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Discussione: Pro loco incassi in occasione di sagra.

  1. #1
    c@ligo è offline Member
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    Predefinito Pro loco incassi in occasione di sagra.

    Nel caso di una Pro-loco che ha optato per la 398/91 che organizza una sagra paesana ricorrente e che ha un chiosco dove vende bevande e somministra pasti, come si considerano tali incassi?
    Posso considerarli proventi commerciali connessi all'attività istituzionale e quindi pagare l'iva con il metodo delle detrazioni forfetarie proprio della 398/91?
    In alternativa se volessi considerarli ex. art.143 co. 3 lett. a) del Tuir, quali incombenze?

  2. #2
    iltributarista è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da c@ligo Visualizza Messaggio
    Nel caso di una Pro-loco che ha optato per la 398/91 che organizza una sagra paesana ricorrente e che ha un chiosco dove vende bevande e somministra pasti, come si considerano tali incassi?
    Posso considerarli proventi commerciali connessi all'attività istituzionale e quindi pagare l'iva con il metodo delle detrazioni forfetarie proprio della 398/91?
    In alternativa se volessi considerarli ex. art.143 co. 3 lett. a) del Tuir, quali incombenze?
    esatto: registri le ricevute come corrispettivi!
    ovviamente vale sempre la prevalenza dei ricavi istituzionali sull'attività "commerciale" sebbene occasionale ...
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  3. #3
    c@ligo è offline Member
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    esatto: registri le ricevute come corrispettivi!
    ovviamente vale sempre la prevalenza dei ricavi istituzionali sull'attività "commerciale" sebbene occasionale ...
    Beh quello è un'altro problema.... Credo che molti enti non commerciali abbiano i ricavi commerciali superiori a quelli istituzionali. Mi pare però che non basta il mero dato numerico altrimenti nessuno sarebbe non commerciale.
    Cmq mi confermi che gestire un chiosco somministrando bevande e pasti è un'attività connessa.. o almeno da più parti si fa rientrare in questa categoria.

    Non vorrei che per il fisco questa attività sia una attività commerciale non connessa.

  4. #4
    iltributarista è offline Senior Member
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    Beh quello è un'altro problema.... Credo che molti enti non commerciali abbiano i ricavi commerciali superiori a quelli istituzionali. Mi pare però che non basta il mero dato numerico altrimenti nessuno sarebbe non commerciale.
    Cmq mi confermi che gestire un chiosco somministrando bevande e pasti è un'attività connessa.. o almeno da più parti si fa rientrare in questa categoria.

    Non vorrei che per il fisco questa attività sia una attività commerciale non connessa.
    attenzione che col mod. EAS queste cose "potrebbero" essere oggetto di verifica: prevalenza dei ricavi istituzionali su quelli commerciali, prevalenza dei costi "istituzionali" sui costi connessi all'attività commerciale, attribuzione della giusta percentuale di costi promiscui calcolati su predetti rapporti ... entità dei cespiti e via dicendo.
    io con le mie me ne preoccupo ... ma hai ragione questo è un altro problema!
    io,personalmente, non la considerei connessa (nel senso che è commerciale) ad una lettura "estensiva" dell'articolo di cui al link qui sotto!

    Bar aperto al pubblico, nel circolo ... della commercialità FiscoOggi
    Ultima modifica di iltributarista; 11-11-09 alle 05:34 PM
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  5. #5
    c@ligo è offline Member
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    attenzione che col mod. EAS queste cose "potrebbero" essere oggetto di verifica: prevalenza dei ricavi istituzionali su quelli commerciali, prevalenza dei costi "istituzionali" sui costi connessi all'attività commerciale, attribuzione della giusta percentuale di costi promiscui calcolati su predetti rapporti ... entità dei cespiti e via dicendo.
    io con le mie me ne preoccupo ... ma hai ragione questo è un altro problema!
    io,personalmente, non la considerei connessa (nel senso che è commerciale) ad una lettura "estensiva" dell'articolo di cui al link qui sotto!

