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Discussione: Chiusura partita IVA e società

  1. #1
    Shazam è offline Junior Member
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    Predefinito Chiusura partita IVA e società

    Buongiorno, avrei una domanda da rivolgere agli utenti del forum.

    Nel 2002 ho chiuso (tramite il mio commercialista) una società individuale.

    Ora ho ricevuto dall'INPS richiesta di pagamenti contributi dal 2003 al 2007. Motivo: la partita IVA della società è stata chiusa nel 2002, ma pare che la società sia rimasta aperta fino alla cancellazione d'ufficio dal registro imprese, nel 2007 appunto.

    E' possibile che una società individuale sia considerata aperta anche se la sua partita IVA è stata regolarmente chiusa?

    Grazie,
    Davide

  2. #2
    L'avatar di danilo sciuto
    danilo sciuto è offline Administrator
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    E' possibilissimo, se ed in quanto non hai fatto la richiesta di cancellazione della ditta (non società, non esistono società individuali, per definizione) anche alla CCIAA e all'Inps.

    ciao
    Non discutere con un idiota; ti porta al suo livello e poi ti batte con l'esperienza. SANTE PAROLE !

  3. #3
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Premesso che non è chiaro se si tratti di una società (e che tipo) o di una ditta individuale perchè parlare di società individuale (eccetto le ipotesi delle società con un unico socio) non è corretto, va detto che il procedimento di cancellazione della partita IVA non esaurisce gli adempimenti formali richiesti per la cancellazione di una società, in quanto occorre procedere allo stato di messa in liquidazione e poi alla successiva liquidazione.

    In difetto di questi ultimi adempimenti la società (posto che si tratti di società) pur non potendo operare in senso IVA (essedo stata cancellata) risulta ancora attiva per gli altri adempimenti (contributivi, amministrativi) con la conseguenza che la richiesta dell'INPS può essere corretta se il pagamento dei contributi è scaduto da non oltre 5 anni.

    Appare corretta, in linea di massima, la richiesta INPS (non essendo scaduti i 5 anni) relativamente agli anni 2006 e 2007.

    Saluti
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  4. #4
    pikkio è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Shazam Visualizza Messaggio
    Buongiorno, avrei una domanda da rivolgere agli utenti del forum.

    Nel 2002 ho chiuso (tramite il mio commercialista) una società individuale.

    Ora ho ricevuto dall'INPS richiesta di pagamenti contributi dal 2003 al 2007. Motivo: la partita IVA della società è stata chiusa nel 2002, ma pare che la società sia rimasta aperta fino alla cancellazione d'ufficio dal registro imprese, nel 2007 appunto.

    E' possibile che una società individuale sia considerata aperta anche se la sua partita IVA è stata regolarmente chiusa?

    Grazie,
    Davide
    La cessazione di una "ditta" individuale normalmente va comunicata al fisco (con la chiusura della partita iva), alla CCIAA ed agli enti previdenziali ed assicurativi (inps - inail). Soprattutto in passato, direi fino al 2010 quando non è entrata a regime la comunicazione unica, ogni Ente viaggiava autonomo.

    Quindi la richiesta dell'inps non è così estemporanea, salvo il fatto di dimostrare l'effettiva cessazione dell'attività, comunicando (tardivamente) la cancellazione.
    D.P.
    Dottore Commercialista, Revisore Legale in Varese

    that bastard inside...

  5. #5
    Shazam è offline Junior Member
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    Salve, grazie per le tre risposte.
    In effetti si tratta di ditta individuale.

    Ma quindi potendo dimostrare l'effettiva cessazione dell'attività (che mi pare ovvia - come avrebbe potuto operare senza partita IVA?) si può ottenere qualcosa, vale a dire lo sgravio dei contributi? E nel caso, come dimostrarlo?

    La ditta ha effettivamente cessato ogni attività nel 2002, da allora non ha più fatturato un centesimo, né svolto attività di altro tipo.

    Grazie!

  6. #6
    Enrico Larocca è offline Senior Member
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    Salve,

    anche per le ditte individuali esiste la possibilità di cessare (c'è un apposita casella nel modello di variazione anagrafica) le sole operazioni IVA.

    Ciò non toglie che vi potrebbero essere delle operazioni escluse dal campo di applicazione dell'IVA (ad esempio estinzione di debiti contributivi, commerciali, ecc. o riscossione di crediti commerciali) ancora da eseguire. Quindi operazioni di liquidaizone finale, dalle quali si potrebbe addirittura ripartire richiedendo una nuova partita IVA abbinata a quel codice fiscale.

    Quindi il ragionemento che faceva (l'assenza di partita IVA) non esclude l'esercizio dell'impresa, specie nella fase di liquidazione.

