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Risultati da 1 a 10 di 31

Discussione: contribuente minimo doppia attività

  1. #1
    somigli1981 è offline Junior Member
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    Predefinito contribuente minimo doppia attività

    Buongiorno a tutti avrei necessità di una conferma sulla posizione di un cliente; questi svolge attività di sub agente (gestione inps commerciante) e rientra nel regime fiscale dei contribuenti minimi; oggi vorrebbe aprire una seconda posizione con un codice ateco come professionista (gestione separata inps); i ricavi non superano complessivamente € 30.000, i beni strumentali sono praticamente inesistenti e le attività incidono rispettevvimanete per il 50% (quindi non c'è un'attività prevalente); venendo alle questioni:

    1)con le condizioni sopra prospettate il contribuente può rimanere minimo anche con la doppia attività?secondo me assolutamente sì

    2)in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi come verrà compilato il quadro cm?dovrà essere compilato un unico quadro cm e il quadro rr compilato a mano indicando quanto riferito all'attività come impresa e quanto all'attività come professionista oppure compilare due quadri cm (non credo neppure sia possibile) uno come impresa e uno come professionista in modo tale che il quadro rr si compili in automatico?il mio problema è che le due attività sono riferite a due gestioni diverse inps e nel quadro cm chiede il tipo di attività (imprea o autonomo); secondo me dovrò compilare il quadro cm mettendo il totale dei ricavi, indicare come tipo di attività indifferentemente uno o l'altro (essendo al 50%) e poi compilare il quadro rr a mano

    grazie a tutti anticipatamente per la disponibilità
    s.s.

  2. #2
    iltributarista è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da somigli1981 Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti avrei necessità di una conferma sulla posizione di un cliente; questi svolge attività di sub agente (gestione inps commerciante) e rientra nel regime fiscale dei contribuenti minimi; oggi vorrebbe aprire una seconda posizione con un codice ateco come professionista (gestione separata inps); i ricavi non superano complessivamente € 30.000, i beni strumentali sono praticamente inesistenti e le attività incidono rispettevvimanete per il 50% (quindi non c'è un'attività prevalente); venendo alle questioni:

    1)con le condizioni sopra prospettate il contribuente può rimanere minimo anche con la doppia attività?secondo me assolutamente sì

    2)in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi come verrà compilato il quadro cm?dovrà essere compilato un unico quadro cm e il quadro rr compilato a mano indicando quanto riferito all'attività come impresa e quanto all'attività come professionista oppure compilare due quadri cm (non credo neppure sia possibile) uno come impresa e uno come professionista in modo tale che il quadro rr si compili in automatico?il mio problema è che le due attività sono riferite a due gestioni diverse inps e nel quadro cm chiede il tipo di attività (imprea o autonomo); secondo me dovrò compilare il quadro cm mettendo il totale dei ricavi, indicare come tipo di attività indifferentemente uno o l'altro (essendo al 50%) e poi compilare il quadro rr a mano

    grazie a tutti anticipatamente per la disponibilità
    s.s.
    1) SI: non deve superare i 30mila complessivi fra le due attività;
    2) se opera anche come libero professionista è obbligato ad iscriversi alla gestione separata, ma avendo un'altra forma di previdenza pagherà solo il 17% (INPS - News Informazioni)
    3) due quadri CM (impresa - professione) due quadri RR (impresa - professione)
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  3. #3
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    Scusatemi.

    Ma riguardo al quadro CM (punto 3) non dovrebbe compilare un solo quadro e quello con l'attività prevalente?

    Saluti

  4. #4
    iltributarista è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da carmine.vecchio Visualizza Messaggio
    Scusatemi.

    Ma riguardo al quadro CM (punto 3) non dovrebbe compilare un solo quadro e quello con l'attività prevalente?

    Saluti
    Non facciamo confusione: sono due tipologie di attività differenti.
    Ricorda che ad ogni attività è attribuito un diverso codice ateco (rigo CM1) e che per ogni attività si forma un imponibile differente su cui calcolare l'imposta sostitutiva ed il carico previdenziale ...
    Ultima modifica di iltributarista; 08-11-10 alle 04:09 PM
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  5. #5
    ergo3 è offline Senior Member
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    VEramente l'imposta si applica, così come esplicitamente previsto, sulla totalità dei ricavi e compensi. Il problema del quadro CM credo sia stato risolto dalle istruzioni 2010:I soggetti che svolgono un’attività d’impresa, devono barrare la casella “Impresa”, allo stesso modo i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo devono barrare la casella “Autonomo”, se l’attività è svolta sotto forma di impresa familiare devono barrare la casella “Impresa familiare”. I contribuenti che eserecitano contemporaneamente più attività, sia di impresa che di lavoro autonomo, devono fare riferimento all’ammontare dei ricavi o compensi relativi all’attività prevalente.
    "...sentite ragazzi.. la legge è legge e per quanto possa sembrare strano va rispettata!!"...(Bud Spencer in "Lo chiamavano Trinità")

