Risultati da 1 a 8 di 8

Discussione: Lavoratore Dipendente e libero Professionista

  1. #1
    gabriele è offline Junior Member
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    Aug 2007
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    Predefinito Lavoratore Dipendente e libero Professionista

    Salve a tutti,
    sono gabriele e sono un nuovo iscritto a questo forum, anche se lo tengo d'occhio da parecchio tempo.
    Volevo porre un problema, che ho già posto a diversi dottori commercialisti, i quali mi hanno dato risposte molto diverse!

    Io sono un docente a tempo determinato in una scuola superiore, da dicersi anni ormai, continuo a lavorare con
    nomine annuali dal 01/set al 31/ago.
    Il mio impegno orario a tempo pieno è di 18 ore settimanali da 50 minuti cad. (per un totale di 15 ore effettive).
    Ho fatto una richiesta al capo di istituto per poter esercitare la libera porfessione di ingegnere, ed egli mi ha
    fatto sottoscrivere un form nel quale dichiaravo di essere in servizio nella scuola, che era la mia attività principale
    e facevo richiesta di poter esercitare la professione a patto di non post-porre gli impegni scolastici, anche pomeridiani,
    alla professione.

    la richiesta è stata concessa!

    Ho aperto la partita IVA e da un anno dedico il pomeriggio a questa attività.

    Relativamente ai contributi, quelli da lavoro dipendente mi vengono direttamente versati all'inpdap dal ministero del tesoro, mentre non posso versare ad inarcassa quelli da libero professionista, perchè non godo dei requisiti di iscrivibilità (infatti per essere iscritto ad inarcassa non devo essere iscritto a forme previdenziali obbligatorie).

    La domanda è la seguente:

    I contributi relativi al mio secondo lavoro dove vanno versati?
    Di quale aliquota si parla?
    Sapreste indicarmi i riferimenti normativi in merito?

    Il sito dell'INPS è carente relativamente a questa situazione, e nonostante le innumerevoli mail di chiarimento inviate non ho mai ottenuto risposta.

    Vi ringrazio per la cortesia e buona settimana a tutti!

  2. #2
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da gabriele Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,
    sono gabriele e sono un nuovo iscritto a questo forum, anche se lo tengo d'occhio da parecchio tempo.
    Volevo porre un problema, che ho già posto a diversi dottori commercialisti, i quali mi hanno dato risposte molto diverse!

    Io sono un docente a tempo determinato in una scuola superiore, da dicersi anni ormai, continuo a lavorare con
    nomine annuali dal 01/set al 31/ago.
    Il mio impegno orario a tempo pieno è di 18 ore settimanali da 50 minuti cad. (per un totale di 15 ore effettive).
    Ho fatto una richiesta al capo di istituto per poter esercitare la libera porfessione di ingegnere, ed egli mi ha
    fatto sottoscrivere un form nel quale dichiaravo di essere in servizio nella scuola, che era la mia attività principale
    e facevo richiesta di poter esercitare la professione a patto di non post-porre gli impegni scolastici, anche pomeridiani,
    alla professione.

    la richiesta è stata concessa!

    Ho aperto la partita IVA e da un anno dedico il pomeriggio a questa attività.

    Relativamente ai contributi, quelli da lavoro dipendente mi vengono direttamente versati all'inpdap dal ministero del tesoro, mentre non posso versare ad inarcassa quelli da libero professionista, perchè non godo dei requisiti di iscrivibilità (infatti per essere iscritto ad inarcassa non devo essere iscritto a forme previdenziali obbligatorie).

    La domanda è la seguente:

    I contributi relativi al mio secondo lavoro dove vanno versati?
    Di quale aliquota si parla?
    Sapreste indicarmi i riferimenti normativi in merito?

    Il sito dell'INPS è carente relativamente a questa situazione, e nonostante le innumerevoli mail di chiarimento inviate non ho mai ottenuto risposta.

    Vi ringrazio per la cortesia e buona settimana a tutti!
    Salve,

    nel suo caso, le alternative per il trattamento previdenziale dei redditi di lavoro autonomo, sono due:

    1) si iscrive alla Cassa di Previdenza Ingegneri e Architetti, alle condizioni ivi richieste;

    2) se sceglie di non iscriversi alla Cassa o non si può iscrivere - mi risulta che ci sono dei limiti da osservare per i quali potrà chiedere all'Albo Provinciale - dovrà iscriversi alla gestione separata INPS prevista dalla L. 335/1995.

