Risultati da 1 a 9 di 9

Discussione: inizio attività fisioterapista

  1. #1
    claudiopezzi è offline Junior Member
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    Predefinito inizio attività fisioterapista

    Salve a tutti, mi scuso per il titolo un po' vago ma data la complessità dell'argomento non sapevo cosa scrivere se non la mia attuale condizione e cioè la reale necessità di ricevere aiuto e riuscire a fare un po' di chiarezza!
    Mi chiamo Claudio e sono un fisioterapista di 35 anni. Insieme ad un un collega sto affrontando un passo importante avviando una nostra attività. Sino ad oggi siamo stati entrambi dipendenti di una solida struttura ma ora per diversi motivi vogliamo "metterci in proprio" e così ci buttiamo alla ricerca di tutte le leggi che regolamentano la nostra professione al fine di partire con il piede giusto! Ci rendiamo subito conto che la situazione è più complessa del previsto e pur documentandoci e chiedendo ad altri colleghi, commercialisti ed avvocati ad oggi non abbiamo ancora le idee chiare e una risposta sicura!
    Cercherò di fornirvi dei punti chiave nella speranza che la vostra esperienza ci aiuti a capire cosa e come farla!
    1 - Inizialmente volevamo fare lo Studio Associato ma la nostra professione non ha un albo e quindi non può considerarsi intellettuale a tal punto da poter essere svolta all'interno di uno Studio Professionale! Peró molti se non quasi tutti i colleghi lavorano in studi professionali! Come è possibile?
    2 - La forma Studio Associato equivale ad una Società Semplice che peró sembra essere priva di personalità giuridica (a differenza della snc) e quindi l'autorizzazione per operare in un Ambulatorio non è data! È data o ad una singola persona fisica o ad una persona giuridica!
    3 - La s.s., a differenza della snc non può svolgere attivita commerciale ma per noi terapisti cosa sarebbe commerciale? Secondo alcuni articoli non essendo iscritti ad un albo noi forniamo beni e servizi e quindi operiamo attività d'impresa preclusa agli studi associati!!!

    Questi sono solo alcuni dei primi dubbi ai quali non troviamo risposta! Abbiamo letto molte leggi, sentenze della cassazione e tutto è il contrario di tutto ma niente e nessuno risponde alle nostre domande!
    Alcuni commercialisti ci hanno addirittura risposto...Voi fate così come tutti poi vediamo!
    Spero di trovare in voi risposte più concrete!
    Ho tutti i riferimenti normativi e le leggi che riguardano la nostra attività e sarei felice di poter affrontare con voi una discussione costruttiva!

    Un saluto
    Claudio Pezz

  2. #2
    paolab è offline Senior Member
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    Si tratta di una di quelle attività dove e' difficile distinguere fino a che punto si tratta di attività professionale e quando invece diventa imprenditoriale... Un altro esempio di attività di questo tipo sono i fotografi: ne trovi alcuni impostati come imprenditori altri. Come professionisti.
    Fossi in te, considerando l'attivita di fisioterapista, la considererei di carattere professionale e costituirei, se devi fare società, una società semplice, ergo un cosiddetto studio professionale associato.

  3. #3
    claudiopezzi è offline Junior Member
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    È quello che avevamo in mente ma per come intendiamo impostare l'attività e per il tipo di struttura crediamo non sia possibile! Infatti se l'attività è organizzata non può essere svolta in studio professionale ma in ambulatorio...per essere più chiari...non due studi semplice ma inseriti in una struttura con palestra, segreteria, locali comuni e attività sia tetapeutiche sia corsi di ginnastica. Inoltre vorremmo anche fate pubblicità! Non si capiscono i confini dell'umanità e dell'altra impostazione! Tenete conto che no subito ma in caso di buon andamento saranno necessari dei collaboratori!

  4. #4
    L'avatar di roby
    roby è offline Senior Member
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    Citazione Originariamente Scritto da claudiopezzi Visualizza Messaggio
    È quello che avevamo in mente ma per come intendiamo impostare l'attività e per il tipo di struttura crediamo non sia possibile! Infatti se l'attività è organizzata non può essere svolta in studio professionale ma in ambulatorio...per essere più chiari...non due studi semplice ma inseriti in una struttura con palestra, segreteria, locali comuni e attività sia tetapeutiche sia corsi di ginnastica. Inoltre vorremmo anche fate pubblicità! Non si capiscono i confini dell'umanità e dell'altra impostazione! Tenete conto che no subito ma in caso di buon andamento saranno necessari dei collaboratori!
    Avere tutta la struttura di cui parli cambia poco a livello di scelta... Pensa ad esempio ad uno studio associato di commercialisti, con tante impiegate/i, con decine di computer, attrezzature, software, investimenti... Mica e' un'attività imprenditoriale... Resta professionale... E' solo un esempio per farti capire che la tua e' un'attività che può essere inquadrata sia in modo che nell'altro... Fatti aiutare da ucommercialista della tua zona e prendi una decisione... Come scegli va sempre bene....

