Buongiorno a tutti,

sono in contatto con un'azienda in Belgio, e c'è la possibilità che mi possano assumere.
Ora, forse mi fascio la testa troppo presto, però ho iniziato a farmi due conti in tasca per capire se mi converrebbe economicamente (al di là dell'esperienza, che è un altro discorso)
A livello di retribuzione lorda si parlerebbe di una discreta cifra (+40% rispetto al mio lordo in Italia), ma documentandomi in rete ho scoperto che la tassazione in Belgio è molto elevata (più che in Italia, incredibile…). Facendo due calcoli, rispetto alla mia retribuzione attuale, stiamo parlando di uno stipendio di poche centinaia di euro in più al mese. Considerando i maggiori costi degli appartamenti in affitto nella zona di Bruxelles, finirei per andare circa in pareggio.
Insomma, vista così sembra non esserci una convenienza puramente economica.
Però...
scartabellando in rete ho scoperto che esiste una forma di agevolazione per gli espatriati che si sono trasferiti in Belgio in virtù di un'assunzione da parte di azienda multinazionale con sede lì (e sarebbe il mio caso).
In pratica acquisendo lo "status" di espatriati si può diventare residenti in un comune belga (e iscriversi all’AIRE, penso…), ma (fittiziamente, per così dire) non si è residenti in Belgio ai fini fiscali.
L'importante è dimostrare di avere ancora interessi economici e personali nel paese di origine. Ad esempio si parla di:
- proprietà (immobiliari, mobiliari) in Italia (non ho immobili… ho una macchina e pensavo di venderla perché l’azienda dovrebbe darmene una….)
- assicurazioni (sulla vita, pensionistiche, ecc) in Italia
- famiglia in Italia (genitori, fratello, basteranno? non ho marito né figli, però potrei sposarmi per l’occasione… sarà contento il mio ragazzo, che lo uso a fini fiscali….)
- c/c bancari in Italia
- investimenti in Italia (azioni, obbligazioni)
In pratica se la domanda viene accettata il livello di tassazione scende di parecchio, perché tutta una serie di spese risultano non imponibili. Ad esempio il differenziale di costo della vita (calcolato forfettariamente), il differenziale di costo affitti (calcolato forfettariamente) e così via.
In più, cosa per me FONDAMENTALE dato il tipo di lavoro che farei (50% del tempo in giro per l'Europa), tutti i giorni lavorativi passati FUORI dal Belgio, risultano NON IMPONIBILI.

Scusate per la lunghezza del post, arrivo al dunque: la regolamentazione riguardo lo status di espatriato in Belgio mi sembra abbastanza chiara (al di là del fatto che le autorità belghe siano più o meno propense a concederlo), MA non ho idea di cosa potrebbe pensarne l'Agenzia delle entrate italiana. Non vorrei che tutto ciò che non pago in Belgio, me lo faccia comunque poi pagare l’Italia… per differenza…
A questo punto però sembrerebbe non avere senso tutto il discorso dello status di espatriato… a chi serve se poi arriva la madre patria a riscuotere?
Sono molto confusa, grazie a chi mi saprà illuminare.


saluti
Tiziana