Una ditta italiana deve fatturare a una ditta Usa delle provvigioni per vendite effettuate in Italia dalla ditta Usa con riferimento a beni esistenti in Usa e consegnati in Italia (hanno fatto dogana).
In condizioni "normali" la fattura per provvigioni sarebbe non imponibile Iva ex art. 9, punto 7, DPR 633/72.
Se però la ditta Usa ha nominato il rappresentante fiscale in Italia (con conseguente n° di P.Iva italiana), la fattura dovrà essere assoggettata ad Iva?
Io credo comunque di no, poichè, seguendo la circolare ministeriale 3 agosto 1979, n. 26/411138 e la risoluzione ministeriale 28 luglio 1992, n. 450115 le quali precisano che è «evidente che non si considerano effettuate nel territorio nazionale le prestazioni di intermediazione rese nei confronti di contraenti esteri e relative a beni esistenti all'estero», la nomina del rappresentante fiscale non modifica la sostanza dell'operazione, che continua ad essere non imponibile Iva ex art. 9, punto 7, DPR 633/72.
Voi cosa ne pensate?
Grazie e buona giornata