A seguito di una causa presso il giudice di pace relativa alla distanza di una siepe, la relativa sentenza, che ha rigettato il ricorso dell'attore, ha comunque disposto la compensazione delle spese tra le parti.
La causa non aveva nessun importo determinato, nŔ la sentenza cita alcun importo.
La causa peraltro si Ŕ svolta senza l'intervento di avvocati e pertanto, pur essendo di importo indeterminato, il GdP l'ha valutata al di sotto del limite oltre il quale Ŕ necessario costituirsi con avvocati. .
La parte soccombente, su istruzioni della cancelleria del GdP, ha provveduto alla registrazione della sentenza, con esborso di 168,00 (registro) +3,72 euro (bolli) = 171,72 euro e ne ha richiesto il rimborso del 50% alla altra parte (il sottoscritto).
Secondo il mio parere la registrazione non era dovuta (Circ. Min. Giustizia 28/6/2002 , punto n. 5) perchŔ questo tipo di sentenze sono soggette solo al contributo unificato (art. 46, Legge 374/91, come modificato a fine 2004 ) .
L'Agenzia delle Entrate (Risoluzione n. 77 del 32/3/2003) aveva confermato questa interpretazione, ma in un momento in cui il testo dell'art. 46 succitato era diverso e pi¨ esplicito (diceva che le sentenze al di sotto di 1.033 euro erano esenti da imposta di registro e bolli).
La mia domanda quindi Ú: va registrata questa sentenza come ritiene l'ufficio del GdP? E' soggetta all'imposta di registro?