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Risultati da 1 a 10 di 37

Discussione: si puo' passare al regime sostitutivo (forfettino) per nuove iniziative a meta' anno?

  1. #1
    mitch_76 Ŕ offline Junior Member
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    Predefinito si puo' passare al regime sostitutivo (forfettino) per nuove iniziative a meta' anno?

    Salve a tutti,
    introduco brevemente la mia situazione: consulente informatico che ha iniziato l'attivita' a Marzo 07. Apro partita IVA e siccome il primo contratto era abbastanza alto, il mio commercialista nemmeno mi propone il forfettino. Tuttavia i nuovi contratti che faccio dopo sono sensibilmente + bassi ed ora sono praticamente sicuro che al 31 Dicembre saro' sotto la soglia dei 31000 euro.
    E' possibile secondo voi chiedere di passare ora al forfettino, pur avendo gia' emesso fatture con ritenuta d'acconto?
    il mio pensiero e' che a maggior ragione un libero professionista non possa sapere in anticipo il proprio volume di affari, ma so che in materia di fisco non sempre la ragionevolezza regna.
    Saluti, Mitch

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
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    Effettivamente Ŕ un problema.
    Avendo giÓ emesso la prima fattura con la ritenuta, non credo tu abbia possibilitÓ di passare al regime forfetario art. 13.

    ciao

    Citazione Originariamente Scritto da mitch_76 Visualizza Messaggio
    Salve a tutti,
    introduco brevemente la mia situazione: consulente informatico che ha iniziato l'attivita' a Marzo 07. Apro partita IVA e siccome il primo contratto era abbastanza alto, il mio commercialista nemmeno mi propone il forfettino. Tuttavia i nuovi contratti che faccio dopo sono sensibilmente + bassi ed ora sono praticamente sicuro che al 31 Dicembre saro' sotto la soglia dei 31000 euro.
    E' possibile secondo voi chiedere di passare ora al forfettino, pur avendo gia' emesso fatture con ritenuta d'acconto?
    il mio pensiero e' che a maggior ragione un libero professionista non possa sapere in anticipo il proprio volume di affari, ma so che in materia di fisco non sempre la ragionevolezza regna.
    Saluti, Mitch

  3. #3
    missturtle Ŕ offline Senior Member
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    Non puoi passare al regime forfetario DOPO. Comunque puoi chiedere maggiori informazioni direttamente all'agenzia entrate, ci sono tutor che vengono assegnati ai contribuenti "a forfait" chi meglio di loro pu˛ consiglierti?

  4. #4
    mitch_76 Ŕ offline Junior Member
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    la cosa che mi conforta e' che, leggendo la legge 388, non e' esplicito che sia vincolante fare domanda prima, e le uniche condizioni che sono scritte sono il reddito ed il non aver aperto prima un'altra partita iva. Percio', ad essere pignoli, nella legge non c'e' scritto quando bisogna chiedere di usufruire del forfettino. secondo voi e' un po' tirata, come interpretazione?
    avete gia' avuto esperienza con i tutor dell'agenzia? sono affidabili?
    grazie per tutte le info.
    Saluti, Mitch

  5. #5
    mariatucci Ŕ offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da mitch_76 Visualizza Messaggio
    la cosa che mi conforta e' che, leggendo la legge 388, non e' esplicito che sia vincolante fare domanda prima, e le uniche condizioni che sono scritte sono il reddito ed il non aver aperto prima un'altra partita iva. Percio', ad essere pignoli, nella legge non c'e' scritto quando bisogna chiedere di usufruire del forfettino. secondo voi e' un po' tirata, come interpretazione?
    avete gia' avuto esperienza con i tutor dell'agenzia? sono affidabili?
    grazie per tutte le info.
    Saluti, Mitch
    Salve,
    ho avuto un caso simile. All'agenzia delle entrate di roma (roma 6) mi hanno confermato che l'opzione per il cd "forfettino" possa essere fatta in un momento successivo a quello dell'apertura della p.iva. Nel mio caso x˛ il cliente nn aveva emesso alcuna fattura. La mia unica perplessitÓ nasce dal fatto che lei abbia giÓ emesso fatture con ritenute (che data hanno qst fatture? la ritenuta Ŕ giÓ stata versata?). E' valido il suggerimento di rivolgersi al tutor.
    Saluti e buon lavoro Maria

  6. #6
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    Quoto.

