Maria ha un reddito molto basso (circa 80 € al mese: non supera i 1000 € l’anno) e convive con Antonio, che ha un reddito di circa 30.000 € l’anno.
Quando si sono recati in municipio per registrare la residenza, l’impiegato gli ha chiesto se volessero rientrare nello stesso Stato di famiglia, scelta che, diceva, i conviventi operano quando esiste tra loro un legame sentimentale: loro, non conoscendo pro e contro, hanno risposto positivamente.

Fiscalmente, nella situazione attuale, ...
... nel 730 Antonio non può considerare Maria a suo carico, perché non è né suo coniuge, né suo familiare!
... nell’ISEE, che Maria vorrebbe utilizzare anche per trovare un lavoro che la renda economicamente autonoma, deve essere calcolato il reddito di Antonio, cosa che la penalizza fortemente nelle graduatorie.

Mercoledì prossimo Maria parteciperà ad una selezione per la quale è prevista la dichiarazione ISEE; viene voglia di tornare in municipio e separare le 2 posizioni, in modo che Maria risulti da sola nel suo Stato di famiglia: tale scelta dovrebbe consentirle di far crollare l’ISEE a circa 750 € fornendole concrete possibilità in graduatoria.
Ritengo che tale comportamento sia possibile e giuridicamente corretto, ma non ne sono assolutamente certo, né mi ritengo sufficientemente competente per escludere che qualche cavillo vanifichi questi sforzi o che si producano effetti negativi che nemmeno immagino.
Per questo motivo chiedo che persone esperte in materia forniscano i loro commenti.

Ringrazio anticipatamente.