    Angry affitto azienda

    Vero.
    Se nel contratto di affitto d'azienda è previsto che l'ammortamento è a carico/favore dell'affittuario, al termine della durata occorrerebbe che il proprietario dell'azienda venisse indennizzato del deperimento fisico dei beni, altrimenti salta tutto.

    Si potrebbe ovviare a questa cosa ? Io ho un caso in Studio di questo genere e nel contratto non ho previsto espressamente nulla al riguardo ma è certo che dovremo affrontare il problema e risolverlo perchè l'affittuario non ha nessuna intenzione di indennizzare la proprietà. Che d'altra parte non credo si attenda nulla al riguardo.

    Si potrebbe fare una scrittura privata al termine della durata, in cui la proprietà rinuncia all'indennizzo.

    Vedremo...ma il problema c'è.
    [B]Roberto Mazzanti[/B]
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    http://studiomazzanti.blogspot.it/

  5. #5
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    Non sono d'accordo con gli amici turi e mazzanti.
    Il problema, se c'è (ma secondo me non c'è), è civilistico.
    Fiscalmente non mi pare che l'erario abbia danno.

    ciao

  6. #6
    turi è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Non sono d'accordo con gli amici turi e mazzanti.
    Il problema, se c'è (ma secondo me non c'è), è civilistico.
    Fiscalmente non mi pare che l'erario abbia danno.

    ciao
    (Per Roberto Mazzanti)
    In assenza di espressa previsione contrattuale, il dato normativo pone a carico dell'affittuario l'obbligo di rispondere dei mutamenti di valore che hanno subito i beni. Nella detta circostanza l'affittuario avrebbe il diritto di portarsi in deduzione l'ammontare dei costi per ammortamento.
    In particolare, l'art. 2561, 4 comma, del cod. civ. statuisce, alla cessazione del contratto di affitto, la corresponsione di un conguaglio commisurato alla differenza tra i valori iniziali e correnti alla data finale.
    Ritieni di predisporre una scrittura privata (extracontrattuale) ove convenire, in deroga alle previsioni contrattuali, che il proprietario rinuncia all'indennizzo? E quale sarebbe la utilità ritraibile? Nel detta ipotesi: a) l'affittuario conseguirebbe una sopravvenienza attiva che annullerebbe gli effetti della deduzione delle quote di ammortamento; b) il locatore non potrebbe dedursi le quote di ammortamento (s'intende, ove imprenditore). Tanto vale, allora, derogare, contrattualmente, all'obbligo di conservazione dell'efficienza organizzativa aziendale… Nella detta ipotesi il locatore deduce le quote di ammortamento e l'affittuario non è obbligato a corrispondere alcun indennizzo…

    (Per Danilo Sciuto, mio illustre corregionale ;-)
    Che il problema si ponga anche sotto l'aspetto fiscale (non solo civilistico) non è in dubbio. Le norme del TUIR (art.102, comma 8) coordinate con le disposizioni attuative (artt.14, commi 1 e 2 Dpr 42/1988) statuiscono la deducibilità in capo all'affittuario in assenza di deroga convenzionale alle norme dell'art. 2561 del codice civile e che nel caso si deroghi all'obbligo di conservazione dell'efficienza organizzativa aziendale la deducibilità delle quote di ammortamento spetterà al locatore…
    E', quindi, una questione che rileva sotto gli aspetti civili e fiscali…

    Ciao
    T.

  7. #7
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    Predefinito x turi

    E allora l'accordo preso dai contraenti in merito al mancato indennizzo per il deperimento dei beni sarebbe nullo, no ?


    Per Danilo Sciuto, mio illustre corregionale
    Che il problema si ponga anche sotto l'aspetto fiscale (non solo civilistico) non è in dubbio. Le norme del TUIR (art.102, comma 8) coordinate con le disposizioni attuative (artt.14, commi 1 e 2 Dpr 42/1988) statuiscono la deducibilità in capo all'affittuario in assenza di deroga convenzionale alle norme dell'art. 2561 del codice civile e che nel caso si deroghi all'obbligo di conservazione dell'efficienza organizzativa aziendale la deducibilità delle quote di ammortamento spetterà al locatore…
    E', quindi, una questione che rileva sotto gli aspetti civili e fiscali…
    Ciao

  8. #8
    turi è offline Junior Member
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    [QUOTE=danilo sciuto;1655]E allora l'accordo preso dai contraenti in merito al mancato indennizzo per il deperimento dei beni sarebbe nullo, no ?


    ...sarebbe nullo? Dici?
    A me non sembra che le mie argomentazioni possano portare a queste tue deduzioni... ma dove l'hai letto?
    Ciao
    T.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da turi Visualizza Messaggio
    Non vi è dubbio che si è in presenza di espressa deroga convenzionale alle previsioni di cui al II comma dell'art. 2561 del cod.civ.
    Il gravame effettivo del deperimento ricade sul concedente o proprietario. L'affittuario, alla fine del contratto di affitto, non risponde dei mutamenti di valore dei beni, così come previsto dal quarto comma dell'anzicitato art. 2561. Nel detto caso il diritto agli ammortamenti non è di competenza dell'affittuario bensì del proprietario o concedente. Pertanto, la rilevazione della "sopravvenienza attiva" in un successivo periodo d'imposta non mi pare che possa "compensare" le indebite deduzione, nei precedenti periodi d'imposta dei costi per ammortamenti.
    T.
    E chi te lo ha detto....siamo proprio nel caso opposto....è l'affittuario che aveva diritto di fare gli ammortamenti

  10. #10
    L'avatar di danilo sciuto
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    E' nullo, perchè delle due l'una :
    - o diciamo che non si può derogare a quello che la legge in merito agli ammortamenti, per cui eventuali patti contrari come quello in cui NON si stabilisce un mancato indennizzo per il riasarcimento dei beni sono nulli (è un principio base del diritto);
    - o è possibile derogare, e allora ho ragione io a dire che l'operazione è corretta almeno fiscalmente.
    ciao
    ;-)

    [QUOTE=turi;1657]
    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    E allora l'accordo preso dai contraenti in merito al mancato indennizzo per il deperimento dei beni sarebbe nullo, no ?


    ...sarebbe nullo? Dici?
    A me non sembra che le mie argomentazioni possano portare a queste tue deduzioni... ma dove l'hai letto?
    Ciao
    T.

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