    In nessun caso i redditi di lavoro autonomo potranno fruire di un'esenzione contributiva solo perchè lei ha già una copertura previdenziale come dipendente scuola, non lo consente la riforma Dini del 1996.

    Saluti
    Ultima modifica di Enrico Larocca; 25-08-07 alle 06:36 PM

  3. #3
    gabriele è offline Junior Member
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    grazie per la risposta esauriente e tempestiva.

    Saprebbe per caso indicarmi qual'è l'aliquota contributiva?
    In che misura mi posso rivalere sul cliente e quale parte è a totale mio carico?

    Ed un'ultima cosa, questo contributo versato contribuirà alla mia pensione oppure andranno "completamente persi"?

  4. #4
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da gabriele Visualizza Messaggio
    grazie per la risposta esauriente e tempestiva.

    Saprebbe per caso indicarmi qual'è l'aliquota contributiva?
    In che misura mi posso rivalere sul cliente e quale parte è a totale mio carico?

    Ed un'ultima cosa, questo contributo versato contribuirà alla mia pensione oppure andranno "completamente persi"?
    Salve,

    l'aliquota prevista per l'anno 2007, per coloro già iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria, è del 16%.

    Purtroppo non può rivalersi sul cliente e quindi il totale contributo è a suo carico.

    Con esso potrà costituirsi una seconda forma pensionistica che si aggiungerà a quella come dipendente scuola.

    Per un approfondimento può leggere le informazioni sul sito dell'INPS al seguente link:

    http://www.inps.it/home/default.asp?...u=1&iNodo=4730

    Saluti

  5. #5
    gabriele è offline Junior Member
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    perfetto adesso ho le idee chiarissime!

    Grazie per la cortesia e la velocità nelle risposte

  6. #6
    ma_ro è offline Junior Member
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    HELP!!

    ho tantissimi dubbi:
    sono una libera professinista (ing) attualmente iscritta a Inarcassa.
    Dalla prossima settimana inizierò ad insegnare in una scuola pubblica, regolarmente assunta fino al 30 giugno 2007 con contratto a tempo determinato per sole 3 ore settimanali.

    La mia forma pensionistica sarà ovvimente INPDAP e quindi, mancando un requisito fondamentale, mi dovrò temporaneamente cancellare da inarcassa. Domanda: ma nel periodo che sono insegnante e nello stesso periodo libera professionista, dove li verso i miei contributi per la professione??

    Illuminatemi!!
    Grazie

  7. #7
    Speedy è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da ma_ro Visualizza Messaggio
    HELP!!

    ho tantissimi dubbi:
    sono una libera professinista (ing) attualmente iscritta a Inarcassa.
    Dalla prossima settimana inizierò ad insegnare in una scuola pubblica, regolarmente assunta fino al 30 giugno 2007 con contratto a tempo determinato per sole 3 ore settimanali.
    La mia forma pensionistica sarà ovvimente INPDAP e quindi, mancando un requisito fondamentale, mi dovrò temporaneamente cancellare da inarcassa. Domanda: ma nel periodo che sono insegnante e nello stesso periodo libera professionista, dove li verso i miei contributi per la professione??
    Illuminatemi!!
    Grazie
    Al dipendente pubblico a part time è consentita la continuazione della attività professionale, con autorizzazione del datore di lavoro.

    Se l'attività professionale continua, prosegue anche il versamento dei contributi alla propria cassa di previdenza professionale.

    Se l'attività professionale viene temporaneamente sospesa, occorre secondo me farne comunicazione all'ordine professionale (alcuni ordinamenti professionali prevedono l'elenco speciale dei non esercenti la professione per cause di incompatibilità, pur restando l'iscrizione all'albo). La comunicazione di sospensione dell'attività professionale torna inoltre utile, ai fini tributari, per chiedere l'inapplicabilità degli studi di settore.

    Ciao

  8. #8
    ma_ro è offline Junior Member
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    Io proseguirò la mia attività di libero professionista, anche perchè la scuola mi occupa solo 3 ore a settimana.

    Ciao

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