    A me non convince questa situazione.

    Secondo me Ŕ un problema anche in dichiarazione e poi in sede di controllo ex art. 36 ter; versomilmente si troverÓ a dover giustificare quella ritenuta subita su un reddito inesistente (perchŔ tassato "a parte").

    Citazione Originariamente Scritto da mariatucci Visualizza Messaggio
    Salve,
    ho avuto un caso simile. All'agenzia delle entrate di roma (roma 6) mi hanno confermato che l'opzione per il cd "forfettino" possa essere fatta in un momento successivo a quello dell'apertura della p.iva. Nel mio caso x˛ il cliente nn aveva emesso alcuna fattura. La mia unica perplessitÓ nasce dal fatto che lei abbia giÓ emesso fatture con ritenute (che data hanno qst fatture? la ritenuta Ŕ giÓ stata versata?). E' valido il suggerimento di rivolgersi al tutor.
    Saluti e buon lavoro Maria

  7. #7
    mariatucci Ŕ offline Member
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    Citazione Originariamente Scritto da danilo sciuto Visualizza Messaggio
    Quoto.

    A me non convince questa situazione.

    Secondo me Ŕ un problema anche in dichiarazione e poi in sede di controllo ex art. 36 ter; versomilmente si troverÓ a dover giustificare quella ritenuta subita su un reddito inesistente (perchŔ tassato "a parte").
    ...le ritenute versate potrebbero essere indicate nel quadro re, tra le ritenute subite, assoggettando poi tutto il reddito ad imposta sostitutiva. Il credito derivante dalle ritenute subite erroneamente potrebbe essere utilizzato in compensazione in sede di dichiarazione dei redditi. Di fatto il professionista ha incassato, relativamente alle fatture con ritenuta, il netto e versomilmente il sostituto d'imposta ha provveduto al versamento delle stesse.

  8. #8
    seta Ŕ offline Senior Member
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    Mi inserisco nella questione, per dare il mio parere.
    Anche a me Ŕ successo un caso analogo, in sede di apertura di partita iva non era stata fatto l'opzione per il regime agevolato nuove iniziative.

    L'Ade locale mi ha risposto che in questo caso vale il principio del comportamento concludente.

    Pertanto se ha emesso parcella con ritenuta d'acconto e magari (non ci ha dato la data dell'emissione) ha giÓ provveduto alla liquidazione iva del periodo e al versamento della stessa, io ritengo che sia pi¨ difficile cambiare in corso d'anno il regime fiscale da applicare.
    In caso di verifiche il tutto pu˛ essere contestato.

  9. #9
    Contabile Ŕ offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da seta Visualizza Messaggio
    Mi inserisco nella questione, per dare il mio parere.
    Anche a me è successo un caso analogo, in sede di apertura di partita iva non era stata fatto l'opzione per il regime agevolato nuove iniziative.

    L'Ade locale mi ha risposto che in questo caso vale il principio del comportamento concludente.

    In caso di verifiche il tutto può essere contestato.
    Sul sito dell'Agenzia delle Entrate alla seguente pagina, alla fine della stessa, viene riportato ed in modo evidenziato
    "L’eventuale ritardo nel comunicare la scelta non pregiudica il diritto ad accedere al regime agevolato."

    L'aver emesso una fattura con ritenuta, prima della scelta di utilizzare il regime agevolato, a mio avviso non sia affatto una preclusione al passaggio al regime stesso
    .
    Tecnicamente si può optare per la soluzione suggerita da Maria Tucci, al fine invece di evitare contenzioso direi che il contribuente può sempre avvalersi del principio di affidamento.

    Che ne pensate?

  10. #10
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto Ŕ offline Administrator
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    Citazione Originariamente Scritto da Contabile Visualizza Messaggio
    Che ne pensate?
    Sì, dal punto di vista legislativo, è fattibile (mi ricredo).... però sono sicuro che il Fisco vorrà dei chiarimenti:
    = indico una ritenuta nel quadro RE, che è a zero;
    = compilo la sezione relativa al forfettino.

    Già mi vanno in crisi per sciocchezze, figuriamoci se si trovano davanti una dichiarazione simile .....

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