Salve,
un titolare di un'impresa inquadrata come artigiana (attività di elaborazione elettronica dei dati e servizi alle imprese) vorrebbe offrire sul proprio sito web una serie di servizi di consultazione per i propri clienti. Per accedere saranno necessarie delle credenziali che verranno fornite solo se l'utente interessato effettua un pagamento.
Ovviamente il pagamento può avvenire con bonifico o con le classiche modalità del "commercio elettronico".
Pertanto nasce la necessità di effettuare una pratica di commercio elettronico (in cui è prevista anche l'attività di erogazione servizi web).
In camera di commercio dovrebbero impostare sullo stesso REA un secondo inquadramento, in quanto l'attività non è artigiana ma di competenza del registro imprese.
Inoltre dovrei comunicare al comune tramite modulo SCIA l'inizio dell'attività : mi viene chiesta la regolarità TARSU, il deposito utilizzato ed altre informazioni che non sembrano tanto compatibili con la pratica che sto realizzando.
Ritenendo abbastanza "ingarbugliata" la normativa sul commercio elettronico, vi chiedo un parere, sperando di raccogliere qualche testimonianza sulla corretta modalità di procedere per ottenere la corretta evasione della pratica.