    Bar aperto al pubblico, nel circolo ... della commercialitÃ* FiscoOggi
    Precisazione: ma le pro loco non sono esentate dal modello Eas?
    Cmq da più parti considerano gli incassi da chiosco...tra quelli connessi all'attività istituzionale.. vedi qua es. a pag. 18 Powered by Google Documenti . Prima mi sembrava che anche tu eri del parere che fossero connesse.. come mai il cambio di idea?
    Ho visto il tuo link e si riferisce ad un caso particolare di bar dell'associazione aperto a tutti..se fosse stato aperto solo ai soci tra l'altro secondo la norma non rientra nemmeno nella commercialità a differenza del mio caso: chioso organizzato in occasione di fiera che è sicuramente commerciale.. ma "spero" connesso alle finalità istituzionali.
    Ultima modifica di c@ligo; 11-11-09 alle 06:23 PM

  6. #6
    iltributarista è offline Senior Member
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    Precisazione: ma le pro loco non sono esentate dal modello Eas?
    Cmq da più parti considerano gli incassi da chiosco...tra quelli connessi all'attività istituzionale.. vedi qua es. a pag. 18 Powered by Google Documenti . Prima mi sembrava che anche tu eri del parere che fossero connesse.. come mai il cambio di idea?
    Ho visto il tuo link e si riferisce ad un caso particolare di bar dell'associazione aperto a tutti..se fosse stato aperto solo ai soci tra l'altro secondo la norma non rientra nemmeno nella commercialità a differenza del mio caso: chioso organizzato in occasione di fiera che è sicuramente commerciale.. ma "spero" connesso alle finalità istituzionali.
    si ... sono esentate: facevo un discorso piu ampio sugli enti non commerciali!
    quanto al resto ... dipende dallo statuto: in ogni caso dovrebbe poi dimostrarsi la vendita " al costo". (Giova a tal proposito evidenziare come i giudici di legittimità (sentenza 12148/1998) abbiano ritenuto di natura commerciale, per espressa statuizione normativa, le somministrazioni di pasti e la gestione di spacci aziendali nonché la fornitura di alimenti e bevande ai soci di un circolo ricreativo di un'associazione, o di un'associazione sportiva, quando sia svolta con il conseguimento di un utile economico, escludendo soltanto l'ipotesi in cui la fornitura avviene ai medesimi prezzi d'acquisto dei beni, senza alcun margine di guadagno, dato che solo in tale ultima ipotesi manca il suddetto carattere commerciale.)Resta, tuttavia, solo una mia , molto prudenziale, interpretazione ...
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  7. #7
    c@ligo è offline Member
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    si ... sono esentate: facevo un discorso piu ampio sugli enti non commerciali!
    quanto al resto ... dipende dallo statuto: in ogni caso dovrebbe poi dimostrarsi la vendita " al costo". (Giova a tal proposito evidenziare come i giudici di legittimità (sentenza 12148/1998) abbiano ritenuto di natura commerciale, per espressa statuizione normativa, le somministrazioni di pasti e la gestione di spacci aziendali nonché la fornitura di alimenti e bevande ai soci di un circolo ricreativo di un'associazione, o di un'associazione sportiva, quando sia svolta con il conseguimento di un utile economico, escludendo soltanto l'ipotesi in cui la fornitura avviene ai medesimi prezzi d'acquisto dei beni, senza alcun margine di guadagno, dato che solo in tale ultima ipotesi manca il suddetto carattere commerciale.)Resta, tuttavia, solo una mia , molto prudenziale, interpretazione ...
    Si certo... ma io non discuto il fatto che sia commerciale o no. Perchè è sicuramente commerciale. Solo che se è connessa all'attività istituzionale allora rientra nella forfetizzazione 398/91. Se non è connessa regime imposta da imposta.

  8. #8
    iltributarista è offline Senior Member
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    Si certo... ma io non discuto il fatto che sia commerciale o no. Perchè è sicuramente commerciale. Solo che se è connessa all'attività istituzionale allora rientra nella forfetizzazione 398/91. Se non è connessa regime imposta da imposta.
    la 398/91 è un regime speciale per le attività commerciali, non prevalenti, svolte dalle associazioni sportive e applicata in via analogica alle associazioni riconosciute e non!

    Se non è connessa regime imposta da imposta.
    con questa non ho capito che vuoi dire ...
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  9. #9
    c@ligo è offline Member
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    la 398/91 è un regime speciale per le attività commerciali, non prevalenti, svolte dalle associazioni sportive e applicata in via analogica alle associazioni riconosciute e non!

