Un architetto libero professionista collabora con un dottore in agraria ,titolare di una impresa individuale , nella progettazione di parchi e giardini.
Condividono uno studio con le relative spese di gestione (affitto, luce, gas, telefono ecc...) che vengono messe a carico interamente della società dell'agrario, che poi pensa a fatturare al collega la quota di spese che gli compete.
Ora l'agrario ha deciso di chiudere la sua impresa individuale per motivi fiscali e e i due stanno pensado di aprire una società di progettazione con entrambi titolari .
Adesso chiedo: non potendo aprire uno studio professionale associato (uno è Architetto e l'altro Dottore Agronomo) quale può essere la forma societaria più funzionale e meno costosa, in considerazione del fatto che l'architetto manterrà necessariamente la sua posizione di P.IVA e iscrizione alla Cassa professionale?

Grazie