  6. #6
    somigli1981 è offline Junior Member
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    sono d'accordo con il punto 1) e punto 2) del collega "il tributarista" mentre non lo sono sul punto 3) ovvero se sia possibile compilare due quadri CM uno per l'attività d'impresa e uno per l'attività di professionista anche perchè il programma di contabilità non permette assolutamente di inserire due quadri cm e all'egenzia delle entrate hanno escluso questa possibilità; secondo me la soluzione deve essere quella di compilare un unico quadro CM con la totalità dei ricavi, barrare indifferentemente come tipo di attività impresa o lavoro autonomo (questo se le due attività sono al 50% perfettamente altrimenti barrare la prevalente) e poi compilare il quadro rr a mano dividendo quanto è riferito all'attività come impresa e quanto come professionista; al fine di poter opporre questo all'inps tenere la contabilità separata (anche se non è un obbligo per il contribuente minimo ma neppure vietato)

  7. #7
    somigli1981 è offline Junior Member
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    conferme in merito al punto 3?ho provato anche a compilare un modello unico nel modo citato e non da errori bloccanti

  8. #8
    iltributarista è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da somigli1981 Visualizza Messaggio
    conferme in merito al punto 3?ho provato anche a compilare un modello unico nel modo citato e non da errori bloccanti
    ho voluto fare un test con il software dell'ade: purtroppo non è possibile spuntare contemporaneamente "impresa" ed "autonomo" ne inserire un secondo quadro CM.
    A questo punto non posso che confermare la posizione di ergo; resto perplesso cmq sulla compilazione del modello che al quadro CM1 a questo punto dovrebbe riportare il codice ateco dell'attività prevalente con il quadro RR a fare da discrimen fra le due attività.
    ma per lo scomputo delle ritenute qualora l'attività prevalente sia quella di impresa come comportarsi?
    con riferimento alle perdite da riportare per attività iniziate in tempi diversi ... come regolarsi!
    Per le eccedenze di imposta utilizzate come regolarsi?
    bah ...
    Ultima modifica di iltributarista; 09-11-10 alle 06:40 PM
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

  9. #9
    ergo3 è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da iltributarista Visualizza Messaggio
    ho voluto fare un test con il software dell'ade: purtroppo non è possibile spuntare contemporaneamente "impresa" ed "autonomo" ne inserire un secondo quadro CM.
    A questo punto non posso che confermare la posizione di ergo; resto perplesso cmq sulla compilazione del modello che al quadro CM1 a questo punto dovrebbe riportare il codice ateco dell'attività prevalente con il quadro RR a fare da discrimen fra le due attività.
    ma per lo scomputo delle ritenute qualora l'attività prevalente sia quella di impresa come comportarsi?
    con riferimento alle perdite da riportare per attività iniziate in tempi diversi ... come regolarsi!
    Per le eccedenze di imposta utilizzate come regolarsi?
    bah ...
    Per le perdite, effettivamente, in caso di permanenza nel regime non ci sarebbero problemi (esse sono riportabili comunque, da impresa o professione che siano). In caso di fuoriuscita dal regime, però, esse sono scomputabili con i redditi della stessa natura. (COME FARE?)

    Ormai si sa. Questo regime è un regime di dubbi.
    "...sentite ragazzi.. la legge è legge e per quanto possa sembrare strano va rispettata!!"...(Bud Spencer in "Lo chiamavano Trinità")

  10. #10
    iltributarista è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da ergo3 Visualizza Messaggio
    Per le perdite, effettivamente, in caso di permanenza nel regime non ci sarebbero problemi (esse sono riportabili comunque, da impresa o professione che siano). In caso di fuoriuscita dal regime, però, esse sono scomputabili con i redditi della stessa natura. (COME FARE?)

    Ormai si sa. Questo regime è un regime di dubbi.
    il problema delle perdite è fortemente correlato alla periodo di riportabilità delle stesse con riferimento al momento fiscale in cui esse sono sorte: non è da poco se consideri che bisogna fare riferimento a due tipi di attività fortemente diversi!
    peraltro sullo scomputo delle ritenute il problema è grosso visto che per lo svolgimento dell'attività professionale esse potrebbero coprire gran parte del carico previdenziale a partire dalla misura dei costi che, a questo punto ... posto che l'attività di impresa sia prevalente, potrebbero essere dedotte solo extracontabilmente.
    diciamo che una dichiarazione di questo tipo sarà quasi certamente verificata dagli uffici ...
    "Le tasse si pagano quando qualcuno ce le chiede, ed è più probabile che lo faccia su quello che si vede." (Raffaello Lupi)

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