Caso:

Nel febbraio del 2004 un spa viene messa in liquidazione. Viene stipulato un'affitto di azienda con l'affittuario (che ha rapporti di parentela con l'amministratore della società che affitta). Nell'atto di affitto di azienda viene altresì pattuita la facoltà di acquisto da parte dell'affittuario.

Dopo un anno la spa viene dichiarata fallita.

E' possibile intraprendere un'azione di responsabilità nei cfr dei sindaci (oltre a quella nei cfr. degli amministratori) per il fatto di aver "glissato" sull'operazione di affitto di azienda?

Nella fattispecie, l'affittuario ha regolarmente pagato i canoni nei cfr della spa ma non ha mai pagato il proprietario del fondo (che a sua volta non ha mai ricevuto la lettera raccomandata con la quale andava comunicata l'affitto d'azienda). I sindaci non hanno mai chiesto notizie in merito all'affitto di azienda limitandosi ad accertare che l'affittuario pagava regolarmente i canoni alla spa e disinteressandosi di quello che faceva la società terza che gestiva l'azienda.

Oltretutto il patrimonio stimato al momento del fallimento (cioè i beni contenuti nella sede dell'affittuario) è risultato completamente depauperato. In sostanza i beni sono stati quasi interamente danneggiati