Grazie alla segnalazione di un amico, ho riletto un articolo su "il sole" che riprpendeva un'antica questione relativa al rimborso del costo della fideiussione, ad esempio, per istanze di rimborsi IVA ecc.

Si tratta dell'articolo 8 del "disgraziato" statuto del contribuente italiano, nel quale si prefiggeva il principio del rimborso del suddetto costo, rinviando al solito decreto attuativo sino ad oggi mai evaso.


[I]Art. 8.
(Tutela dell'integrita' patrimoniale)
1. L'obbligazione tributaria puo' essere estinta anche per compensazione. 2. E' ammesso l'accollo del debito d'imposta altrui senza liberazione del contribuente originario. 2. Le disposizioni tributarie non possono stabilire ne' prorogare termini di prescrizione oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile.
4. L'amministrazione finanziaria e' tenuta a rimborsare il costo delle fideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per ottenere la sospensione del pagamento o la rateizzazione o il rimborso dei tributi. Il rimborso va effettuato quando sia stato definitivamente accertato che l'imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore rispetto a quella accertata....... "
L'articolo su citato, del 29/12/10, oltre a rimarcare i soliti dubbi (vedasi parte in grassetto), fa evidenza di una presa di posizione giurisprudenziale sul giudice da adire in caso di diniego (anche tacito) da parte dell'AM. Esso Ŕ quello tributario.

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