Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: chiusura ditta con svalutazione magazzino

  1. #1
    lucanap è offline Junior Member
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    Predefinito chiusura ditta con svalutazione magazzino

    Salve a tutti,

    sto effettuando una ricerca relativamente ad un caso a cui sto lavorando.

    In pratica devo chiudere una partita iva(ditta individuale in semplificata) sulla quale esistono rimanenze a fine 2008 per 200.000 euro.

    poichè autofatturando al titolare della ditta devo necessariamente applicare il "valore normale" dei beni è preferibile vendere, meglio svendere il magazzino.

    ma a questo punto viene il bello....l'agenzia delle entrate cosa mi chiederà a dimostrazione della svalutazione?

    qualcuno può aiutarmi o quantomeno indirizzarmi verso un filone da seguire visto che fino adesso stò ancora brancolando nel buio???

    Grazie

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    Effettivamente c'è poco da discutere.

    Deve essere ilo titolare della ditta a dimostrare che la vendita a prezzo basso riflette l'andamento dei prezzi di mercato !



    Citazione Originariamente Scritto da lucanap Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,

    sto effettuando una ricerca relativamente ad un caso a cui sto lavorando.

    In pratica devo chiudere una partita iva(ditta individuale in semplificata) sulla quale esistono rimanenze a fine 2008 per 200.000 euro.

    poichè autofatturando al titolare della ditta devo necessariamente applicare il "valore normale" dei beni è preferibile vendere, meglio svendere il magazzino.

    ma a questo punto viene il bello....l'agenzia delle entrate cosa mi chiederà a dimostrazione della svalutazione?

    qualcuno può aiutarmi o quantomeno indirizzarmi verso un filone da seguire visto che fino adesso stò ancora brancolando nel buio???

    Grazie
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  3. #3
    Niccolò è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da lucanap Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,

    sto effettuando una ricerca relativamente ad un caso a cui sto lavorando.

    In pratica devo chiudere una partita iva(ditta individuale in semplificata) sulla quale esistono rimanenze a fine 2008 per 200.000 euro.

    poichè autofatturando al titolare della ditta devo necessariamente applicare il "valore normale" dei beni è preferibile vendere, meglio svendere il magazzino.

    ma a questo punto viene il bello....l'agenzia delle entrate cosa mi chiederà a dimostrazione della svalutazione?

    qualcuno può aiutarmi o quantomeno indirizzarmi verso un filone da seguire visto che fino adesso stò ancora brancolando nel buio???

    Grazie
    Forse ho perso un passaggio, perchè se le rimanenze sono stimate in 200.000€, trovo difficile asserire che il valore del magazzino valga meno di 200.000€
    Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)
    Se le cose fiscali fossero semplici, chi avrebbe bisogno del Commercialista? (..)
    Niccolò

  4. #4
    LucZan è offline Senior Member
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    La soluzione è una vendita di beni a stock (soprattutto se si tratta di beni di "moda" o deperibili).

    Per vendita di beni a “stock”, si intende la vendita in blocco di beni, finalizzata allo smaltimento di rimanenze di merci di magazzino.
    Questo tipo di operazione richiede l’emissione:

    1) del documento di trasporto (ddt) il quale deve contenere:
    - l’indicazione della natura e quantità dei beni;
    - la sottoscrizione dell’acquirente che attesta la ricezione dei beni;
    - solo nell’esemplare trattenuto dal cedente, l’ammontare complessivo del costo sostenuto per l’acquisto dei beni venduti, che può essere determinato anche con i criteri del metodo al dettaglio o della media aritmetica ponderata. La mancata indicazione di tale dato comporta la presunzione di cessione sulla base del valore normale dei beni ceduti.

    2) della fattura.

    Attenzione: la vendita a stock assume rilievo anche ai fini degli studi di settore, nei cui modelli sono previsti appositi righi per l’indicazione dei dati ad essa riferiti(in questo caso comunque penso cessi l'attività definitivamente).
    Ultima modifica di LucZan; 17-02-09 alle 05:24 PM

  5. #5
    L'avatar di danilo sciuto
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    Citazione Originariamente Scritto da LucZan Visualizza Messaggio
    La soluzione è una vendita di beni a stock (soprattutto se si tratta di beni di "moda" o deperibili).

    Per vendita di beni a “stock”, si intende la vendita in blocco di beni, finalizzata allo smaltimento di rimanenze di merci di magazzino.
    Ma questo evita il problema posto dall'utente (fatturazione a prezzo bassissimo) ??
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  6. #6
    LucZan è offline Senior Member
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    Ritengo di si, in quanto supera la presunzione di cessione al valore normale e rende la "minusvalenza" (termine improprio) da cessione fiscalmente valida.
    Purtroppo dal quesito non si capisce se la merce pur acquistata a quei valori non ha più alcun valore commerciale attuale.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da LucZan Visualizza Messaggio
    Purtroppo dal quesito non si capisce se la merce pur acquistata a quei valori non ha più alcun valore commerciale attuale.
    Ah ecco .... direi che è una condizione fondamentale !
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  8. #8
    lucanap è offline Junior Member
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    Innanzitutto ringrazio tutti per essere intervenuti e chiedo scusa per aver omesso un dato fondamentale: il magazzino è costituito da mobili e si è formato nel corso di più anni percui la vendibilità di certi beni è scarsa.
    A questo fattore si aggiunge il peggioramento del tessuto economico dove insiste l'attività(incremento di concorrenza).

    Rispetto al ragionamento proposto da LucZan, che ringrazio, vorrei sapere in che modo la"minusvalenza"da cessione è fiscalmente rilevante?

    voglio dire in che modo è giustificabile una minus da 30.000 rispetto ad una di80.000

    l'agenzia delle entrate sa che l'incrocio tra domanda e offerta risente di tantissime variabili?

    Grazie

  9. #9
    LucZan è offline Senior Member
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    A questo punto avvierei una procedura di liquidazione ordinaria volontaria (anche per i tempi necessari alla liquidazione di tutta l'attivit&#224.
    La perdita di valore inopponibile è solo quella effettiva derivante dalla reale monetizzazione della stessa (vendendo, svendendo, stoccando, ecc.) e quindi solo ex post dati alla mano si potrà sapere se sarà appunto 30 o 80 mila euro.
    Se l'inventario deriva da una stratificazione in molti anni di merce invenduta, deteriorata, fuori moda è molto probabile la perdita di valore in termini "reali" del magazzino ma l'unico modo per determinarla è proprio liquidando l'attività.

    Comunque trattandosi di negozio al dettaglio si potrebbe procedere per gradi: svendita di liquidazione per cessazione attività comunicata alla CCIAA (con indicate chiaramente le % di sconto max e min.: in modo da dimostrare il reale costo del venduto rispetto ai corrispettivi incassati) e poi successivamente procedere alla liquidazione finale dello stock rimasto e/o eventuale autoconsumo finale dell'imprenditore: queste sono scelte prettamente imprenditoriali.

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