  5. #5
    claudiopezzi è offline Junior Member
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    Il fatto è che nel mio campo oltre al discorso fiscale c'è un discorso di autorizzazioni rilasciate dall'asl! Per per l'impostazione che vogliamo dare è principalmente l'ASL che inquadra il tutto come struttura ambulatoriale! A questo punto noi non capiamo se con lo studio associato possiamo gestire l'ambulatorio in quanto la differenza tra le due impostazioni sta nella natura commerciale dell'una e nella natura intellettuale dell'altra! Per esempio noi avremo uno spazio da affittare ad altri professionisti per consulenze professionali (sempre in ambito medico) e a quanto ci è stato detto la quota di affitto ci configura come attività commerciale! In alcuni casi anche i corsi di ginnastica dolce sono considerati commerciali non essendo ne individuali ne considerati come attivita di recupero! Sembra che ognuno faccia ciò che vuole!

  6. #6
    vincenzo0 è offline Senior Member
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    Questa di seguito é la risposta della Regione Lazio del 2007 (se può essere di utilità):

    Procedure e modulistica per avvio attività di fisioterapia
    24/01/07 - Quali sono gli adempimenti autorizzativi per avviare un'attività di fisioterapia?

    Prima di fornire le risposte specifiche, sembra utile fare un breve punto sulle norme che regolano questa attività.

    In primo luogo lo Studio Professionale del Fisioterapista è il luogo fisico in cui il professionista abilitato, in forma singola o associata e senza l'ausilio di collaboratori, esercita autonomamente e responsabilmente la propria attività libero-professionale in base ai D.M. 741/94, 168/96 ed alle Leggi 573/96, 42/99, 251/00.

    Per professionisti abilitati si intendono i Laureati in Fisioterapia, i Diplomati Universitari in Fisioterapia e tutti i Titoli di Terapista della Riabilitazione equipollenti in base all'articolo 4 comma 1 della legge 42/99, al D.M. del 27 Luglio 2000 ed all'articolo 1 comma 10 della legge 1/02. Lo Studio Professionale non necessita di alcuna autorizzazione ad eccezione di quella inerente la possibilità di effettuare pubblicità sanitaria che, in base alla legge 175/92 ed al D.M. 657/94, va richiesta al Sindaco competente per territorio.

    In particolare, per aprire e condurre uno Studio Professionale di Fisioterapia e Riabilitazione è sufficiente recapitare la Denuncia d'Inizio Attività ( D.I.A.) alla ASL competente per territorio.
    Alla D.I.A. vanno allegati il Titolo abilitante alla Professione Sanitaria di Fisioterapista, la Planimetria e la Destinazione d'Uso dei locali.

    Si precisa che non va confuso lo Studio Professionale, adibito espressamente all'esercizio libero professionale, con l'Ambulatorio di FisioKinesiterapia, regolamentato dal D.P.R. n°37 del 14 gennaio 1997, dove è necessaria la direzione medica e dove, secondo il regime di impresa, possono essere utilizzati dipendenti e collaboratori. Infatti, è possibile aprire e condurre uno studio professionale anche in forma associata a patto che ogni singolo professionista, alla luce della normativa attuale, abbia una propria partita IVA con la quale rilasciare direttamente le ricevute sanitarie alle proprie persone assistite.
    In questo caso lo scopo dell'associazione o della società costituita è principalmente quello di offrire un servizio per la gestione delle spese di affitto e delle bollette dei locali in cui i colleghi esercitano la libera professione.


    La procedura da seguire per avviare la libera professione in uno Studio Professionale è la seguente :

    1) Comunicazione di apertura dello studio tramite Denuncia d'Inizio Attività da recapitare alla ASL competente per territorio.

    2) Alla presente comunicazione, chiamata D.I.A. (Denuncia d'Inizio Attività), vanno allegati il Diploma di Laurea Triennale in Fisioterapia o Titolo Equipollente (Diplomi di cui alle legge n. 42 del 26 febbraio 1999 e n. 251 del 10 agosto 2000 recepite dalla legge n. 1 dell'8 gennaio 2002) , la Planimetria con copia dell'attestato di disponibilità dei locali (contratto di locazione,di comodato, di proprietà,ecc.) e la Destinazione d'Uso dei locali, le dgr Casentino;

    3) E' necessario allegare alla D.I.A. una relazione tecnica, redatta da un geometra, architetto o ingegnere iscritti all'ordine, attestante l'agibilità dei locali, la sicurezza e la conformità dell'impiantistica elettrica e termoidraulica alle vigenti normative, nonché la messa in regola in materia di barriere architettoniche nel caso in cui si intenda agevolare l'utenza o accedere ad un eventuale accreditamento dello Studio Professionale tuttora non ancora possibile.

