Nel lontano 1995 un contribuente presentava ricorso per accertamento maggiore imposta su atto di compravendita di azienda a causa di un avviamento determinato col metodo della capitalizzazione (media utile degli ultimi esercizi per tre). Il ricorrente (senza difensore all'epoca non era necessario) dichiara che l'ufficio nel suo calcolo non ha considerato la presenza di una impresa familiare fra le parti.
Quale avviamento sarebbe stato equo secondo voi quello capitalizzato diviso 2? impresa familiare atto 51/49 per cento? Oppure anche di + visto che queste sono quote 'fiscali' e non sempre corrispondono all'effettivo apporto del collaboratore?