    Se non è connessa regime imposta da imposta.
    con questa non ho capito che vuoi dire ...
    Il regime 398/91 è per le attività commerciali degli enti non commerciali. Il fatto della non prevalenza è un requisito sottostante derivante dal fatto che l'ente è non commerciale. La prevalenza tuttavia va vista in modo ampio e non solo nel puro dato numerico. Una pro-loco sarà sempre un ente non commerciale a meno di un uso indebito dell'associazione, ancorchè i ricavi "commerciali siano superiori a quelli istituzionali".

    Leggo il "Frizzera enti non profit e fisco" a pag. 99 anno 2008 in merito alla 398/91, che si applica ai proventi commerciali in genere.
    Lì si distingue tra:
    - proventi commerciali connessi alle attività istituzionali o (non connessi ma soggetti all'imposta sugli intrattenimenti) dove si applica la detrazione forfetaria del 50% e si versa l'iva di conseguenza.
    - proventi commerciali non connessi alle attività istituzionali e (non soggetti all'imposta sugli intrattenimenti) per il quale l'iva si versa con il metodo iva da iva (iva su cessioni o prestazioni meno iva detraibile da acquisti) regime normale per capirci.

    Ecco resta da capire con una ragionevole certezza dove collocare gli introiti del chiosco.. premesso che tutti li considerano, sicuramente per convenienza, tra i proventi "commerciali" connessi all'attività istituzionale e quindi versano l'iva con il metodo forfetario.

  10. #10
    iltributarista è offline Senior Member
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    Il regime 398/91 è per le attività commerciali degli enti non commerciali. Il fatto della non prevalenza è un requisito sottostante derivante dal fatto che l'ente è non commerciale. La prevalenza tuttavia va vista in modo ampio e non solo nel puro dato numerico. Una pro-loco sarà sempre un ente non commerciale a meno di un uso indebito dell'associazione, ancorchè i ricavi "commerciali siano superiori a quelli istituzionali".

    Leggo il "Frizzera enti non profit e fisco" a pag. 99 anno 2008 in merito alla 398/91, che si applica ai proventi commerciali in genere.
    Lì si distingue tra:
    - proventi commerciali connessi alle attività istituzionali o (non connessi ma soggetti all'imposta sugli intrattenimenti) dove si applica la detrazione forfetaria del 50% e si versa l'iva di conseguenza.
    - proventi commerciali non connessi alle attività istituzionali e (non soggetti all'imposta sugli intrattenimenti) per il quale l'iva si versa con il metodo iva da iva (iva su cessioni o prestazioni meno iva detraibile da acquisti) regime normale per capirci.

    Ecco resta da capire con una ragionevole certezza dove collocare gli introiti del chiosco.. premesso che tutti li considerano, sicuramente per convenienza, tra i proventi "commerciali" connessi all'attività istituzionale e quindi versano l'iva con il metodo forfetario.

    ... mi permetto di dissentire: la 398/91 è un regime speciale riferibile alle attività commerciali, non istituzionali, di un ente e/o associazione, con o senza personalità giuridica, il quale per il fatto di esercitare ANCHE attività commerciale NON PREVALENTE (e qui valgono parte delle regole di cui sopra ho riferito) acquisisce la qualifica di ente non commerciale e pertanto può chiedere di "liquidare" la sua fiscalità con un regime agevolato.
    Ripeto: riferisciti allo statuto fermo restando che la somministrazione di bevande e/o alimenti è SEMPRE attività commerciale sebbene effettuata nei confronti degli associati. L'unica eccezione è quella prevista dallo statuto che preveda come finalità istituzionale la mutua assistenza ai soci e l'erogazioni di eventuali pasti AL COSTO!
    Tanto per capirci se la sagra è una attività istituzionale e saltuaria, sebbene periodica, basta dichiarare gli introiti "alla SIAE" che provvederà ad applicare la dovuta fiscalità!
    Sui controlli ... si è fortunati che non ne abbiano fatti finora: il 90,00% delle associazioni (o proloco o società sportive dilettantistiche o APS ... ecc. ecc.)avrebbe avuto qualche problema a dimostrare la sua "non commercialità"!
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

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