    4) Si evidenzia che nessuna autorizzazione deve essere preventivamente richiesta alla ASL competente per territorio che, comunque, può effettuare controlli inerenti i sopraccitati requisiti di agibilità, igiene e sicurezza dei locali dove è situato lo Studio Professionale.

    5) Apertura della partita I.V.A. e tenuta dei libri contabili vidimati (registro degli acquisti e delle spese e bollettario delle Ricevute Sanitarie); il codice d'apertura della partita I.V.A. e' 86.90.21 "Fisioterapia"; le prestazioni sanitarie fornite alla persona sono esenti IVA ai sensi del D.M. del 17 Maggio 2002.

    Si evidenzia che esistono sia un Codice Deontologico concordato con il Tribunale dei diritti del malato che un Tariffario Nazionale di minima consigliato dall'Aifi-Associazione italiana fisioterapisti Ulteriori precisazioni sono contenute nelle circolari del 21 ottobre 1998 (prot. n. 2911) e 30 aprile 1998 (prot. n. 7630) dell'Assessorato alla sanità della Regione Lazio.

    Si precisa, infine, che il nuovo modello di Denuncia Inizio Attività è stato definito con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del 28 dicembre 2006 - pdf, pubblicato nel supplemento ordinario n° 4 alla Gazzetta Ufficiale n° 6 del 9 gennaio 2007. Lo stesso modello sarà inserito nei prossimi giorni nel Portale regionale lavoro (area modulistica, sezione "altra modulistica per le aziende").

    La presente risposta ha avuto il conforto del responsabile ufficio legislativo dell'Associazione Fisioterapisti Italiani - Sede del Lazio (A.I.FI. Associazione Italiana Fisioterapisti).





    Citazione Originariamente Scritto da claudiopezzi Visualizza Messaggio
    Il fatto è che nel mio campo oltre al discorso fiscale c'è un discorso di autorizzazioni rilasciate dall'asl! Per per l'impostazione che vogliamo dare è principalmente l'ASL che inquadra il tutto come struttura ambulatoriale! A questo punto noi non capiamo se con lo studio associato possiamo gestire l'ambulatorio in quanto la differenza tra le due impostazioni sta nella natura commerciale dell'una e nella natura intellettuale dell'altra! Per esempio noi avremo uno spazio da affittare ad altri professionisti per consulenze professionali (sempre in ambito medico) e a quanto ci è stato detto la quota di affitto ci configura come attività commerciale! In alcuni casi anche i corsi di ginnastica dolce sono considerati commerciali non essendo ne individuali ne considerati come attivita di recupero! Sembra che ognuno faccia ciò che vuole!

  7. #7
    claudiopezzi è offline Junior Member
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    Quello che scrivi è comune a molte regioni, io scrivo dalla Lombardia e la procedura è pressoché identicamente il punto cardine è nella comune identificazione dello Studio Professionale...ovvero il luogo in cui il professionista presta prevalentemente opera intellettuale e dove la componente intellettuale è superiore a quella manuale! L'opera intellettuale è poi eseguita ai sensi dell'articolo 2229 del c.c. da professionisti iscritti ad un Albo o Ordine e noi fisioterapisti non lo siamo. Inoltre il nostro operato può essere considerato intellettuale per la parte decisionale ma successivamente operiamo manualmente per erogare la prestazione! Per come la vedo io non essendoci nulla di chiaro si può tentare ma allo stesso tempo non si può essere sicuri in quanto in caso di verifiche è tutto da dimostrare! A questo punto no. Ci conviene optare subito per una snc che può svolgere attività commerciale e non avere problemi! Credo che tra società semplice ed snc in termini economici cambi poco!

  8. #8
    claudiopezzi è offline Junior Member
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    Aggiungo questo testo che credo possa aiutarvi a fornirmi la giusta via!!!

    La Corte di Cassazione,Sez.III, Sent. N.10043 del 06/07/1995, precisa che tra ambulatorio e studio medico corre la stessa differenza che corre *tra l'esercizio di una impresa ai sensi degli artt. 2082 e *2555 *c.c. *e * l'esercizio di una professione intellettuale ai sensi dell'art. *2229 c.c., secondo la interpretazione corrente *che *ne *da' *la *dottrina civilista.

    Io da questo deduco che non essendo il fisioterapista una professione protetta non può esercitare in uno studio professionale!
    Quindi in un ambulatorio quindi esercita attivita d'impresa!

  9. #9
    L'avatar di roby
    roby è offline Senior Member
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    Concordo che se crei una SNC nessuno te la contesta e potrai operare tranquillamente...

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