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Discussione: Autoconsumo auto a quale costo?

  1. #1
    Baldoria è offline Member
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    Predefinito Autoconsumo auto a quale costo?

    Buongiorno a tutti...

    Una Snc viene sciolta e deve "cedere" l'automobile ad uno dei due soci.
    A quale costo?

    A valore contabile o devo vedere la quotazione di 4 ruote?

    Grazie a tutti

  2. #2
    La matta è offline Senior Member
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    Bel problema.
    Se non erro, è fattispecie trattata come autoconsumo, quindi bisognerà venderla, ai fini iva, a valore di acquisto (siamo d'accordo che è un furto statalizzato bello e buono, ma è quello che dice l'art. 13 legge iva) e ripagarci tutta l'iva eventualmente detratta a suo tempo. Ai fini dei redditi, invece, bisognerà fare riferimento al valore normale, calcolando l'eventuale plusvalenza per differenza col valore contabile.
    Correggetemi se sbaglio, ma trattandosi di autoconsumo, se emergesse una minusvalenza, sarebbe indeducibile...
    Sayonara aoki hibi yo!
    Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre!

  3. #3
    Baldoria è offline Member
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    Si è un autoconsumo perciò l'eventuale minus è indeducibile...
    La mia idea sarebbe quella di autoconsumarla a valore contabile, perchè dovrei generare una plusvalenza e pagare le relative tasse, se effettivamente non incasso nulla??

    Preciso che si tratta di una Snc con due soci (marito e moglie)...

  4. #4
    La matta è offline Senior Member
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    Dipende da quanta differenza c'è tra il valore di mercato e quello contabile. Siamo d'accordo che generare una plusvalenza non piace, ma se c'è oggi è perchè ieri si sono dedotti degli ammortamenti. La legge dispone, e poi sta a noi adeguarci o meno. Con tutte le conseguenze del caso
    Sayonara aoki hibi yo!
    Sarò pure un Senior Member, ma seppur con tanti anni di anzianità, sono solo un'impiegata: quello che dico è da prendersi con le molle e ben più di un grano di sale. Sempre!

  5. #5
    Baldoria è offline Member
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    il mio ragionamento è questo (magari sto impazzendo... :-)):

    nel 2008 ho acquistato l' auto a 20.000 e ho effetivamente una uscita di denaro.
    nel 2008 quota ammortamento 2.500
    nel 2009 quota ammortamento 5.000
    nel 2010 quota ammortamento 5.000

    perciò dei 20.000 spesi nel 2008 mi sono dedotto 12.500 e i restanti 7.500 non li posso più dedurre perchè sono costretto ad autoconsumarmi la macchina.

    Perciò l'autoconsumo a 7.500 per non creare nessuna plusvalenza in quanto non andrò ad incassare nessuna somma di denaro...

  6. #6
    La matta è offline Senior Member
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    Ho capito il ragionamento, ma resta il fatto che, ai fini del reddito, l'autoconsumo vada fatto al valore normale, o prezzo di mercato che dir si voglia. Poi, ci sarà da fare tutto un discorso di deducibilità al 40%, ma gli autoconsumi non si possono fare al valore contabile, a meno che questo non coincida col valore normale. E' un pochino "comodo" usare il valore contabile, così non si generano plusvalenze... In fondo, se si è dedotto con gli ammortamenti più del normale deperimento/deprezzamente del bene, è giusto rifondere l'erario della differenza. Altro è il discorso dell'iva, che non sta nè in cielo nè in terra, ma da qualche parte comunque sta, visto l'art. 13.
    Magari sentiamo cosa ne pensa qualcuno più titolato di me, ma io la penso così.
    Sayonara aoki hibi yo!
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  7. #7
    Baldoria è offline Member
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    Si ho capito quello che vuoi dirti. E ti do ragione, la legge dice così... la mia voleva essere una forzatura.

    Non ho capito però una cosa, ovvero dell'iva art. 13, cioè io devo andare a versare tutta l'iva che mi ero inizialmente detratto??

    Grazie ancora!!

  8. #8
    La matta è offline Senior Member
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    Se guardi l'art. 13 commi 2 lett. c) e 5, vedrai che purtroppo pare proprio che, in caso di autoconsumo, si debba rifondere l'erario dell'intera iva detratta a suo tempo. A rigor di legge, ci si può riferire al valore normale al momento della cessione solamente ove manchi il prezzo di acquisto. E non sono molti i casi in cui il prezzo d'acquisto manca.
    In definitiva, se il bene viene autoconsumato, anche dopo molti anni, lo Stato che smania di far cassa deduce che è sempre stato usato per scopi non inerenti l'attività di impresa, e si riprende i soldi!
    Sayonara aoki hibi yo!
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  9. #9
    dod
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    Citazione Originariamente Scritto da Baldoria Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti...

    Una Snc viene sciolta e deve "cedere" l'automobile ad uno dei due soci.
    A quale costo?

    A valore contabile o devo vedere la quotazione di 4 ruote?

    Grazie a tutti
    ricordo a me stesso che l'art. 13, comma 2, lett. c) dpr 633/72 assume come base imponibile IVA il costo storico o il prezzo di acquisto determinati al momento di effettuazione dell'autoconsuno. C'è quindi una precisa scansione temporale che crea non pochi problemi interpretativi perchè c'è un'apparente contradditorietà di termini: da una parte c'è il costo storico (dato passato), dall'altro la connotazione attuale ((il momento di effettuazione dell’operazione).
    E' da quando è stata introdotta questa novella comunitaria (in Italia nel 2009) che sostengo la tesi di individuare un criterio per attualizzare quel costo. Sia in questo forum che in altri in cui mi sono iscritto ho indicato per i cespiti ammortizzabili il costo storico del bene al netto del relativo deperimento (ammortamento civilistico). Mi consola che anche autorevoli pubblicisti (B. Santacroce, Matteo Mantovani) la pensino così e se mi indichi in privato un tuo indirizzo mail posso girarti un illuminante articolo del Corriere Tributario
    Ultima modifica di dod; 19-10-11 alle 07:59 PM

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