    Se poi le cose stanno così e non c'erano altre operazioni di liquidazione da fare, perchè non sono state fatte le comunicazioni di cessazione ?

    E' abbastanza duro uscirne indenni dalla richiesta INPS con queste condizioni.

    Saluti
    Unusquisque faber fortunae suae
    (Traduzione: Ognuno è artefice della propria fortuna)
    di Appio Claudio

  7. #7
    Shazam è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Enrico Larocca Visualizza Messaggio
    Salve,

    anche per le ditte individuali esiste la possibilità di cessare (c'è un apposita casella nel modello di variazione anagrafica) le sole operazioni IVA.

    Ciò non toglie che vi potrebbero essere delle operazioni escluse dal campo di applicazione dell'IVA (ad esempio estinzione di debiti contributivi, commerciali, ecc. o riscossione di crediti commerciali) ancora da eseguire. Quindi operazioni di liquidaizone finale, dalle quali si potrebbe addirittura ripartire richiedendo una nuova partita IVA abbinata a quel codice fiscale.

    Quindi il ragionemento che faceva (l'assenza di partita IVA) non esclude l'esercizio dell'impresa, specie nella fase di liquidazione.

    Se poi le cose stanno così e non c'erano altre operazioni di liquidazione da fare, perchè non sono state fatte le comunicazioni di cessazione ?

    E' abbastanza duro uscirne indenni dalla richiesta INPS con queste condizioni.

    Saluti
    Sul perché non siano state fatte le comunicazioni necessarie dovrò sentire il mio commercialista di allora (sperando che sia in ferie in questi giorni e non abbia chiuso bottega).

    "Abbastanza duro" mi lascia qualche speranza (è già meglio di "impossibile").

  8. #8
    Shazam è offline Junior Member
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    Salve, vorrei aggiungere una richiesta. Dalla visura storica della ditta, si rileva che è stata chiusa per questo motivo:
    "CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE
    DATA CANCELLAZIONE: 08/02/2007
    MOTIVO: CANCELLAZIONE D'UFFICIO DELL'ISCRIZIONE AL R.I."

    La cancellazione d'ufficio, se non erro, si ha una volta trascorsi 3 anni senza alcun atto da parte della ditta (quindi, la ditta è inattiva).
    Questo non potrebbe essere la base per chiedere all'INPS lo sgravio dei contributi minimi previsti per questo periodo?

    Grazie,
    Davide

  9. #9
    L'italiano è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da Shazam Visualizza Messaggio
    Salve, vorrei aggiungere una richiesta. Dalla visura storica della ditta, si rileva che è stata chiusa per questo motivo:
    "CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE
    DATA CANCELLAZIONE: 08/02/2007
    MOTIVO: CANCELLAZIONE D'UFFICIO DELL'ISCRIZIONE AL R.I."

    La cancellazione d'ufficio, se non erro, si ha una volta trascorsi 3 anni senza alcun atto da parte della ditta (quindi, la ditta è inattiva).
    Questo non potrebbe essere la base per chiedere all'INPS lo sgravio dei contributi minimi previsti per questo periodo?

    Grazie,
    Davide


    Stavo per suggeriti di chiudere ora, con decorrenza 2002, la posizione al registro imprese, in modo da poter andare all'Inps e far revocare da tale istituto la propria pretesa.

    Il fatto che ti abbiano cancellato d'ufficio con altra data (2007) suppongo dipenda dal fatto che immagino tu per più anni non abbia pagato i diritti camerali e complica un po' la questione... prova a chiedere che ti anticipino la decorrenza della cessazione.

  10. #10
    Shazam è offline Junior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da L'italiano Visualizza Messaggio
    Stavo per suggeriti di chiudere ora, con decorrenza 2002, la posizione al registro imprese, in modo da poter andare all'Inps e far revocare da tale istituto la propria pretesa.

    Il fatto che ti abbiano cancellato d'ufficio con altra data (2007) suppongo dipenda dal fatto che immagino tu per più anni non abbia pagato i diritti camerali e complica un po' la questione... prova a chiedere che ti anticipino la decorrenza della cessazione.
    Esatto, io nel 2002 ho dato mandato al commercialista per chiudere la ditta, quindi per me la cosa era conclusa e non è mai stato fatto nient'altro a riguardo.

    Quindi dovrei recarmi alla camera di commercio e vedere se è possibile fare qualcosa in merito alla data di chiusura?
    Terrò presente anche questa possibilità.

    Ma dunque il fatto che la chiusura sia d'ufficio (dovuta appunto a inattività della ditta) non può valere come dimostrazione che, in effetti, tale ditta era inoperativa da almeno 3 anni prima della chiusura a febbraio 2007?

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